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Un bravo ragazzo :)

Wednesday, December 13, 2006

Professione Jinetera


Cari amici e lettori,
siete sempre piú numerosi e questo mi gratifica...il tempo impiegato per pensare, ricercare informazioni e scrivere dei post che vi faccia venire voglia di cliccare sul mio link é tanto e comporta fatica mentale, ma la soddisfazione nel ricevere i complimenti mi dá una spinta ulteriore a scrivere qualcosa sulla conquista dell'Impero.
Ma non dilunghiamoci troppo in queste sciocchezze :) Arriviamo al sodo...per oggi ho pensato di illuminarvi su un tema, credo purtroppo, a voi poco conosciuto...il fenomeno della Jineteria a Cuba. Non si tratta di una nuova trovata pubblicitaria o di una nuova catena in franchising di vendita di arance o alcolici per accalappiare qualche turista in piú, ma solo ed esclusivamente di un fenomeno sociale che si é sempre piú diffuso sull'Isla Grande negli ultimi tempi...anche se dopo la visita del pontefice polacco le cose sono andate un pó migliorando soprattutto nei centri piú turistici.
Ma vediamo meglio di che si tratta...Ho pensato che affinché possiate comprendere meglio il fenomeno vi possa riportare dei passi di un articolo trovato nell'immenso archivio virtuale che é internet!
Il racconto inizia cosí:
Belle e possibili! (Iniziamo bene direi!)
Impareggiabili treccine al vento, bolerini di strech, tanga mozzafiato, sguardo acuto, bocche carnose, occhi da cerbiatti. (Non sembra un pó quel coglione che descrive l'olio sul tg5 all'ora di pranzo?)
Le Jinetere rappresentano tutto quello che l'immaginario collettivo maschile cerca da una ragazza (Io personalmente cerco una che me la dia :D )
Giovani (si), disinibite (certo), al tempo con le mode (come le milanesi), offrono la loro gioia di vivere ed il loro bisogno di tutto ( unpó come una normale fidanzata italiana :D) allo straniero (denominato pepe o yuma...come la Naomi campbell dei poveri!!!), in cambio di pranzi, vestiti, regali e soldi (ma stiamo parlando delle italiane???). Il problema principale é quello di scegliere (ah no...)

Al turista smarrito che arriva (comprarsi una cartina no?) all'havana oppure a varadero (non in viale trieste...magari anche la si trovano :D) appaiono all'improvviso (o mamma mia!), diluite in piccoli gruppetti di 2 o 3 ragazze (immagina se fossero lisce).
C'é quella piú carina del gruppo e c'é quella che comanda la brigata e dividono tra loro il poco tempo libero parlando del prossimo "pepe" accalappiato (io nn ci vedo davvero tante differenze con le italiane..mah...saranno diluite diversamente)

La jinetera non è una prostituta, almeno come la intendiamo noi (neanche le italiane).
Precisa ed informata come una agenzia di viaggi (conosce a memoria tutti i voli in arrivo e partenza da Cuba e tutti i tour operator che organizzano i soggiorni), (le italiane solo le date di anniversari e gli orari delle telenovelas) attende il turista all'entrata dell'albergo e, studiandone il comportamento solo per qualche ora, la jinetera identifica il "suo" turista, in base alle caratteristiche dello stesso. Poi, passa all'attacco. Fiera come una belva (nei confronti della concorrenza delle altre ragazze cubane) ma dolce ed affabile nei modi, tesse una fittissima rete intorno alla sua preda, della quale già pregusta i frutti, facendola cadere in una inevitabile trappola (i frutti sarebbero le ciliegie e la banana? :D )

Ragazze che professano la jineteria (attivitá riconosciuta!) sono già sposate con ragazzi cubani che le mandano, con tutti i mezzi, a battersi con le altre alla conquista dell'italiano o dello spagnolo che le regalerà oggetti, vestiti e, soprattutto, preziosi dollari che finiranno nelle tasche del poco geloso marito (in Italia queste cose non le facciamo...siamo troppo indietro!).
da sguardi dolci, da parole sussurrate all'orecchio, dalla importanza che danno al turista e che lo fanno sentire apprezzato ed amato per l'eternità (seeee buonanotte). Immaginate il successo di tale politica, riscontrato nelle sensazioni di un operaio del nord abbruttito da 11 mesi di anonimo lavoro in fabbrica, o del piccolo imprenditore padre di una famiglia oramai adulta e poco propensa ai sentimenti, trovare un'anima gemella, giovanissima e disponibilissima che si commuove per un piccolo regalo, o che ringrazia per un invito a cena (io in che categoria mi devo sistemare??).

Oltre alle prostitute di professione (quelle che si trovano sulla Rampa del Vedado e chiedono 100 dollari per una notte di sesso) e le jinetere professioniste (e beh...dividiamo e separiamole da quelle altre...immorali!!) , troviamo a Cuba anche ragazze semplici che hanno piacere di fare incontri con stranieri che possano arricchirle di notizie del mondo esterno.


Spero che il concetto ora sia piú chiaro...nel caso vogliate aprire in franchising qualche Jineteria...la mia email ce l'avete!

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