My Photo
Name:
Location: Brussels, Belgium

Un bravo ragazzo :)

Wednesday, December 20, 2006

Napoli a cielo aperto parte seconda


Ecco a voi intrepidi lettori e lettrici la seconda parte della spedizione in quel del sud Italia...se fate da bravi piú tardi vi allego un altro post perché vi devo raccontare cosí tante cose...ma ora concentriamoci su questo:

"Era ora di andare a visitare Posillipo, splendido e lussuoso quartiere alle pendici di una collina che si illumina dei colori del tramonto e dei raggi del sole riflessi dalle acque azzurre e cristalline...a proposito, non ho osato immergermi nelle colorate acque del golfo a 5 metri di profondità....lasciamo perdere...Visto che i sensi comuni derivano da giudizi di persone e turisti medi, decisi di immergermi nei panni del turista medio...tipo quei giapponesi sfigati che in una settimana di viaggio in Europa visitano in sequenza e senza alcuna pausa (a parte quella per cambiare la batteria delle macchina fotografiche) Roma, Firenza, Venezia, Vienna, Parigi, Barcellona, Londra, Berlino, Mosca per poi tornare in patria convinti di avere in tasca secoli di cultura e tradizioni...Quindi, negli insoliti panni di turista medio mi diressi verso uno di quei bus scoperti dal costo sproporzionato...La tristezza mi avvolgeva...vecchie e più recenti canzoni napoletane risuonavano nell'aria circostante e questo alimentava sempre di più la mia vocina interiore che mi spingeva verso una repulsione verso questa città. Ma ero carico di speranze e il momento di partire giunse...Il casino era immenso, traffico da oggniddovve, macchine si intrecciavano e si sovravanzavano da ogni lato, destra sinistra, sinistra destra, su giu, giu su, mancate precedenze, scooter guidati da personaggi senza casco, con tre passeggeri a bordo...moglie, figlio e cane...e poliziotti menefreghisti e assecondatori del marciume del sistema, semafori intesi come suppellettili di un contesto urbano assimilabile più a una giungla dove vigeva la regola della soppravvivenza verso il più debole o semplicemente il meno furbo..o ancora il più rispettoso della legalità. Non potevo accettare questa situazione. Ogni impero che si rispetta si fonda sul rispetto reciproco di regole e di gradi gerarchici. La città era simbolo del "Vivi e lascia vivere". Non mi capacitavo di come io, cresciuto da ragazzo di bottega in una ridente cittadina meridionale-peninsulare, mi potessi ancora meravigliare di una tale anarchia.Giunto in cime alla collina dove si ergeva Posillipo la vista era magnifica, un golfo grandioso, maestoso sovrastava il vulcano simbolo della città da sempre!Ma....c'era qualcosa di strano...non me ne capacitavo da dove venisse un odore strano..un puzzo circondava lo scoperchiato dell'autobus...eppure eravamo almeno a più di 100 metri di altitudine dai 200 km di rifiuti interrati. Non avevo vecchi incontinenti a nessuno dei 2 lati dei sedili. I miei occhi allora puntarono la strada e poco di lato all'autobus e davanti a splendide ville secolari si ergeva un mucchietto di immondizia...e poco più avanti ancora un altro..e poi un altro ancora...e lì, si proprio lì dall'altro lato della strada uno ancora...eravamo circondati!! L'unica via di salvezza era ingranare la marcia e fuggire da questo odore pestilenziale. Aiutooo!Dopo 5 minuti in apnea l'autista ormai asuefatto decise di sgommare via e io oramai viola e paunazzo in viso potei riaprire, si fa per dire, le mie fauci per inalare la sana aria inquinata da scarichi di macchine. Era puro ossigeno per i mie polmoni e così potei riprendermi per gustarmi la discesa dalla collina tra uno slalom di immondizia e rifuti urbani.Finalmente ritornai al centro dove la concentrazione di rifiuti era più sotto i paramentri urbanamente accettabili. Di lato a un prestigioso Hotel a 5 stelle un altro ammasso indecente! Ma allora è proprio un vizio pensai!! Ancora un altro girato l'angolo...ormai non c'era più limite...ero nella merda!!!Deluso dalla constatazione di una realtà descritta da giornali e tv mi avviai verso un bar del centro...apparentemente il più in della città. In ogni città ci sta un posto che viene spacciato come il più antico e rinomato e di solito, per quanto mi riprometta ogni volta di non metterci piede per non apparire come il classico turista snob che non ha il coraggio di uscire dai classici circuiti costruiti per coloro che si definiscono tali, decisi di provarlo. Cercavo la cortesia napoletana tanto famosa nel mondo...ma anche la cortese sfacciataggine che fu complice nel creare quello stereotipo che tanto acocmpagna gli italiani nel mondo. Era un pò come tornare alle origini...i tanti pregiudizi nei paesi dell'est verso l'Imperatore derivavano dalle spedizioni di baldanzosi giovanotti napoletani nel pianeta terra. L'Italia come simbolo di pizza, mandolino e mafia intesa anche come camorra erano il riflesso della stessa medaglia napoletana.Seduto su un tavolino del cafè attendevo ansioso a famelico la cameriera per poter ordinare la mia consumazione....1, 5, 10, 20 minuti...i miei tentativi di approccio alimentare fallivano miseramente e un senso di nervoso prendeva il sopravvento....aòòòòòòòò ma ti vuoi muovere!!!!!! Con quello che devo pagareeeeeee!! Lo pensai solamente, ma la rabbia era tale che se non fosse venuta immediatamente avrei imprecato per tutta la sera. Dopo 1 minuto San Gennaro fece il miracolo e la ragazza si avvicinò...ordinai ma le espresisoni facciali della cameriera erano di schifio, mista di razzismo verso il turista. Mi odiava ma non sapevo il perchè.Giunta l'ordinazione del mio classico martini pomeridiano, la sventurata pensò bene di scaraventarmi sul tavolino il bicchiere e le noccioline, sintomo di una maleducazione genetica.Era troppo, decisi di prendere i piedi e cambiare posto...Era sera e la stanchezza accumulata iniziò a farsi sentire...dopo aver assaggiato una banalissima pizza turistica in una via del centro mi diressi verso il centro dal quale avrei preso la navetta per il mio albergo.Andai perciò a dormire per risvegliarmi la mattina successiva. Il mio blitz sarebbe dovuto durare l'arco di 24 ore e perciò alle 10 del mattino in punto, dopo un'abbondante colazione mi rimisi in macchina. Pensavo che tutto fosse finita ma in fondo in fondo sapevo bene che l'ultimo sacchetto di immondizia mi aspettava al casello autostradale...invece no! Secondo miracolo di San Gennaro...ma in compenso, all'ingresso in autostrada e tra una corsia e un'altra del casello, un uomo italiano sui 40 anni e occhiali da sole che spruzzava con una pistolina delle bolle di sapone che invadevano tutte e 4 le corsie di ingresso. In un paese civile e legalizzato come il Belgio l'uomo sarebbe stato manganellato e posto in carcere per una serie di illegalità che forse un giorno elencherò in un post...anzi posterò il nome di un aggiornato codice civile e penale.Incredulo ma alla fin fine non troppo, superai la barra del casello e con un tipico strillio di quelli che attraversano le vie storiche del centro intonai con tute le mie forze: "Napulèèèèèèèèèèèèè mavaffanguuuuuuuuuuuuuuulooooooooooooo!".

0 Comments:

Post a Comment

<< Home