Ai confini dell'Impero

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Un bravo ragazzo :)

Friday, December 22, 2006

Squillino le trombe



E sì, cari amici, è proprio così...una data importante per tutti noi si sta velocemente avvicinando. No, non è il Natale, sto parlando ovviamente della partenza del sottoscritto! E dunque squillino le trombe, si alzi al cielo il vessillo imperiale e si ferrino i cavalli. Una lunga spedizione mi attende oltralpe e sebbene le incognite siano tante, mi avvio irriducibilmente a tornare da trionfatore, pronto a narrarvi ogni genere di avventura mi si presenti lungo il cammino.
Orbene, cari lettori ma soprattutto lettrici, attendete speranzosi e siate comprensivi per una pausa nell'aggiornamento del blog che si preannuncia superiore alle 2 settimane...e ora, tutti insieme, auguratemi il successo nella spedizione e salutate la mia partenza a mò di "Ispanico, Ispanico, Ispanico"!
Ad Maiora!!

Thursday, December 21, 2006

Caccia alla russa parte quarta...Imperatore, il caso "Russia" é chiuso!


Dopo aver inondato la mia casella e-mail con richieste per la pubblicazione dell'ultima puntata del romanzo "Caccia alla russa", cari lettori e lettrici, ecco a voi la tanto sospirata conclusione...spero che abbiate apprezzato l'intrigante taglio narrativo...che il successo di questo primo racconto possa spalancare le porte alla faticosa elaborazione scritta di altre avventure....e come direbbero a Mosca "Na sdróvie"!

"Come detto non potevo essere sicuro che fosse lei, anche perchè logica voleva che lei non si facesse viva per parecchio tempo viste le circostanze. Furto in casa di un italiano residente in Lituania, malloppo cospicuo, refurtiva facile da piazzare sul mercato nero e centralità della zona di aggiramento. Una persona più furba non avrebbe mai circolato, seppur dopo un mese, in una zona a rischio riconoscimento. Ma forse proprio in questo stava la sua furbizia. Depistare agendo nel modo più naturale. Confondersi nella normalità della gente comune, mimetizzarsi negli ambienti mondani. Brava, non c’è che dire, non male come tattica, ma come detto la volpe era ormai circondata e non le sarebbe stato facile divincolarsi per questa volta.
Arrivati davanti all'ingresso del Prospekto pub le rivolsi cortesemente la parola chiedendole di accompagnarmi al piano superiore, ma lei furbamente respinse l’attacco e mi disse di non volermi seguire per via del suo stato di paura avanzata e io non insistetti più di tanto perché, come quando si va a pesca, una volta che un grosso pesce abbocca bisogna avere la pazienza di affaticare l'avversario con attacchi laterali e continui.
Feci quindi finta di niente e dopo averle detto di aspettare per 5 10 minuti davanti all'ingresso del locale, lei mi apostrofò una frase che mi fece capire che il giorno della vendetta era giunto "non scendere con nessuno perché ho paura".
Era lei, non potevo fallire anche questa volta. Era Michele a chiedermelo, la comunità italiana a Vilnius, la mia coscienza. La russa andava incastrata...per sempre!
Con passo felpato salii a cercare Michele che nel frattempo estrinsecava le sue doti da comico dello Zelig con una poveretta di turno, costretta a subire le sue "scoppiettanti" esibizioni da cabaret di serie b. Ma non era tempo di cabaret. Era tempo di dimenticarsi delle battute pluri-usate per fare colpo sulla baltica di turno. Una cliente speciale del Prospekto aspettava di sotto e non la si poteva far attendere a lungo. Non aspettava altro che sentirsi raccontare le ultime battute di Michele. Questa volta non comiche.
Richiamato Michele dalle sue mondanità, gli feci un cenno con un dito per avvicinarlo a me e per spiegargli la situazione. All'inizio sembrò apparentemente infastidito della mia intrusione nel suo spettacolo improvvisato, ma vista la mia evidente insistenza, si avvicinò repentinamente e mi chiese spiegazioni.
Io gli riepilogai velocemente la situazione e gli suggerii di appropinquarsi alla finestra per scorgere se fosse effettivamente la ragazza tanto ricercata. Appena si affacciò, subito non trattenne in gola un urlo di liberazione che presagiva la cattura finale e la chiusura del caso. Io smorzai i toni entusiastici perchè non si poteva rischiare di perdere un'occasione così ghiotta per colpa di un facile entusiasmo. La preda era là, ma come già detto era astuta come una volpe. Bisognava agire di conseguenza con intelligentia. Bisognava fare in modo che Alexandra o Jelena o chicchesia per lei non potesse scomparire nelle tenebre come un spettro. Decidemmo allora di chiamare Piero, il gestore del locale Prospekto per convocare una persona addetta alla sicurezza. L'obiettivo era semplice: spedire il body-guard dietro la ragazza per evitare che mettesse in atto un piano di fuga.
Dopo di che la seconda operazione consisteva nel mandare Michele per l'identificazione. E così fu fatto. Fu allora che la volpe tentò l'ultimo disperato piano di fuga. In russo cercò di convincere le persone attorno a lei che Michele fosse un malintenzionato, sperando che la gente potesse aiutarla a fuggire, ma i suoi calcoli non prevedevano l'incognita più difficile da risolvere. La mia mente. E così nessuno diede seguito a quegli inutili gemiti. Era dura ammettere la sconfitta, ma tale era la realtà.
Mentre Michele scese giù giù per le scale, un senso di soddisfazione interiore mi pervase. I sensi di colpa svanirono nel nulla e il buio della sconfitta lasciò il passo al gusto della vittoria.
La ragazza fu ammanettata e la polizia arrivò giusto in tempo per portarla in centrale e identificarla. Era ricercata in tutta la Lituania per svariate truffe e per un grosso crimine che la polizia non volle spiegare per evidenti motivi di privacy. Verso le 4 confessò il furto e la polizia decise di tenerla in carcere per qualche giorno. L'unica amarezza è stata quella di non poter urlare una frase scendendo dalle scale del locale come "hey voi, arrestate quella donna" o come "hey tu, hai finito di gozzovigliare, i tuoi giorni in città sono terminati". Ma forse è meglio così. I film sono una cosa, la realtà è un'altra. Più dura!"

Wednesday, December 20, 2006

Napoli a cielo aperto parte seconda


Ecco a voi intrepidi lettori e lettrici la seconda parte della spedizione in quel del sud Italia...se fate da bravi piú tardi vi allego un altro post perché vi devo raccontare cosí tante cose...ma ora concentriamoci su questo:

"Era ora di andare a visitare Posillipo, splendido e lussuoso quartiere alle pendici di una collina che si illumina dei colori del tramonto e dei raggi del sole riflessi dalle acque azzurre e cristalline...a proposito, non ho osato immergermi nelle colorate acque del golfo a 5 metri di profondità....lasciamo perdere...Visto che i sensi comuni derivano da giudizi di persone e turisti medi, decisi di immergermi nei panni del turista medio...tipo quei giapponesi sfigati che in una settimana di viaggio in Europa visitano in sequenza e senza alcuna pausa (a parte quella per cambiare la batteria delle macchina fotografiche) Roma, Firenza, Venezia, Vienna, Parigi, Barcellona, Londra, Berlino, Mosca per poi tornare in patria convinti di avere in tasca secoli di cultura e tradizioni...Quindi, negli insoliti panni di turista medio mi diressi verso uno di quei bus scoperti dal costo sproporzionato...La tristezza mi avvolgeva...vecchie e più recenti canzoni napoletane risuonavano nell'aria circostante e questo alimentava sempre di più la mia vocina interiore che mi spingeva verso una repulsione verso questa città. Ma ero carico di speranze e il momento di partire giunse...Il casino era immenso, traffico da oggniddovve, macchine si intrecciavano e si sovravanzavano da ogni lato, destra sinistra, sinistra destra, su giu, giu su, mancate precedenze, scooter guidati da personaggi senza casco, con tre passeggeri a bordo...moglie, figlio e cane...e poliziotti menefreghisti e assecondatori del marciume del sistema, semafori intesi come suppellettili di un contesto urbano assimilabile più a una giungla dove vigeva la regola della soppravvivenza verso il più debole o semplicemente il meno furbo..o ancora il più rispettoso della legalità. Non potevo accettare questa situazione. Ogni impero che si rispetta si fonda sul rispetto reciproco di regole e di gradi gerarchici. La città era simbolo del "Vivi e lascia vivere". Non mi capacitavo di come io, cresciuto da ragazzo di bottega in una ridente cittadina meridionale-peninsulare, mi potessi ancora meravigliare di una tale anarchia.Giunto in cime alla collina dove si ergeva Posillipo la vista era magnifica, un golfo grandioso, maestoso sovrastava il vulcano simbolo della città da sempre!Ma....c'era qualcosa di strano...non me ne capacitavo da dove venisse un odore strano..un puzzo circondava lo scoperchiato dell'autobus...eppure eravamo almeno a più di 100 metri di altitudine dai 200 km di rifiuti interrati. Non avevo vecchi incontinenti a nessuno dei 2 lati dei sedili. I miei occhi allora puntarono la strada e poco di lato all'autobus e davanti a splendide ville secolari si ergeva un mucchietto di immondizia...e poco più avanti ancora un altro..e poi un altro ancora...e lì, si proprio lì dall'altro lato della strada uno ancora...eravamo circondati!! L'unica via di salvezza era ingranare la marcia e fuggire da questo odore pestilenziale. Aiutooo!Dopo 5 minuti in apnea l'autista ormai asuefatto decise di sgommare via e io oramai viola e paunazzo in viso potei riaprire, si fa per dire, le mie fauci per inalare la sana aria inquinata da scarichi di macchine. Era puro ossigeno per i mie polmoni e così potei riprendermi per gustarmi la discesa dalla collina tra uno slalom di immondizia e rifuti urbani.Finalmente ritornai al centro dove la concentrazione di rifiuti era più sotto i paramentri urbanamente accettabili. Di lato a un prestigioso Hotel a 5 stelle un altro ammasso indecente! Ma allora è proprio un vizio pensai!! Ancora un altro girato l'angolo...ormai non c'era più limite...ero nella merda!!!Deluso dalla constatazione di una realtà descritta da giornali e tv mi avviai verso un bar del centro...apparentemente il più in della città. In ogni città ci sta un posto che viene spacciato come il più antico e rinomato e di solito, per quanto mi riprometta ogni volta di non metterci piede per non apparire come il classico turista snob che non ha il coraggio di uscire dai classici circuiti costruiti per coloro che si definiscono tali, decisi di provarlo. Cercavo la cortesia napoletana tanto famosa nel mondo...ma anche la cortese sfacciataggine che fu complice nel creare quello stereotipo che tanto acocmpagna gli italiani nel mondo. Era un pò come tornare alle origini...i tanti pregiudizi nei paesi dell'est verso l'Imperatore derivavano dalle spedizioni di baldanzosi giovanotti napoletani nel pianeta terra. L'Italia come simbolo di pizza, mandolino e mafia intesa anche come camorra erano il riflesso della stessa medaglia napoletana.Seduto su un tavolino del cafè attendevo ansioso a famelico la cameriera per poter ordinare la mia consumazione....1, 5, 10, 20 minuti...i miei tentativi di approccio alimentare fallivano miseramente e un senso di nervoso prendeva il sopravvento....aòòòòòòòò ma ti vuoi muovere!!!!!! Con quello che devo pagareeeeeee!! Lo pensai solamente, ma la rabbia era tale che se non fosse venuta immediatamente avrei imprecato per tutta la sera. Dopo 1 minuto San Gennaro fece il miracolo e la ragazza si avvicinò...ordinai ma le espresisoni facciali della cameriera erano di schifio, mista di razzismo verso il turista. Mi odiava ma non sapevo il perchè.Giunta l'ordinazione del mio classico martini pomeridiano, la sventurata pensò bene di scaraventarmi sul tavolino il bicchiere e le noccioline, sintomo di una maleducazione genetica.Era troppo, decisi di prendere i piedi e cambiare posto...Era sera e la stanchezza accumulata iniziò a farsi sentire...dopo aver assaggiato una banalissima pizza turistica in una via del centro mi diressi verso il centro dal quale avrei preso la navetta per il mio albergo.Andai perciò a dormire per risvegliarmi la mattina successiva. Il mio blitz sarebbe dovuto durare l'arco di 24 ore e perciò alle 10 del mattino in punto, dopo un'abbondante colazione mi rimisi in macchina. Pensavo che tutto fosse finita ma in fondo in fondo sapevo bene che l'ultimo sacchetto di immondizia mi aspettava al casello autostradale...invece no! Secondo miracolo di San Gennaro...ma in compenso, all'ingresso in autostrada e tra una corsia e un'altra del casello, un uomo italiano sui 40 anni e occhiali da sole che spruzzava con una pistolina delle bolle di sapone che invadevano tutte e 4 le corsie di ingresso. In un paese civile e legalizzato come il Belgio l'uomo sarebbe stato manganellato e posto in carcere per una serie di illegalità che forse un giorno elencherò in un post...anzi posterò il nome di un aggiornato codice civile e penale.Incredulo ma alla fin fine non troppo, superai la barra del casello e con un tipico strillio di quelli che attraversano le vie storiche del centro intonai con tute le mie forze: "Napulèèèèèèèèèèèèè mavaffanguuuuuuuuuuuuuuulooooooooooooo!".

Tuesday, December 19, 2006

Pastore a distanza



Qualche giorno fa cazzeggiando su internet e per puro caso..o fortuna direi, mi sono imbattuto sun link di google che mi ha permesso di apprezzare le qualità e lo spirito imprenditoriale dei miei compatrioti...quindi miei cari lettori e lettrici, oggi, 19 dicembre, finalmente posso con orgoglio affermare che dalla penisola arrivano buone notizie imprenditoriali che auspicabilmente potranno risollevare le sorti del nostro paese e del nostro Pil, termine tanto caro al nostro Bertinotto!
E chi va a tirar fuori dal cilindro una così scolvongente formula imprenditoriale? Niente popò di meno che un mio compatriota!! E sì, non stiamo parlando di certo di un fenomeno che sarà destinato a diffondersi a macchia d'olio e che influenzerà la società italiana negli anni a venire come il grande fratello, ma pressapoco siamo sulla buona strada.
Ma arriviamo al dunque...l'idea è più o meno questa:
la Sardegna è una regione fondata sul turismo ma anche sui prodotti agro alimentari...tra i quali i vini e i formaggi. E chi produce il formaggio? Il pastore sì, ma chi munge il pas..cioè chi munge...insomma da quale animale si ricava il latte che verrà poi utilizzato per produrre il formaggio? Chi dice la mucca idiota della pubblicità che salta staccionate a mò di olio cuore, che si nasconde sotto balle di fieno e si veste da 007 per intrufolarsi nell'allevamento grana padano lo accoltello! E no...non sono solo le mucche ma anche le p....ecore!!!
E sì le care, simpatiche e voraci pecore! :D
In Sardegna ci sono più pecore che abitanti, ma da oggi in poi ce ne saranno ancora di più! Evviva!! Per la gioia di quei ragazzini come me che quando dovevano andare a scuola al centro della città si ritrovarono i giardini comunali e intercondominiali invasi da una moltitudine di soffice simpatia :)
Ad ogni modo, grazie a una geniale idea della famiglia Concas (cercate pure su google se non ci credete....ma dubito che dopo i miei racconti nelle puntate precedenti non possiate credere anche a questa storia) ogni lanifera e malinconica lontananza verrà sopperita tramite una buona azione di adozione a distanza. Per una cifra ridicola, in quanto spartibile in più persone, si ha la possibilità di adottare una pecora, darle il nome che più si aggrada, ricevere una foto (credo autografata con un colpo di zampa) dell'amata pecorella con annesso collarino identificativo e tanto tanto tanto amore che vi risolleverà dalla tristezza e dal grigiore quotidiano.
Inoltre e ovviamente, la vostra quota di adozione annuale includerà anche una provvigione di 20 forme di formaggio da 2,5 kg che la vostra pecorella avrà sfornato con tanta dolcezza! Le mani esperte del pastore-imprenditore avranno chiaramente un ruolo importante nel trasformare i vostri sogni in salata e dolce realtà :)
Una sezione del sito contiene inoltre tutte le foto delle pecore fino ad ora adottate e mi raccomando...fate tante adozioni perchè anche loro hanno bisogno del vostro amore!
In un'altra sezione vi è allegata la descrizione dell'attività del pastore-imprenditore...vi allego alcuni passi...i più toccanti :)



"Emilio ha 54 anni ed è sposato con Franca. Insieme hanno 4 figli (suppongo che svolgano mansioni all'interno del progetto "dai una zampa alla Pecora").
(Ora viene il bello) Nato a Nuragus ha fatto il servo pastore fino all'età di 38 anni gestendo e mungendo fino a 300 pecore. Piano piano si è guadagnato le sue personali pecore con tanto lavoro decidendo poi di fare il grande passo........(Sposarne una???????!!!)... e diventare un pastore autonomo (ah, no:( ).
Da 36 anni Emilio si sveglia alle 4:15 (in punto!) per essere alle 5 (in punto, se no il latte esce acido) a far pascolare le sue 100 pecore (è stato degradato?? e le altre 200???).
Alle 21 circa va a dormire dopo aver cenato con la sua famiglia (le pecore???Perchè non è molto chiaro). Arriva ogni giorno a mungere circa 120 litri di latte...(quindi circa un litro a pecora...quindi ogni famiglia italiana dovrebbe o potrebbe avere in alternativa al supermercato sotto casa una pecora domestica..o magari una super pecora da condominio..magari potremmo modificarle geneticamente per la produzione di latte al sapore di Nesquik...magari potrebbero inserire nella finanziaria una voce per lo scarico fiscale della pecora condominiale..e se magari fosse una pecora vecchia che non supera i rigidi criteri euro 4 la si potrebbe rottamare e ricevere il super bonus rottamazione per Natale con l'annesso super incentivo...ma dubito che la famiglia Concas da sola possa fare tutte ste cose...).
Emilio ricorda di essersi ammalato 3 o 4 volte nella sua vita da pastore...(e in quella da imprenditore?). Ha una forza e vitalità contagiosa..(Uè Mr. Concas...alle 21 a letto e non portarmi le pecore a ballare che poi me le vitalizzi troppo e mi fanno il latte a lunga conservazione!!).
Che sia caldo o freddo che nevichi o faccia pioggia, Emilio è sempre là fuori nella campagna con le sue pecore...(un vero amico!).
Una vita di sacrifici: basti pensare che lavora tutti i giorni della settimana senza un giorno di ferie da quando ha cominciato quest'attività (ricorda un pò la vita di Berlusconi...comunque ogni tanto ste 100 pecore potrebbe portarle a sciare..per svagare un pò!)".

Beh, mi sono prolungato un pò e ho quasi scritto tutta l'introduzione, ma alcuni pezzi erano davvero fortissimi!
Comunque che dire, complimenti per l'idea imprenditoriale...se qualcuno di voi volesse partecipare alla colletta, io sono disponibile a frazionare la quota sociale...il nome dell'amata però lo scelgo io!!! :D

Monday, December 18, 2006

La residenza Imperiale praghese


Eccoci di nuovo qua cari amici per parlarvi di come procedono i preparativi per la spedizione a est...mentre sto digitando mi sto rendendo conto di possedere dei super poteri a me ignoti precedentemente...riesco a scrivere senza guardare la testiera...cesto commerto acmcora qualcje errire ma anche un Imperatore puó migliorare per rasentare la perfezione! :D
Il week end appena passato é stato trascorso in pieno relax vista l'imminente partenza e ho voluto abbattere ogni minimo rischio di incontaminazione virale o di ricaduta...visto che si parla di Impero, meglio evitare le cadute...va beh, con questi inglesismi si rischia di "cadere" anche nello stile!
Ma guardiamo avanti...tra una settimana é Natale e ancora non ho acquistato nessun orefizio che possa sollazzare la mia compagnia natalizia. Cercheró di rimediare nei prossimi giorni anche se devo ammettere che la ricerca di doni non fa al caso mio...preferirei stare in panciolle...praticamente a grattarmi la pera tutto il giorno!
Ad ogni modo, oltre a rilassarmi per bene, ho anche finalizzato la prenotazione di alcune suite imperiali a Praga e a Monaco di Baviera. La foto in copertina mostra in tutto il suo splendore post bellico il luogo di residenza durante la permanenza in terra di Boemia. 4 giorni in questa magnifica residenza in campagna in pieno stile Imperiale.
Il look spartano contrasta nei colori degli interni aggressivi e molto giovanili. La descrizione della struttura é un gioiello di narrativa post moderna e alcuni passi mozzano il fiato...ne allego qualche pezzo saliente:

"L'edificio che ospita l'hotel è moderno, anche se ha un'aspetto tozzo e basso...Le camere sono essenziali, ma pulite e calde. Non vengono ristrutturate da tempo, per cui mobili e accessori mostrano i segni del tempo; sono comunque confortevoli, con letti bassi, arredate con colori sulle tonalità del marrone e del beige. Le stanze da bagno sono vecchie ma pulite...Il ristorante è situato al primo piano, e dispone di molta luce naturale. Come molti altri ambienti dell'hotel, anche questo riflette il design socialista degli anni '70: dispone di abbondante luce naturale, alti soffitti ed è relativamente ben decorato...La lobby, di dimensioni medio piccole, comincia a risentire dei segni dell'età; sebbene pulita e presentabile, gli arredi e i complementi risultano un po' logori. La lobby beneficia dell'illuminazione naturale e dispone di zone soggiorno con sedie confortevoli e tavolini bassi, è arredata con tinte pastello e crema, con mobili in legno scuro; gli accessori invece risalgono al periodo socialista e lo rievocano."

Semplicemente fantastico...la descrizione mi ricorda molto l'Ostello Puppets di San Pietroburgo (vedi in foto)
...le camere mostrano i segni del tempo...io comunicherei differentemente la descrizione di un ambiente che tracima di storia di tempi reconditi, tempi nei quali un puro concetto di statalismo socialista regnava e sovrastava il cittadino cecoslovacco.
La lobby non comincia a risentire dei segni dell'etá, ma al contrario sprigiona ed effonde atmosfere sfumate non piú recuperabili nel materialistico consumismo dei giorni nostri.
Gli arredi e i complementi non sono semplicemente logori, ma secernono un concetto di completamento integrativo con la struttura astutamente definita tozza e bassa, richiamata da tavolini bassi ma non per questo non confortevoli...io me ne sono innamorato subito e voi no?

Sunday, December 17, 2006

Napoli a cielo aperto: nelle viscere della terra


Sarà capitato anche a voi di trovarvi catapultati in una realtà agli antipodi da quella dove ogni giorno vivete e spendete i vostri quotidiani momenti di relax e spensieratezza. Probabilmente sarete anche stati in Campania per motivi turistici o di lavoro. Ebbene, dopo 26 anni, l'Imperatore decise di visitare l'antica capitale Borbonica per motivi esclusivamente turistici. Era un caldo week end di agosto e il mio arrivo era previsto per le 10 del sabato mattina. La prenotazione in un albergo presso la cittadella amministrativa mi garantiva un buon punto di appoggio per avventurarmi verso il cuore della città.
Avevo molte aspettative e le mie curiosità più recondite attendevano di essere accuratamente verificate. I mass media avevano contribuito a creare in me un'idea della città che scetticamente rifiutavo. Pensavo che così come l'est veniva demonizzato, anche Napoli potesse essere dipinta in una maniera che eccedesse i suoi intrinsechi vizi.
Lo svincolo "Napoli Centro Direzionale" indicava la chiave urbana d'accesso. Appena fuoriuscito dal nastro autostradale mi condussi verso l'Hotel. La via era semideserta per via anche della calura mattutina. In lontananza identificai l'Hotel e perciò mi indirizzai verso lo stesso imboccando un sottopassaggio che svelò un intricato labirinto di vie, avvolte da una oscurità rischiarate da flebili luci elettriche. La via era corretta, ma ripensandoci avrei potuto evitare di percorrere quel vialone di immondizia che a mio sconcerto giaceva sui lati della strada. Non sto parlando di una miserabile busta di quelle che anche a Bruxelles si possono intravedere il giorno prima del ritiro della stessa. Qua si parla di montagne di rifiuti accumulati da giorni, settimane, forse mesi...la dimensione dei rifiuti era tale che i numerevoli cassonetti erano di numero insufficiente. Un tanfo cadaverico, elevato a potenza dal calore estivo, evaporava nell'atmosfera rendendo l'aria più insana di una via del centro di Milano durante l'ora di punta.
NO! Non potevo cedere alla tentazione di sovrapporre l'immagine di Napoli a quella miserabile scena che si apriva davanti ai miei occhi.
Finalmente arrivai in albergo e dopo una doccia rigenerante decisi di affrontare la città.
Alla faccia di chi mi suggerì di lasciare orologio, cellulare, oggetti preziosi e cartina della città a casa, per non essere identificato come turista ergo potenziale preda di malintenzionati e approfittatori, afferrai la preziosa e indispensabile mappa e sfidai i pregiudizi secolari!
Sceso al piano terra dell'albergo mi diressi verso il centro della città. I primi dieci minuti di cammino si rivelarono senza alcune sorprese e stavo già pensando di abbandonare la spedizione deluso e affranto....fino a quando arrivai a un bivio....potevo percorrere una zona trafficata e soleggiata o avventurarmi nei quartieri interni del centro storico di Napoli. Da li mi sarei diretto verso l'antico centro chiamato SpaccaNapoli, proprio perchè una via in linea retta trasversale, spacca la città antica in due emisferi. Li spacca dal punto di vista geografico, ma dal punto di vista sociale la divisione era solo metaforica. I primi mercati ortofrutticoli rafforzava in me l'idea di grandezza e positività della città, con quei colori, sapori, profumi e allegria che si diffondevano tutti attorno a me. I classici personaggi napoletani rieccheggiavano nell'aria sfogando i loro istinti primitivi di abili venditori....Iniziavo a insospettirmi. Tutta questa affabilità e amichevolezza mi induceva a non fidarmi. Iniziai a innalzare barricate e ad ingrandire la mia bolla di riservatezza.
Ma deciso proseguì nel mio viaggio....Napoli centro si presenta come un incommensurabile casino...bordelli di gente e mezzi meccanici, di trasporto e di costruzione. A un tratto mi balzò all'occhio una particolarità molto citata da tv...la caratteristica popolanità legata a tanti aspetti folkloristici oramai scomparsa in molti centri italici. Mi imbattei sulle mura di un edificio in un manifestino annunciante la morte di una persona apparentemente conosciuta nel quartiere dove esposto. Ma la particolarità di questo poster funebre risiedeva nell'appellativo utilizzato per apostrofare il personaggio...probabilmente altrimenti inidentificabile..costui era definito: "Il chiavone".
Chissà da cosa derivava questo colorato appellattivo...chissà chissà :) forse era rinomato mastro di chiavi :)
Con un accenno di sorriso proseguì la mia marcia. Le vie si facevano sempre più strette e la gente mi osservava sempre di più per cingere nella mia mano una normale cartina urbana!!!
Pur di non perdermi avrei piuttosto urlato a squarciagola di essere un turista in missione, ma mai e poi mai avrei riposto la mappa in una delle tesche dei blue jeans.
Decisi di visitare la Vecchia Napoli. La Vecchia Napoli era un museo sotterraneo composto da più di 200 km di tunnel sotterranei che durante la seconda guerra mondiale venivano utilizzati come rifugi anti attacchi aerei da parte della coalizione. Era stato riscoperto per puro caso da pochi anni ed era stato ristrutturato per poterlo offrire ai turisti come perla d'orgoglio della città. Carico di entusiasmo mi diressi verso l'ingresso e comprai il biglietto per visitarlo. Eravamo un gruppo di circa 25 persone accompagnate da una dolce creatura partenopea che ci illustrava la storia dei tunnel. L'ingresso consisteva in una scalinata composta da scaloni allungati per permettere la fuga in discesa e quindi la corsa in caso di attacco. La discesa di 36 metri preludeva a qualcosa di grosso e interessante. Ancora una volta scendevo nelle viscere della città e avevo l'occassione di cancellare dalla mente la prima immagine che avevo avuto della parte inferiore urbana. Gli interni della galleria erano finemente ristrutturati e lindi. Mattoncini ordinati accompagnavano la mia discesa nel mondo sotterraneo. Giunti a -36, si aprì una sala in un piano alto circa 5 metri. La guida iniziò a spiegare la storia delle gallerie e un appunto catturò la mia attenzione. La fanciulla affermò che al momento della scoperta la sala dove appoggivamo i nostri piedi era alta 10 metri..." Ma come? 10 metri? Ma qua più o meno l'altezza della sala sarà al max. di 5 metri!" Nessuno si sapeva spiegare come fosse possibile fino a quando la bellezza locale, col sorriso sulle labbra e quasi orgogliosa riferì con un musicale accento napoletano: "Signori, la sala è di 5 metri ai giorni nostri perchè quando questa antica cisterna greco romana fu scoperta, furono ritrovati circa 5 metri di immondizia lungo tutto il percorso dei tunnel!"
Orco Diaz pensai!!! Mettendo in pratica gli insegnamenti matematici impartiti durante i miei studi liceali e universitari feci un rapido e semplice calcolo: ipotizzando un larghezza dei tunnel di 2 metri moltiplicati per 5 metri di altezza di immondizia per 200 km di lunghezza, il totale fa più o meno 2 milioni di volume di merda secolare...Se qualsiasi oggetto o sito turistico andato perduto per un periodo di tempo superiore ai 100 anni diviene prezioso e ricercatissimo, degno di essere protetto dall'Unesco, adesso capisco perchè la città di Napoli non si fosse preoccupata di ripulire tale sito archeologico. La speranza personale è che presto l'Unesco dirami una nuova lista includendo anche la feccia partenopea...incluso gli esponenti politici...tutti assieme per essere oggetto dei prossimi sorrisini delle splendide guide turistiche.
Affranto da tale miserevole situazione decisi di abbandonare il luogo e mi rimisi in cammino pronto a sfatare almeno degli altri tabù...

Fine prima parte...

Saturday, December 16, 2006

Caccia alla russa parte terza: Ispettore Imperatore, il caso "Russia" è tuo


Per la gioia dei lettori del blog e degli amanti dei generi letterari polizieschi ritorna a grande richiesta la terza puntata del mio ultimo capolavoro "Caccia alla russa"...vorrei ricordarvi che avvenimenti e personaggi citati sono reali e che i diritti dell'opera sono registrati. Si diffida perciò chicchessia abbia intenzione di riprodurre, anche parzialmente l'opera citata.
Detto ciò ecco a voi la terza parte della storia....buon divertimento.

"Una notte, una di quelle apparentemente tranquille e silenziose, capitò un fatto strano. Dopo aver accompagnato due amici a casa, visto che il giorno dopo avevano programmato la loro partenza per la capitale della Lettonia, decisi di non concludere quella tranquilla serata su un freddo letto, ma decisi di dirigermi verso uno dei più affollati locali di una via del centro.
Gotham City in quei frangenti infondeva in me sicurezza e mai e poi mai avrei potuto pensare che mi avrebbe concesso su un piatto d'argento l'occasione di raggiungere la fama e la gloria per i giorni a venire. Il mio nome sarebbe stato pronunciato di bar in bar, di tavolo in tavolo, di vodka in vodka. Non avrei mai immaginato di poter divenire lo spauracchio della comunità russa in Lituania.

Ore 3: Mi diressi verso il Prospekto pub, situato in pieno centro, nel quale ad attendermi c'era un ristretto gruppo di italiani tra i quali il buon Michele. Dopo neanche 20 metri percorsi, mi accorsi di una candida presenza femminile che mi veniva incontro con passo felpato. La ragazza era scossa, agitata, nervosa, con un trucco pesante quanto quello di Krasty il clown e accennava dei segni di evidente piagnisteo. Le sue prime parole furono: "parli russo o inglese"?
Io risposi un pò sorpreso: "per il russo mi sto attrezzando ma per l'inglese mi sono già attrezzato!"
Lei con voce roca mi disse: "ti prego aiutami...ho veramente bisogno del tuo aiuto!"
E io: "ok non ti preoccupare...dimmi piuttosto che ti è successo e vediamo se ti posso dare una mano".
Lei: "va bene..ti racconto tutto...mi chiamo Alexandra e vengo da Mosca. Sono qua per la prima volta in Lituania e sono ospite a casa di un ragazzo in un paese distante circa 50 km da Gotham City. Lui è appena scappato in macchina ubriaco fradicio e mi ha lasciato qua da sola dopo avermi anche picchiata malamente. Ora sono nei guai perchè domani mattina alle 6:30 ho l'autobus per Mosca e inoltre sempre domani mi scade il permesso di soggiorno. Ho bisogno di recuperare quel passaporto e per fare ciò devo raggiungere la cifra di 60 litas (circa 18 euro) perchè questo è quello che i taxisti mi hanno chiesto per accompagnarmi. Uno mi ha anche chiesto di vendere il mio corpo, ma io ho chiaramente rifiutato. Io sto chiedendo un pò di soldi a tutta la gente che incontro per cercare di raggiungere la somma di cui necessito".
Iniziai a insospettirmi...non per altro perchè avrei voluto conoscere il coraggioso taxista che si sarebbe montato un mostro transiberiano come quello che i miei occhi scrutavano in quegli istanti. Inoltre, a tratti interrompeva il discorso accennando crisi di nervi accompagnate e manifestate da avvisaglie di lacrime che lucidavano le sue furbe pupille. I miei primi pensieri di "colpo di fortuna" lasciarono spazio a sempre più pesanti sospetti, sollecitati anche dal fatto che a una mia precisa domanda "ma perchè non ti rivolgi all'ambasciata russa", lei rispose "ci sono già stata ma tu sai, i russi sono pigri e non mi vogliono aiutare". I miei dubbi lievitarono al momento che alla mia offerta di passaggio in macchina lei rifiutò categoricamente. Adesso non voglio vantarmi di avere un fascino irresistibile, ma la situazione drammatica avrebbe determinato una ovvia accettazione da parte della maggior fetta della popolazione femminile. Al contempo non avrei mai abusato sessualmente di tale creatura, per paura di essere denunciato a zampa libera dal WWF per tentata conservazione di una tale orribile razza animale.
Il sillogismo che in quell'istante mi è balenato in testa è stato questo: io sono stato in Russia e in parte conosco la mentalità di questa gente. In Russia è in uso una pratica che da noi sarebbe considerata da folli scellerati. La gente e soprattutto le ragazze fermano le auto in corsa per trattare il prezzo per spostarsi da una parte all'altra della città. Ogni volta è molto rischioso e la povera Alexandra non avrebbe avuto nessun motivo di rifiutare un eventuale passaggio a bordo della mia fantomatica macchina. E poi vista la precaria situazione non si poteva permettere di rifiutare. In ogni caso il problema non sorgeva perchè non ero dotato di mezzo di trasporto e il suo essere "scared" non sarebbe sfociato in una fobia concreta di essere violentata. Come detto avevo troppi problemi personali per potermi permettere di aggiungere il WWF alla mia lista.
Meditai sul da farsi e dopo averle spiegato che non l'avrei potuta aiutare con contanti vista l'indisponibilità immediata (si, ma di euro), la convinsi a seguirmi nel locale dove, dopo aver parlato con i miei amici, avrei collezionato per lei qualche decina di litas per darle una mano.
Probabilmente le mie calmanti espressioni facciali dal sapore dolce di camomilla e il mio tono di voce pacato furono più convincenti del suo tono singhiozzante. Era una lotta per l'Oscar come migliori attori protagonisti. Stesso film, stesso copione: caccia al ladro!
Alexandra aveva trovato un osso duro difficile da digerire. Me."

Fine terza parte...Alexandra ha finto spudoratamente o veramente si trovava nei guai? Riuscirà l'Imperatore a risolvere il caso? Quali segreti nasconde veramente Alexandra? Chi è veramente Alexandra?
Non vi resta che aspettare la prossima puntata...

Friday, December 15, 2006

Il ritorno dell'Imperatore nelle terre dell'est



Cari amici, lettori e soprattutto lettrici!
Prima di raccontarvi qualche aneddoto sui viaggi dell'Imperatore vi volevo tranquillizzare sul finale di "Caccia alla russa". Prestissimo verrá pubblicata la terza puntata. Abbiate solo un briciolo di pazienza!
Vi volevo anche ricordare che nel periodo natalizio il diario interromperá i suoi racconti per via della prossima spedizione del sottoscritto...al mio ritorno a palazzo il menestrello di corte vi narrerá le mie epiche gesta nelle fredde terre dell'est, accompagnato dai miei fedeli scudieri...si preannunciano grandi avventure e festose celebrazioni nelle prime terre colonizzate all'epoca dell'Erasmus nell'anno 2003 Anno del Signore.
Nei prossimi giorni, tempo permettendo, vi racconteró anche delle mie gesta in quel di Leopoli durante la mia prima spedizione Ucraina nell'anno 2004 A.D.
Il tempo stringe e oramai una settimana manca al grande ritorno sul suolo natío dell'Imperatore. Purtroppo, al valico del confine d'oltralpe, il sottoscritto dovrá consegnare i gradi imperiali in quanto come cita il proverbio latino.."Nemo propheta in patria".
Le sorti dell'Imperatore in territorio Italicus sono sempre risultate ostili e poche conquiste territoriali sono state aggiunte allo scacchiere strategico. Spesso è stato intrapreso un approccio verso i territori meneghini, ma con scarsi seguiti di proseliti. Fu cosí che l'Imperatore, all'epoca ragazzo di bottega, decise di intraprendere la strada che lo condusse al potere assoluto!
Nel suo peregrinare per mare e monti si imbatté e stabilí per un periodo medio lungo in terre Baltico-Prussiane. Da quel momento in poi cantastorie e clerici vagantes tramandarono di generazione in generazione le sue gesta eroiche e da lì nacque l'epopea dell'Imperatore!
Quante speranze, quante incertezze mi accompagnavano sul minuscolo fokker che da Varsavia mi conduceva alla sede del mio cospirato erasmus...Kaunas, passando per la provincia Vilnieta.
Orde di barbari e societá da colonizzare e da elevare a rango di province imperiali attendevano intrepide l'arrivo del profeta, ancora inconsapevole del grande ruolo unificatore che il fato gli avrebbe presto affidato.
Beh per oggi ho scritto abbastanza cagate...passiamo col racconto attuale.
Come detto e previsto dal Trip Planning 2006 2007, dal 26 dicembre al 2 gennaio sposteró bagagli e burattini in quel di Cracovia in compagnia di Paolo (fedele scudiero da molteplici lustri), Rodomonti e Willy il Coyote. Correva l'anno 1999 quando una prima spedizione in terra iberica venne organizzata con Paolo e Rodo...ma alla fine si riveló un fallimento. L'inesperienza e la mancanza di mezzi logistici e monetari contribuí sicuramente a un esito negativo. Ma fu da quel momento che il sottoscritto maturó una voglia smisurata di confrontarsi con le situazioni piú disparate.
Il Coyote invece é il nuovo acquisto della compagnia e si prannunciano fuochi d'artificio e battute al fulmicotone...Willy é anche in lizza e papabile vincitore del concorso indetto per scegliere il fortunato accompagnatore del sottoscritto nella spedizione transoceanica in quel di Cuba...obiettivo finale: portare una rosa rossa sulla tomba del Che prima che il grande vecchio ci lasci le penne!
A proposito ho letto stamattina che gli americani gli danno ancora pochissimi mesi di vita...Fidel ti prego resisti...hasta la victoria!
Chiusa questa parentesi, torniamo a discutere di Polonia. Come dicevo la spedizione avrá luogo in quel di Cracovia....cittá dal sapore Asburgico e ricca di tradizioni religiose. Posta nella via di passaggio tra Praga e Leopoli, questo piccolo centro polacco, e' ricco di cultura e luoghi ideali per trascorrere una settimana all'insegna del divertimento e intrattenimento culturale. Molti sono gli studenti che affollano le vie urbane al calare delle tenebre e sará in quel preciso istante che entreremo in azione...anche perché sará sempre buio vista la stagione:D
Abbiamo qualche aggancio a Cracovia...ma non basta mai...la parola d'ordine sará una sola..conoscere, conoscere e conoscere...e bere!
Forte del mio diploma di gran bevitore di Vodka acquisito nel mio soggiorno di 10 giorni a Bydgoszcz nel marzo del corrente anno, cercheró di reggere il passo dei fuoriclasse polacchi!
La spedizione partirá da Ciampino alle 12:30 del 26...se qualcuno di voi volesse venire a portarci un bouquet di fiori per augurarci buona fortuna, puó sempre farlo...chiaramente, ne seguirebbe automatica grattata di palle scaccia sfiga...
Una volta arrivati a Cracovia ci dirigeremo verso la dimora e sede degli incontri con le rappresentative diplomatiche locali!
Mia intenzione sará visitare Auschwitz, la Wavel (complesso architettonico composto da castello e chiesa) e le miniere di sale....vorrei anche fare un salto a Zakopane, rinomata localitá turistica e sciistica...ma ne dubito che le carrozze saranno ferrate a sufficienza per affrontare le possibili intemperie e bufere di neve!
Sará sicuramente una lunga e alcolica settimana.
Al completamento della settimana, i miei fidati scudieri faranno ritorno sull'isola dei famosi, mentre il sottoscritto comincerá un viaggio in solitario che lo vedrá toccare cittá del calibro di Praga e Monaco di Baviera. Non ho ancora prenotato una cippa. So solo che il 7 alle 17 dovró presentarmi al check in della SN Brussels airlines all'aeroporto Franz Josef Strauss di Monaco di Baviera per fare ritorno a casa.
Le pile sono cariche, l'adrenalina sale e l'avventura inizia...

Thursday, December 14, 2006

Godurìe mondiali



In preda alle crisi susseguenti ai rifiuti spontanei e indotti della tv italiana e dei suoi telefilm propagatori di menzogne e falsificatori della realtà o più semplicemente della società in cui viviamo, ieri notte ho cercato di fare zapping da un canale straniero a un altro.
Ma a proposito di telefilm rifilatici in prima visione e prodotti in parte coi nostri...sorry, coi vostri soldi, vorrei aggiungere un'altra lamentela. Io personalmente sono stufo di essere obbligato a vedere e a non poter pagare per ptermi lamentare lecitamente delle mostruose cagate che vengono prodotte ultimamente. Non so se avete mai notato che a seconda del governo o, come direbbe Grillo, dei nostri dipendenti che fanno finta di governare l'Italia, viene proposto un tema differente nelle "fiction" italiane. Partendo dal periodo ecclesiastico durante il quale regnava la destra, i film prodotti avevano tutti almeno un papa, suora, frate o chierichietto come protagonista...il modello imposto dal telefilm era solo ed esclusivamente quello imposto da Famiglia Cristiana. Anche la programmazione tv in generale e i tgs erano influenzati da quest'ottica perbenista. ora le cose sono cambiate...ma il livello di squallore è sempre lo stesso! Prostitute, lesbiche con un Lino Banfi a fare da padre a una delle due omosessuali (sua vera figlia...che caso!) dopo che nel periodo destroide lo stesso attore, esploso nel periodo dei film "cult" con Edwige Fenech, si destreggiava in parti da frate perbenista e da nonnino saggio e premuroso di una famiglia perfetta e idilliaca, gay ma soprattutto, e questa è la chicca finale, immigrati con problemi di integrazione sociali ingigantiti da figli avuti da italiani 20 anni prima. Mi riferisco a quella grandissima puttanata che è il "telefilm" (scusate Starsky & Hutch) Butta la Luna....io la butterei nel cesso e tirerei lo sciacquone per almeno 5 minuti. Ma si rendono conto che ci siamo rotti le palle di vedere questa tv? Non hanno capito che una storia così è fuori da ogni contesto italiano? Capiscono che Fiona May per quanto si fosse fatta mettere incinta dal più svedese dei finlandesi non avrebbe mai avuto una figlia di colore bianco???? Al massimo sarebbe uscita una lontana cugina di Michael Jackson....invece no...a fanculo Mendel e le sue leggi ereditarie...a fanculo anni di scuola a farsi un mazzo della madonna per cercare di tornare a casa con un 6 - - - in scienze. Lo so, oggi sono molto maleducato, ma quando penso a come in Italia un manipolo di ignoranti possa sconvolgere le menti più deboli e suscettibili di propaganda, divento una belva! Voglio che il parlamento modifichi la legge sul canone tv! Voglio poter aver la libertà di essere obbligato a pagare il canone anche all'estero per poi decidere di non pagarlo e farmi mettere i sigilli alla tv! Voglio essere incriminato per inottemperanze al pagamento della quota annuale del cacchione Rai!
Mi dispiace per una cosa, mi sto dilungando un pò troppo e in effetti l'argomento sul quale volevo intavolare una discussione non era esattamente questo...ma poi una polemica tira l'altra...e si sa come vanno a finire ste cose.
In effetti, come dicevo prima, in preda a questo delirante rifiuto a tutto ciò che può essere trasmesso da Mamma Rai (che poi perchè Mamma? Mia mamma non spara tante cagate come la Marini da Vespa!), ho iniziato a "zappare", nel senso che ho fatto zapping...cretini! Ne ho anche per voi se non la smettete!!!
Era circa mezzanotte e cazzeggiando cazzeggiando che mi becco su una tv tedesca??? Un bel servizietto dal sapore nazionalistico, sulla "spedizione" ai mondiali di calcio della rappresentativa tedesca. Il filmato ricordava un pò quei filmati che regolarmente ogni 4 anni vengono trasmessi dalla Rai sulla storia italiana ai mondiali dal 1934 in poi...la particolarità stava nell'integrazione di interviste a supporter delle squadre che mano a mano incontravano i teutonici. Già mi pregustavo la parte con la semifinale e nonostante stamattina mi dovessi alzare alle 7, a costo di rassomigliare a uno zombie, mi sono lasciato avvolgere e coinvolgere dalla trasmissione....girone eliminatorio via, ottavi di finale alla grande, quarti in scioltezza con argentini in lacrime (e fraulein figone a tette all'aria) fino alla semifinale decisiva...lì per lì ho pensato che liquidassero la partita mostrando il fronte sconfitto, la delusione, le lacrime e il livore maturato dai tedeschi e invece....niente di tutto ciò!!! Premetto che non ho imparato il tedesco ma per fortuna grazie alle mie esperienze in paesi dove la comunicazione verbale era da escludere, credo di aver sviluppato un senso di comprensione del body language superiore alla norma....difatti comprendevo le situazioni.
Ad ogni modo, l'impostazione della semifinale è stata basata sul racconto di alcuni italiani ristoratori in Germania....ma che italiani!!?! Due i modelli presi in considerazione:
Primo: tipico personaggio più nazista di Gobel, testa rasata da skin head, accento filo ariano e sguardo da uccidere una mosca al solo incrocio...se non avesse avuto un nome italiano e una maglietta tricolore avrei detto che fosse nato alla Kaiserstrasse a Berlino.
Secondo: tipico napoletano manciaspaketti, panzone, gesticolatore, capello scuro con riporto e aria da finta volpe partenopea...del tipo, io sono furbo tu sei il cretino!
La scena si svolgeva in un ristorante italiano e il climax si è raggiunto sul goal di Grosso...Il primo non credo che abbia esultato perchè non è stato inquadrato, ma credo abbia detto un "JAVHOL ITALIEN"! Il secondo, dalla cucina del ristorante e in compagnia di altri amici dello stesso calibro, intona con un senso del coraggio fuori del normale e secondo un'antica e tipica tradizione Borbonica: "A FANCULOOOOO, BASTARDIIIIII" saltando di gioia...chiaramente il tutto era sottotitolato in tedesco "FANCULO, BASTARDO". Successivamente il nostro amico ritorna nell'aplomb che il suo ruolo gli impone e richiama all'ordine tutti i suoi compari "non si deve festeggiare prima che l'arbitro fischi"...chiaramente come sappiamo tutti in pochi minuti Del Piero serve la seconda pizza calda a Lehman e lì scoppia l'apoteosi nelle cucine di Buckingam Palace e soprattutto nelle sale del ristorante a Versailles, dove di solito alle 5 del pomeriggio versano il thè alle nobil donne "CHE ORGASMOOOOOOOOO" ripetuto almeno 4 volte davanti ai clienti, condito con un mitico "CHE GODURìAAAAAAA", con rigoroso accento sulla "i".
Se non fossi stato in convalescenza per il mio mezzo polmone in ferie a causa dell'influenza, avrei riso così tanto da caderci dal letto...
In compenso, l'immagine delle Fraulin tettone piangenti mi ha fatto riprovare, a distanza di mesi, quelle sensazioni adrenaliche di "godurìa" pazzesca come non mai in vita mia!

Wednesday, December 13, 2006

Professione Jinetera


Cari amici e lettori,
siete sempre piú numerosi e questo mi gratifica...il tempo impiegato per pensare, ricercare informazioni e scrivere dei post che vi faccia venire voglia di cliccare sul mio link é tanto e comporta fatica mentale, ma la soddisfazione nel ricevere i complimenti mi dá una spinta ulteriore a scrivere qualcosa sulla conquista dell'Impero.
Ma non dilunghiamoci troppo in queste sciocchezze :) Arriviamo al sodo...per oggi ho pensato di illuminarvi su un tema, credo purtroppo, a voi poco conosciuto...il fenomeno della Jineteria a Cuba. Non si tratta di una nuova trovata pubblicitaria o di una nuova catena in franchising di vendita di arance o alcolici per accalappiare qualche turista in piú, ma solo ed esclusivamente di un fenomeno sociale che si é sempre piú diffuso sull'Isla Grande negli ultimi tempi...anche se dopo la visita del pontefice polacco le cose sono andate un pó migliorando soprattutto nei centri piú turistici.
Ma vediamo meglio di che si tratta...Ho pensato che affinché possiate comprendere meglio il fenomeno vi possa riportare dei passi di un articolo trovato nell'immenso archivio virtuale che é internet!
Il racconto inizia cosí:
Belle e possibili! (Iniziamo bene direi!)
Impareggiabili treccine al vento, bolerini di strech, tanga mozzafiato, sguardo acuto, bocche carnose, occhi da cerbiatti. (Non sembra un pó quel coglione che descrive l'olio sul tg5 all'ora di pranzo?)
Le Jinetere rappresentano tutto quello che l'immaginario collettivo maschile cerca da una ragazza (Io personalmente cerco una che me la dia :D )
Giovani (si), disinibite (certo), al tempo con le mode (come le milanesi), offrono la loro gioia di vivere ed il loro bisogno di tutto ( unpó come una normale fidanzata italiana :D) allo straniero (denominato pepe o yuma...come la Naomi campbell dei poveri!!!), in cambio di pranzi, vestiti, regali e soldi (ma stiamo parlando delle italiane???). Il problema principale é quello di scegliere (ah no...)

Al turista smarrito che arriva (comprarsi una cartina no?) all'havana oppure a varadero (non in viale trieste...magari anche la si trovano :D) appaiono all'improvviso (o mamma mia!), diluite in piccoli gruppetti di 2 o 3 ragazze (immagina se fossero lisce).
C'é quella piú carina del gruppo e c'é quella che comanda la brigata e dividono tra loro il poco tempo libero parlando del prossimo "pepe" accalappiato (io nn ci vedo davvero tante differenze con le italiane..mah...saranno diluite diversamente)

La jinetera non è una prostituta, almeno come la intendiamo noi (neanche le italiane).
Precisa ed informata come una agenzia di viaggi (conosce a memoria tutti i voli in arrivo e partenza da Cuba e tutti i tour operator che organizzano i soggiorni), (le italiane solo le date di anniversari e gli orari delle telenovelas) attende il turista all'entrata dell'albergo e, studiandone il comportamento solo per qualche ora, la jinetera identifica il "suo" turista, in base alle caratteristiche dello stesso. Poi, passa all'attacco. Fiera come una belva (nei confronti della concorrenza delle altre ragazze cubane) ma dolce ed affabile nei modi, tesse una fittissima rete intorno alla sua preda, della quale già pregusta i frutti, facendola cadere in una inevitabile trappola (i frutti sarebbero le ciliegie e la banana? :D )

Ragazze che professano la jineteria (attivitá riconosciuta!) sono già sposate con ragazzi cubani che le mandano, con tutti i mezzi, a battersi con le altre alla conquista dell'italiano o dello spagnolo che le regalerà oggetti, vestiti e, soprattutto, preziosi dollari che finiranno nelle tasche del poco geloso marito (in Italia queste cose non le facciamo...siamo troppo indietro!).
da sguardi dolci, da parole sussurrate all'orecchio, dalla importanza che danno al turista e che lo fanno sentire apprezzato ed amato per l'eternità (seeee buonanotte). Immaginate il successo di tale politica, riscontrato nelle sensazioni di un operaio del nord abbruttito da 11 mesi di anonimo lavoro in fabbrica, o del piccolo imprenditore padre di una famiglia oramai adulta e poco propensa ai sentimenti, trovare un'anima gemella, giovanissima e disponibilissima che si commuove per un piccolo regalo, o che ringrazia per un invito a cena (io in che categoria mi devo sistemare??).

Oltre alle prostitute di professione (quelle che si trovano sulla Rampa del Vedado e chiedono 100 dollari per una notte di sesso) e le jinetere professioniste (e beh...dividiamo e separiamole da quelle altre...immorali!!) , troviamo a Cuba anche ragazze semplici che hanno piacere di fare incontri con stranieri che possano arricchirle di notizie del mondo esterno.


Spero che il concetto ora sia piú chiaro...nel caso vogliate aprire in franchising qualche Jineteria...la mia email ce l'avete!

Tuesday, December 12, 2006

Malato di mente...e non solo



Buon pomeriggio cari lettori,
e sì, purtroppo sono vittima anche io della famigerata influenza che si sta abbattendo su tutta l'Europa...sono malato da ben due giorni e "purtroppo" ho dovuto disertare l'ufficio per questo inizio di settimana...in verità stavo già male da qualche giorno prima, ma pensavo che si trattasse di un malessere passeggero.
La botta finale mi è arrivata domenica...eppure non sono andato a giocare come tutte le domeniche al Bois...parco di Bruxelles dove ogni settimana si affrontano due squadre composte da stranieri emigrati a Bruxelles per motivi di lavoro...un pò ricordano quelle mitiche partite tra scapoli e ammogliati dei film fantozziani, visto che si gioca sotto ogni tipo di condizione atmosferica...sole, vento, pioggia, neve e ghiaccio...incurante di tutto ciò due settimane fa e nel bel mezzo di una tempesta di vento e pioggia mi sono avventurato come tutte le domeniche alle 12 al "Buat"....il manto erboso succinto da un delizioso laghetto addobbato di paperelle e cigni a fare da contorno.
E' quasi un anno ormai che vado a giocare e ormai sono uno dei fedelissimi...la maggior parte sono italiani ma ogni tanto le selezioni vengono arricchite da "ultimi acquisti da urlo". E così una volta si presentò un coreano che venne subito arruolato per le sue doti da "urlatore" al fine di farsi passare una palla....ma Bruce Lee con il suo "urlo di Chen" non solo terrorizzava tutto l'occidente ma anche il compagno di squadra che maldestramente si trovava nei suoi pressi. Misteriosamente scomparve dalla scena dopo qualche partita...
Altro personaggio imperdibile è stato il mitico Bob Marley...un negrone sui 45 anni...o forse anche meno, ma da un fisico possente e dalla tecnica sopraffina...le sue qualità andavano oltre le carezze che sapeva dare alla sfera e si diffondevano alla squadra che sapeva trarre forza e vigore nell'impostazione della trama offensiva. Maestro, più che capitano coraggioso. Per sfortuna e come tutti i buon maestri di vita, anche lui scomparve ma la sua presenza rimase per sempre nei nostri cuori.
Ultimamente invece due nuovi acquisti hanno calcato il manto erboso del "Buat". Due ragazzi di colore che vagamente ricordavano Suazo e Alvarez. Il Suazo dei poveri era un calciatore di poche parole, ma con il suo scatto felino divorava autentiche praterie mettendo in difficoltà qualsiasi avversario. L'Alvarez de no'antri invece era dotato di una visione di gioco fuori dal comune. Risolveva con una facilità disarmante qualsiasi situazione intricata e in mezzo al campo lottava come un leone in gabbia.
Ahimè, anche questi due assi sono stati solamente due meteore.
Altri due personaggi sono degni di nota...il primo, colui che fu ribattezzato "l'uomo di Gomma". Ultimo degno rapprensentate di una vecchia scuola di stuntmen per film d'azione, l'uomo di gomma, inesauribile pendolino sulla fascia, sapeva come e quando mordere le caviglie dell'avversario. Unico nel suo genere nello scivolare per via di un contrasto con le sue stesse caviglie. Cammello! Dopo una serie interminabili di vaffanculo pronunciati senza alcun pudore da Pippo, antico maestro fondatore della "domenica al Buat" da plurime generazioni, il campione decidette di appendere le scarpette al chiodo entrando in tackle scivolato anche sullo stesso chiodo!
La palma di miglior personaggio però, io la darei a un profeta del calcio arruolato all'ultimo minuto prima del fischio d'inizio, mentre si cuoceva la pelle già arsa dal sole grigio Bruxellese. La sua prima e ultima apparizione è stata fugace ma ha lasciato un segno indelebile dentro di noi. Il suo stile da galeotto con il dente affilato è memorabile, come il suo tatuaggiona sulla spalla. Come poi dimenticarsi la sua magliettina bianca allacciata sui fianchi per mettere in mostra il suo fisico da autentico palestrato. Indimenticabile anche la fascetta per cingersi i capelli. barbetta incolta, ma di quella lasciata crescere appena due millimetri per darsi ancora di più un'aria da duro. Accentuato anche da una goccia di sudore che scorreva sul pettorale nudo al vento e da dei shorts che lasciavano intravedere ulteriori tatuaggi maori sul polpaccio destro. Un mito!

Monday, December 11, 2006

Caccia alla russa 2...L'Imperatore entra in azione!

A grande richiesta ritornano le avventure dell'Imperatore nelle terre dell'est...oggi vi proporrò la seconda puntata del futuro "best seller" Caccia alla russa! Ma non perdiamoci in chiacchiere inutili!

Riassunto della puntata precedente....non c'ho voglia di sforzarmi a riassumere...andate a leggervi il racconto di qualche post fa!

"L'Imperatore, cioè il sottoscritto, si sentì chiamato in causa e perciò decise di entrare in azione...Innanzitutto si trattava di analizzare gli elementi a disposizione. Per prima cosa Jelena aveva inopportunamente e ingenuamente richiesto l'utilizzo del telefono...controllare le impronte digitale era al di fuori delle nostre portate finanziarie e soprattutto troppo stile C.S.I... a noi piacevano i vecchi telefilm alla Tenente Colombo! Optammo perciò per ricerca di prove più tradizionali...per prima cosa infatti verificammo il telefono, dal momento che lo stesso teneva in memoria gli ultimi numeri composti. Ervamo anche in possesso di ulteriori dettagli. Michele si ricordava perfettamente i lineamenti e ci fornì un perfetto identikit....vedesi in allegato



...e inoltre sapevamo che era di nazionalità russa e che aveva composto dal telefonino di Michele un numero di una compagnia di taxi. La prima cosa da fare era evidentemente quella di chiamare il numero di telefono mobile chiamato dal telefono fisso di casa di Michele. Dall'altra parte del filo alzò la cornetta una donna che avrà avuto pi o meno 30 35 anni, la quale però affermò di non parlare affatto l'inglese in un lituano incomprensibile dialettale. Ergo facemmo richiamare un madrelingua lituano che la rese a conoscenza dei fatti e che eravamo in possesso del suo numero di telefono. La "presunta" pensionata, abilmente suggerita da un losco burattinaio, affermò che il numero chiamato corrispondeva a un'abitazione posseduta da una povera coppietta di pensionati e che perciò non erano al corrente di alcun fatto.
L'indagine si stava terribilmente complicando! In Lituania vige una legge molto poco facilitante per ciò che concerne la vendita di schede ricaricabili per telefoni cellulari. Anche un poppante avrebbe potuto comprare una qualsiasi scheda telefonica in un chiosco, senza alcuna difficoltà burocratica e perciò senza alcuna esigenza di doverla registrarte a suo nome. Quindi non saremmo mai risaliti ai dati dei due insospettabili "pensionati"!
Nel frattempo, la compagnia di taxi ci aveva fornito delle indicazioni sulla possibile destinazione della ragazza, ma ancora non era sufficiente perchè ci serviva un indirizzo e un numero civico...della casa dove poter fare irruzione!
L'ambasciata non era possibile chiamarla vista l'inefficienza e la lentezza nel mettere in atto misure adeguate per bloccare eventuali sospetti alla frontiera.
Eravamo in un vicolo cieco e ci serviva un colpo di fortuna.

La mattina successiva, a malincuore, dopo aver sporto denuncia presso una centrale di polizia adiacente al luogo del delitto, decidemmo di partire per il mare. Il mare sarebbe stato un viatico per alleviare le sofferenze e le amarezze patite la notte precedente. L'aria era amara e un odore di rabbia e frustrazione si percepiva nell'atmosfera. Io, pensieroso, macinavo km a bordo di un vecchio modello di Ford dal nome sconosciuto...il sole rendeva la temperatura interna ancora più bollente e nessuno osava pronunciare una parola che non fosse legata indirettamente al fattaccio della notte prima.
Michele era ancora in evidente stato confusionale e dopo varie illazioni su eventuali droghe fattegli ingerire la notte dalla ragazza e dopo essere arrivato alla conclusione di essere stato violentato più volte (di questo parleremo nel prossimo racconto di fantascienza), dopo 24 ore riuscì a tornare in uno stato di apparente normalità. Bisogna ammettere che la droga assunta aveva provocato in lui degli strani effetti collaterali, aumentando il suo potenziale comico e la sua iper-reattività. Ad ogni modo, così come il trascorrere del tempo determinò lo svanimento dei "super-poteri", così allo stesso tempo aiutò a dimenticare questa disavventura. E tutto tornò alla normalità.
Ma l'amarezza per questa sconfitta cresceva in me e non mi dava pace per non aver potuto risolvere il caso. nella miamente frullavano mille pensieri e sensi di sconfitta. La Russia non poteva vincere l'astuzia, l'intuizione e l'ingegno italico. Non poteva finire così...."

Per ora invece finisce così...come andò a finire nei giorni a seguire lo sciagurato furto? Riuscì Jelena a sfuggire dalla cattura dell'ispettore Imperatore? Lo saprete, come sempre, nelle prossime puntate...

Sunday, December 10, 2006

Cattedrali nel deserto


Missione compiuta...un'altra bandierina sul suolo tedesco è stata appena conficcata, l'Impero si espande!
Questa volta l'impresa si è svolta con il sostegno di altri 8 avventurieri che hanno accompagnato il sottoscritto, l'Imperatore alla scoperta di una nuova meta. Devo ammettere che non conoscevo quasi niente su Colonia, ma avevo sentito parlare un gran bene soprattutto per i suoi mercatini di Natale.
Ignaro di cosa potesse aspettarmi son partito alla volta della quarta città teutonica per numero di abitanti.
Il viaggio è durato appena 2 ore e non si sono verificati molti intoppi. Arrivati verso le 2 a Colonia, ci siamo subito diretti verso il centro. Il primo mercatino che abbiamo incontrato non ci ha regalato tante soddisfazioni, se non l'ebrezza di tastare i tipici bratwurst locali, accompagnati da un gustoso vincaldo. Dopo esserci rifocillati per bene ci siamo messi in marcia alla volta della meta finale....la famosa cattedrale!
Camminare per le vie della città, devo ammetterlo, non mi ha regalato forti emozioni. La città è stata bombardata durante la seconda guerra mondiale in maniera molto severa e circa il 90% degli edifici è stato raso al suolo...

I palazzi infatti sono grigi, piatti, banali nei loro elementi architettonici...anzi li definirei low cost! Tutto ciò è comprensibile se pensiamo che nell'immediato dopo guerra l'esigenza di una rapida ricostruzione era tale da affrettare i lavori in maniera eccessiva. Dopo aver visitato diverse città tedesche e averne verificato le enormi potenzialità economiche, mai mi sarei aspettato una simil bruttura e la mancanza di uno sforzo di abbellimento architettonico. A francoforte, per esempio, molti palazzi post conflitto sono stati abbattuti e ricostruiti secondo sì canoni moderni, ma seguendo una linea architettonica sicuramente non "low cost".
Colonia, per certi versi, ricorda la via centrale di Kaunas in Lituania. Vie tendenti all'infinito sulle quali si affacciano palazzi moderni di 4 piani, la cui unica funzione è quella di attrarre nei centri e negozi commerciali al loro interno, visitatori, turisti e potenziali acquirenti.
La vie sono interminabili e la folla pure. Sarà il periodo natalizio, sarà il clima e la strana temperatura "mite" che avvolge la città a causare un sovrappopolamento urbano come mai mi era stato possibile sperimentare prima d'ora. A un tratto ho iniziato a pensare di essere in fila per l'ingresso di un concerto gratis di Madonna, Michael Jackson e i Beatles messi assieme. A un tratto il primo miracolo...lievitamento da terra!!! Ah no, semplicemente venivo trascinato dalla folla, incastonato come una pietra preziosa nel quadrante di un orologio dal meccanismo complesso. La folla decideva la mia direzione e come per inerzia mi appropinquavo verso il centro della piazza...lì...proprio lì dove girato l'angolo si aprì dinanzi ai miei occhi la maestosa cattedrale...è difficile da spiegare e descrivere (ecco perchè ho deciso di postare una foto) un cotale monumento e perciò non mi ci soffermo neanche.
Gli unici pensieri che mi sono balenati sono stati relativi al contrasto eccessivo tra il piattume e fake degli edifici circostanti e la meraviglia gotica. Ho anche pensato di essere nel bel mezzo del film il signore deli anelli, vista la somiglianza delle torri e la presenza di una compagnia numerosa di amici...desideroso di andare a caccia del "mio tessssssssoro", il mitico anello descritto da Tolkien, mi lancio con una proposta di visita della chiesa con annessa torre....l'interno della chiesa è come da programma abbastanza grigio e poco accogliente....anche se sufficientemente impressionante da controllare orde di contadini analfabeti in epoche inquisitorie...visitiamo velocemente la cattedrale e immediatamente ci dirigiamo verso il punto di salita della torre...il costo è due euro. Iniziamo la salita dei 500epassa gradoni piccini e già a metà strada perdiamo due compagni di spedizione d'avventura....per loro la salita è troppo faticosa e lo sconforto li assale proprio lì lì....vicini alla meta finale....riescono solo a raggiungere la parte intermedia da dove si può gustare una delle più grandi campane al mondo....il desiderio di suonarla è tanto , ma ci tengo ai mie timpani e facendoci coraggio, ci lanciamo sull'ultima rampa di scale...la scala diventa metallica e il freddo comincia a essere pungente visto che la parte finale del campanile è aperta...Inizio a tremare, la scala si agita sempre di piu e con un istintivo gesto afferro la scala ferrea che nel frattempo diventa a chiocciola...una battuta dello zelig mi viene in mente...ingegneriiiii di merdaaaaaa...ma vado oltre fino a quando arrivo sul soffitto e mi incontro un uomo di mezza età che lavora dentro un gabbiotto...probabilmente un venditore di guide turistiche...ci chiediamo: ma possibile che questo sfigato si debba fare ogni giorno circa 1000 gradini per lavorare? Ma andiamo oltre e tratteniamo i nostri dubbi fino a quando arriviamo sul tetto e da lì osserviamo il vuoto....poche volte in vita mia mi sono sentito così preso da un senso di dominio come questa volta. La visuale era estrema, il freddo non più un nemico da combattere ma un fedele alleato simbolo di onnipotenza. Da su si poteva osservare tutta la città e soprattutto un mercatino di natale con tute le sue luci e le attività di compravendita...in realtà era come se stessimo su un altro pianeta e osservassimo le vorticose attività umane. Un punto di vista privilegiato sul quale guardare con distacco, inutili problematiche quotidiane. Volevo godermi questo momento...sospeso per aria e avvolto da un silenzio interrotto a tratti dal fruscio del vento che si infiltrava tra una guglia e un arco....magnifico. A rendere ancora più magica l'atmosfera, la complicità della notte, la mancanza di luci artificiali e i riflessi della luna che riflettevano sulla candida pietra della punta della torre che si ergeva sopra le nostre teste. Ma era tempo di tornare coi piedi per terra...non eravamo degni di una posizione privilegiata e il nostro posto era tra quei puntini tutti uguali che si ammassavano ai piedi della cattedrale e che si disperdevano nelle viuzzole della città. Coloro che non hanno avuto il privilegio di potersi distaccare per un attimo dai loro odori di porchetta e dallo scambio di merci deperibili. Noi ervamo lì, oramai resi consapevoli di tutto ciò, ma al tempo stesso desiderosi di riabbracciare la nostra natura corrotta e mortale.
La discesa è stata rapida e indolore (se non per le gambe) e un senso di profondo appagamento ci avvolgeva...eravamo tornati a casa, ma diversi...qualcosa era sbocciato dentro di noi e solo allora ho compreso la grandezza di tale meraviglia.

Saturday, December 09, 2006

11 in punto...

L'ora è giunta...le 11 in punto...si parte...destinazione: Colonia!

Friday, December 08, 2006

Reise macht frei!



Otto dicembre...in Italia si fa festa, qua no! Ecco uno degli inconvenienti di stare all'estero...bisogna cambiare abitudini e abituarsi a nuove regole, costumi e tradizioni. Non che questo sia un problema, infatti in fin dei conti preferisco festeggiare un giorno di vacanza in piú a Maggio che a Dicembre con un tempo da far talmente schifo che anche lo Schifo si chiederebbe "ma che schifo é?".

Due giorni fa ho parlato al telefono con Paolo, prossimo compagno d'avventura per il Viaggio a Cracovia e mi ha rassicurato sul fatto che Rodomonti (il terzo avventuriero) é allo stremo delle forze...non dá segni di vitalismo e se non bastasse non esce piú neanche il sabato sera in quel di cagliari per mancanza di energie sufficienti...siamo messi bene...al contrario Willy il coyote sembra super infogato..il che mi preoccupa un pó perché il miglior modo per trascorrere una bella vacanza é partire senza aspettative...un pó come indicare un punto a caso sul globo terrestre e dire "vado lá vediamo che ci sta"....sempre che non siate stati sfigati da beccare un punto in mezzo all'oceano :D

Dal canto mio il viaggio a Cracovia sará un'occasione per fare visita a un mio pallino da sempre..."Auschwitz". Sí, proprio lui! Il famoso campo di concentramento tedesco che tutti mi sconsigliano perché "triste". Triste é chi ti dice "perché vai a Cracovia...non ci sta niente"...quelle stesse persone che poi la finiscono su una spiaggia di "Sharm el Shit" per il gusto di mostrare in una discoteca di Corso Como un viso un pó piú bruciato dal sole...Io voglio continuare a essere sfigato a visitare gli "sconosciuti" dama con l'ermellino, i grigi "Wavel", le "secche" miniere di sale, i "tristi e poco alla moda" campi di concentramento, gli "antisemiti" quartieri ebraici, conoscere gli "ignoranti e contadinï" Polacchi, mangiare le "scadenti" zuppe Polacche...io voglio essere sfigato!!!

Purtroppo sono nato cosí e se non lo fossi probabilmente ora sarei ancora felicemente all'universitá, discutendo di divertentissimi talk show, commediucole da premio della TV, capacissime prostitutine presenti in TV a tutte le ore della giornata e sorprendenti reality dall'alto potenziale in termini di indici di attrazione spettatoriale.

Non capisco una cosa...normalmente viviamo in una parte del mondo dove le idee di democrazia sono conclamate ad ogni angolo della strada, su ogni quotidiano, tv e radio...qualcuno mi puó spiegare il perché mai sia costretto a pagare il canone rai? Se io non voglio pagare perché non voglio essere il bersaglio di idiozie catodiche, perché mai dovrei essere sottomesso a questo balzello? Io voglio la tv perché mi piace come soprammobile!! Se comprate un mobile ai giorni nostri costa piú di una normale tv con tradizionale tubo catodico...e io le mie calze puzzolentie sporche di fango dove le poggio se sono cosí sfigato da non avee neanche i soldi per comprare un mobiletto lercio???

Ma soprattutto spiegatemi una cosa...io risiedo all'estero...pago le tasse regolarmente in Belgio e dunque non devo pagare alcuna tassa di canone rai...anche se volessi non potrei per legge...non ho i requisiti per poter pagare. Allora mi chiedo io perché mai per gli eventi sportivi trasmessi su rai il canale viene oscurato...l'unica programmazione decente rimasta sul canale viene oscurata!! Cosa???! Bruno Vespa no e le partite della nazionale si????? Cosaaaaaaa???? Purtroppo é cosí...devo assorbirmi Bobo "Vox" Maroni che strimpella con la Parietti con i commenti in sottofondo di Bobo "Panza" Craxi....sono proprio uno sfigato! Ma poi dico anche....se volessi pagare per avere la visione di tutti gli eventi , ció non sarebbe possibile...ma questo é un controsenso...voglio pagare, ma loro non sono in grado darmi il servizio. Non voglio pagare e sono costretto a vedere ció che vogliono loro....posso capire che cosce della stagionata Parietti possano anche andare bene per le mie coronarie....ma Bruno vespa che esorta Bobo "Vox" proprio no!
peccato che sia vacanza in Italia oggi...dovró aspettare il lunedí prossimo per avviare le pratiche di annullamento della cittadinanza italiana!
E' proprio vero...in Polonia non ci sta niente mentre in italia ci sta di tutto!

Wednesday, December 06, 2006

Caccia alla russa!



Cari amici buonasera!
Oggi ho intenzione di postare la prima parte di un racconto tratto da una storia vera...con protagonista il sottoscritto! Questa storia è stata scritta già da un anno oramai, ma l'ho conservata preziosamente nei miei archivi per sfoggiarla al momento opportuno...l'idea originaria era quella di scrivere un libro contenente dei racconti tratti da esperienze vissute nelle terre dell'est, e questo doveva essere l'episodio iniziale...avrei dovuto scriverne anche altri tra i quali "prova a prendermi", tratto dalle mie esperienze e lezioni di vita alla comunità russa in terra lituania...il progetto è stato accantonato ma non dimenticato...aspetto soprattutto il vostro giudizio per appendere la penna al chiodo o per sfoderarla per descrivere nuove avventure...
Ma partiamo col primo racconto...il titolo è Caccia alla russa! L'azione si svolge a Vilnius durante il periodo estivo notturno...ma non mi dilungherò di più...vi lascio il gusto della lettura della prima puntata...
"Tutto ebbe inizio una notte di mezza estate a Vilnius (che d'ora in poi chiamerò Gotham City :) ) quando un amico, un certo Michele, un giorno mi disse che la sera precedente aveva incontrato una ragazza russa per strada alle 2 del mattino che piangeva e che chiedeva aiuto. Michele era in compagnia di un altro amico e le si avvicinarono e le chiesero se avesse bisogno di una mano e che cosa fosse successo.
Lei rispose dicendo che era russa natia di San Pietroburgo, in vacanza, che era la prima volta in Lituania e che il ragazzo dal quale era ospite si era ubriacato, l'aveva picchiata ed aveva fatto ritorno al suo paese distante qualche decina di km con tutti i suoi bagagli, documenti, passaporto etc... Essendo russa, avendo un visto per il soggiorno e avendo ammesso che sarebbe dovuta ripartire per la Russia con un pulmann dopo pochi giorni, disse che aveva bisogno di trovare la stazione degli autobus per andare verso il paese di cotesto ragazzo e cercare la casa dove presumibilmente abitava con i suoi genitori.
I miei amici allora l'accompagnarono fino alla stazione degli autobus e lì si scambiarono i numeri di telefono, promettendo di rivedersi magari in Russia o di ospitarsi a vicenda in Italia o in Russia a San Pietroburgo.
......
Nel frattempo a Gotham City (quanto mi piace!) Michele se ne stava tranquillo e dopo qualche giorno ricevette sul telefono rosso una telefonata non dall'ispettore, bensì da Jelena, la devushka conosciuta qualche notte prima. Lei le domandò se avesse intenzione di incontrarla la sera in un locale del centro. Michele da buon italiano accettò e si incontrarono la sera stessa dopo poche ore. Verso le 2 del mattino lei gli chiese di andare via e domandò cortesemente di chiamarle un taxi....Secondo voi che fece il nostro eroe?? Ovviamente propose qualcos'altro...no no..siete dei malati di mente! I pokemon non li trasmettono in Lituania...ci sta una versione locale e taroccata chiamata Porkemon!!! E chiaramente lui le propose di andare a casa sua a vedere l'ultima puntata!...In realtà le chiese di andare a casa sua per poterlo chiamare da là, visto che a quanto pare a quell'ora non ci fossero molti taxi disponibili vista l'ora di punta lituana!!! Ok facciamo finta di crederci...
....
A Gotham City la serata era stranamente afosa, la gente che pascolava per le vie faceva baldoria incurante del vicinato dormiente e nelle vie del centro e dinnanzi ai locali era ardua impresa trovare un taxi disponibile a riaccompagnare i clienti tra un paio di mura domestiche.

jelena accettò molto volentieri l'invito di Michele e insieme si appropinquarono verso casa. Giunti nella dimora dell'italiano, Michele da buon padrone di casa servì alla giovane fanciulla dell'est un bicchiere di sano limoncello nostrano...noi non sapremo mai (e poco ce ne frega in verità), o forse sì, le intenzioni del buon Michele, ma di fatto i due giovincelli iniziarono a bere a rotta di collo!:) Dopo qualche bicchierino la ragazza chiese a Michele la gentilezza di poter adoperare il suo apparecchio telefonico per poter richiedere un taxi, prima che l'ultima puntata dei Porkemon iniziasse. Michele acconsentì e da quel preciso istante null'altro si seppe.
.....
Verso le 6 del mattino ricevetti una telefonata da Michele, apparentemente in stato confusionale, il quale in una lingua lontana parente di ciò che comunemente viene denominata "lingua di Dante", mi apostrofò urlando cotali vocaboli: "La russaaaaa, mi sono spariti 300 euro, 2 macchine digitali, 2 telefoni, chiama la compagnia di taxi!!!!"
Devo ammettere che le difficoltà di comprensione di un essere umano di media intelligenza, dopo essere rimasto sveglio sino all'alba e dopo essere stato svegliato di contrassalto alle 6 del mattino e infine dopo aver passato una buona serata in compagnia di una sinuosa russa chiamata Vodka, aumentano piu che proporzionalmente all'idiozia delle sue richieste! Non so voi ma io avrei prima sporto denuncia...e poi perchè mai avrei dovuto io chiamare la compagnia di taxi...e soprattutto quale???!!!
Il bello della vita...ti sa sempre sorprendere in ogni momento della giornata e quando meno te l'aspetti!
Nonostante ciò e dopo essermi dimenticato della russa sinuosa dopo solamente 10 minuti connetto e fui in grado di dincollare il puzzle di parole di Michele e capii che la splendida fanciulla lo aveva giustamente drogato e7o addormentato con qualche sonnifero e nel frattempo aveva approfittato della situazione per afferrare il malloppo rivendibile al primo sfigato incontrato per strada.
La situazione era chiara...bisognava porre freno a questo desiderio irrefrenabile di raggiro che sussisteva in certi rami della popolazione russa. La comunità italiana a Vilnius esigeva e premeva per dare una lezione di genio e furbizia italica a questa feccia, in modo da renderli consapevoli che se 2000 anni fa i nostri progenitori costruivano civiltà e i loro ululavano alla luna col culo scoperto, ci sarà pur stato un motivo. Le avversità del giocare fuori casa non dovevano essere una scusante per arrendersi e chinare la testa, ma uno stimolo per marcare il territorio, preparare la trappola e gustarsi la vendetta a freddo punendo comportamenti incivili e obsoleti...
(vi giuro che non sono sotto effetto di alcuna droga...non oso pensare cosa possa scrivere assumendo allucinogeni o magic mushrooms!)

Come reagì la comunità italiana a Vilnius? Che fine fece Jelena? E Michele riabbraccerà il suo prezioso maltolto o il Direttore della Mediaworld per dover riacquistare mezza casa? Lo saprete nella prossima puntata...

ATM

Stamattina, leggendo le news su uno dei quotidiani nazionali italiani mi é caduto l'occhio (eccome se mi é caduto) su una storia interessante.
Ho letto di una ragazza che per chissá quale oscuro motivo, si aggirava per la metro di Milano a ballare la lapdance tra un vagone e l'altro, appoggiata ai reggimano...ora dico io, d'accordo che la fantasia non ha limiti, d'accordo che e' pur sempre un modo per tirare su qualche soldo, d'accordo che é sempre meglio fare sti show che semplicemente chiedere l'elemosina ma...soprattutto quello che mi chiedo é...perché quando io prendevo la metro a Milano le uniche persone che mi chiedevano i soldi erano degli sfigati zingari che al solo pensiero di essere toccati da loro mi veniva il mal di stomaco??? (evviva il razzismo!)...in questo caso, invece, avrei volentieri pagato per fare da palo!!!

Tuesday, December 05, 2006

Planning trip 2006 - 2007



Eh sì, siamo a fine anno e come ogni buona azienda è arrivato il momento di preparare il business trip plan per l'anno venturo...è stato un 2006 ricco di visite e viaggi...Valencia in gennaio, Bydgozcz, Danzica, Torùn e Malbork in Polonia verso marzo, Helsinki ad aprile per il Vappu, Berlino a maggio, Amsterdam e Utrecht a ottobre e Kiev in novembre...ma il passato è passato ed è ora di volgere lo sguardo verso nuove mete...
All'inizio ho pensato di indire un sondaggio per vedere quali terre inesplorate, o lettori, potreste suggerirmi. C'è tanto ancora da scoprire ma ad ogni modo il 2007 sarà un anno che si preannuncia esotico e storico per le missioni dell'Imperatore...
Ma non perdiamoci in stupidaggini e arriviamo al dunque...
Dicembre 2006 - Gennaio 2007: Cracovia con intermezzo a Praga e destinazione finale Monaco...compagni di viaggio: Paolo, Montisci "Rodomonti" e Willy...con la partecipazione straordinaria di Diego cugino! Mezzi utilizzati per raggiungere le mete: Aereo, bus e treno!
19 -21 Gennaio 2007: Dublino....in compagnia di Eve, la mia collega di stanza Italo-Anglo-Francese...praticamente sceglie la nazionalità a seconda della necessità in cui si trova...
Febbraio Marzo 2007: Cuba ...non posso permettermi di non visitare l'isola della rivoluzione prima che il vecchio ci lasci le penne...non vorrei ritrovarmi a mangiare un mc burger in place de la revolucion! Joder! Inoltre mi sono già perso l'Unione Sovietica e il muro di Berlino...Dopo un viaggio così potrò finalmente essere incoronato "Imperatore dei 2 mondi"! :D
Pasqua 2007: Grecia....e più precisamente Thessaloniki, Atene e Creta...Eirini non ti libererai facilmente di me...sono troppo psonio per non venirti a trovare :D ...inoltre bisogna fissare il computer a Hara e quindi la mia visita è assolutamente necessaria!!! Devo anche incontrare Nikoletta, se no chi me lo insegna il Greco?? Tu? Non credo proprio!!!
Giugno - Luglio 2007: Valencia...l'America's cup è un evento che non è mai avvenuto in Europa...e visto che Tony è così gentile da offrirmi un posto letto...perchè no?!
Per il secondo semestre, vi terrò informati al più presto...in ogni caso direi di far partire il sondaggio!!! Quale destinazione vi attrae di più???
Personalmente Cuba sarà il viaggio avventura più attraente, ma anche il più complicato...L'Imperatore si dovrà organizzare da solo alla scoperta di un'isola al di fuori dei circuiti turistici....mia intenzione sarà infatti quella di dormire in case famiglie di cubani e visitare i principali centri culturali dell'isola...immancabile Santa Clara...con visita alla tomba del Che!
Chiaramente devo ammettere che l'idea di andare in solitario in un posto a migliaia di km da casa un pò mi spaventa...ma dall'altra parte mi fa salire l'adrenalina a mille!
Del resto basta coi pregiudizi e i falsi assiomi: Lontananza da casa=Pericolosità!
Mi sono già abituato a sfatare tanti tabù esistenti nella penisola provincialotta e i pregiudizi della gente col cervello senza finestre poco mi importano. Così come già successo a suo tempo in partenza per la Lituania come Erasmus, a chi mi chiederà col sorrisetto sulle labbra "perchè Cuba?" Io gli risponderò sfacciatamente "per cercare moglie". Le loro paure, i loro pregiudizi e le loro presunzioni di superiorità non scalfiranno la mia sete d'avventura!!! Del resto ogni pioniere, in quanto tale, deve combattere contro la massa adagiata sulla tradizionale modalità di viaggiare. Sono sicuro che prima o poi anche Cuba diverrà una metà dall'alto tasso turistico basato sulla voglia di scoprire una cultura diversa dalla nostra...e non da un turismo meramente CULturale!
Del resto anche quando nel 2003 mi sono recato in Lituania per studio, la gente rideva e sorrideva manco stessi andando in un bordello Thailandese!!!! nessuno applicava per tale destinazione e io ho felicemente e comodamente vinto una borsa per Kaunas...La gente era titubante, non si fidava...Lituania? E dove è?? In Africa? In Unione Sovietica??? Stai attento...sono tutte a gambe aperte ad aspettare di essere messe incinta dagli sfigati erasmus che accettano di recarsi in questo pericolosissimo paese! la cosa che mi ha fatto piu ridere però è stato il sorrisino di un erasmus conosciuto durante il corso di inglese prima di partire...alla fine stufato delle solite risatine gli ho chiesto " Ma tu dove vai? Nella puritana Londra?" e lui...no vado in Romania!
Cmq chiudiamo questa polemica...ma ogni tanto fa bene sfogarsi!
Cmq alla fine di questa lunga discussione e considerazioni la parola d'ordine è: mai credere a quello che la gente ti dice su una cosa senza che l'abbia mai "experienced"...Chi ha orecchie per intendere intenda!

Vegetando in quel di Bruxelles...con pensieri rivoluzionari...



Dopo la prefazione non potevo non scrivere qualche riga in piú...Mi trovo a Bruxelles per lavoro da piú di un anno, dopo essermi trasferito dalla Lituania (avremo tempo per parlare anche della Lituania :)) dove lavoravo presso la camera di Commercio Italiana a Vilnius. Ho avuto l'opportunitá di spostarmi qua e dopo averci pensato per un bel pó di tempo (circa 5 minuti) ho fatto i bagagli e mi sono defilato con molta sveltezza :)
In questo anno ne ho visto un pó di tutti i colori, anche se ultimamente i colori che riesco a vedere hanno piú che altro una tonalitá grigia!
Se volete deprimervi, se ascoltare le canzoni della Pausini mordicchiando il cuscino e vedere la foto del vostro "lui" che vi ha appena lasciata dopo essersela spassata con la vostra migliore amica non vi é sufficiente come dose quotidiana di depressione, allora provate ad abitare in questo clima nordico per qualche mese invernale e poi ne riparleremo...io per esempio per tirarmi su di morale mi brucio ogni giorno compilations di Masini!
Quindi come potete immaginare mi sogno le dolci spiagge sarde (sono sardo aió!:)) e la famosissima spiaggia di Copa-Simius abbastanza spesso...:)
Sarebbe un buon motivo per riemigrare verso lidi italici piú accoglienti....ma poi la sera quando torno a casa accendo la tv, mi sintonizzo su rai1 (quando non viene criptata..bastardi!), vedo i politici italiani parlare dell'italia (vedi Diliberto, Angius, Caruso, Prodi, Berlusconi, Buttiglione, Schifani, pseudovelineconduttricileccaculo e tanti altri) e mi convinco sempre di piú di richiedere asilo politico in Luxemburgo!
Povera Italia e povero me! Mi sento un pó come un esule carico di rabbia e desideroso di rivincite contro nemici immaginari :)
L'altro giorno leggevo su internet della spedizione dei frateli Castro e di Che Guevara sull'Isola di Cuba per la liberazione dalla dittatura Batista...premettendo che l'attuale governo sia un lontanto parente di ció che viene ciamata democrazia, peró devo ammettere che era affascinante l'idea di uno sbarco a bordo di un peschereccio sulle coste di Cuba per poter rovesciare un governo!
Di solito nei film si vedono sbarchi di corazzate, battaglie epiche a bordo di galeoni pirati, qui invece niente di tutto ció...un manipolo di sfigati che magari si affittano alla hertz un peschereccio scamarcio (pagando il sovrapprezzo per la consegna in una destinazione diversa da quella di affitto), carico di uomini (ma possibile che almeno una "rincoluzionaria" non si trovasse?) e soprattutto senza elemento sorpresa...sti idioti sbarcano proprio nel punto dove l'esrcito di Batista li stava aspettando con un bel cocktail di piombo di benvenuto! va beh...forse seguendo il piú classico dei cliché holliwoodiani non si poteva fare diversamente. Forse, la Hertz ha imposto loro un carico di benzina (con piombo) e l'unico rifornimento possibile era proprio in quel punto di sbarco!
Cmq a parte sti commenti mi immaginavo di come potessi organizzare anche io una cosa simile in Italia....pensavo magari che potrei caricare la mia Focus di qualche rivoluzionari....a e valicare le Alpi (sempre che non si incendi qualche tir nel traforo del monte bianco), oltrepassare il Pó (esiste ancora?) e puntare su Roma (non ci sará mica sciopero dei casellanti?)...
Certo, la benzina non sarebbe piombata ma verde, ma in fondo in fondo sarebbe una bella (in tutti i sensi) spedizione...ci devo pensare su...mumble mumble..

Cmq, a parte gli scheletri, tornando a pensare a cose piú democratiche, la cittá di Bruxelles é grandiosa per quello che ti puó offrire dal punto di vista sociale e e lavorativo. Inoltre non nego che essere al centro dell'Europa sia un bel vantaggio per la mia sete di avventure e viaggi...a proposito a breve pubblicheró il mio Trip Plan 2007...comprensivo di date e destinazioni...devo dire che il palinsesto é ben nutrito....chi mi ama mi segua...l'impero non deve avere piú confini!!!
Hasta Pronto, Siempre!! ;)