Caccia alla russa parte terza: Ispettore Imperatore, il caso "Russia" è tuo
Per la gioia dei lettori del blog e degli amanti dei generi letterari polizieschi ritorna a grande richiesta la terza puntata del mio ultimo capolavoro "Caccia alla russa"...vorrei ricordarvi che avvenimenti e personaggi citati sono reali e che i diritti dell'opera sono registrati. Si diffida perciò chicchessia abbia intenzione di riprodurre, anche parzialmente l'opera citata.
Detto ciò ecco a voi la terza parte della storia....buon divertimento.
"Una notte, una di quelle apparentemente tranquille e silenziose, capitò un fatto strano. Dopo aver accompagnato due amici a casa, visto che il giorno dopo avevano programmato la loro partenza per la capitale della Lettonia, decisi di non concludere quella tranquilla serata su un freddo letto, ma decisi di dirigermi verso uno dei più affollati locali di una via del centro.
Gotham City in quei frangenti infondeva in me sicurezza e mai e poi mai avrei potuto pensare che mi avrebbe concesso su un piatto d'argento l'occasione di raggiungere la fama e la gloria per i giorni a venire. Il mio nome sarebbe stato pronunciato di bar in bar, di tavolo in tavolo, di vodka in vodka. Non avrei mai immaginato di poter divenire lo spauracchio della comunità russa in Lituania.
Ore 3: Mi diressi verso il Prospekto pub, situato in pieno centro, nel quale ad attendermi c'era un ristretto gruppo di italiani tra i quali il buon Michele. Dopo neanche 20 metri percorsi, mi accorsi di una candida presenza femminile che mi veniva incontro con passo felpato. La ragazza era scossa, agitata, nervosa, con un trucco pesante quanto quello di Krasty il clown e accennava dei segni di evidente piagnisteo. Le sue prime parole furono: "parli russo o inglese"?
Io risposi un pò sorpreso: "per il russo mi sto attrezzando ma per l'inglese mi sono già attrezzato!"
Lei con voce roca mi disse: "ti prego aiutami...ho veramente bisogno del tuo aiuto!"
E io: "ok non ti preoccupare...dimmi piuttosto che ti è successo e vediamo se ti posso dare una mano".
Lei: "va bene..ti racconto tutto...mi chiamo Alexandra e vengo da Mosca. Sono qua per la prima volta in Lituania e sono ospite a casa di un ragazzo in un paese distante circa 50 km da Gotham City. Lui è appena scappato in macchina ubriaco fradicio e mi ha lasciato qua da sola dopo avermi anche picchiata malamente. Ora sono nei guai perchè domani mattina alle 6:30 ho l'autobus per Mosca e inoltre sempre domani mi scade il permesso di soggiorno. Ho bisogno di recuperare quel passaporto e per fare ciò devo raggiungere la cifra di 60 litas (circa 18 euro) perchè questo è quello che i taxisti mi hanno chiesto per accompagnarmi. Uno mi ha anche chiesto di vendere il mio corpo, ma io ho chiaramente rifiutato. Io sto chiedendo un pò di soldi a tutta la gente che incontro per cercare di raggiungere la somma di cui necessito".
Iniziai a insospettirmi...non per altro perchè avrei voluto conoscere il coraggioso taxista che si sarebbe montato un mostro transiberiano come quello che i miei occhi scrutavano in quegli istanti. Inoltre, a tratti interrompeva il discorso accennando crisi di nervi accompagnate e manifestate da avvisaglie di lacrime che lucidavano le sue furbe pupille. I miei primi pensieri di "colpo di fortuna" lasciarono spazio a sempre più pesanti sospetti, sollecitati anche dal fatto che a una mia precisa domanda "ma perchè non ti rivolgi all'ambasciata russa", lei rispose "ci sono già stata ma tu sai, i russi sono pigri e non mi vogliono aiutare". I miei dubbi lievitarono al momento che alla mia offerta di passaggio in macchina lei rifiutò categoricamente. Adesso non voglio vantarmi di avere un fascino irresistibile, ma la situazione drammatica avrebbe determinato una ovvia accettazione da parte della maggior fetta della popolazione femminile. Al contempo non avrei mai abusato sessualmente di tale creatura, per paura di essere denunciato a zampa libera dal WWF per tentata conservazione di una tale orribile razza animale.
Il sillogismo che in quell'istante mi è balenato in testa è stato questo: io sono stato in Russia e in parte conosco la mentalità di questa gente. In Russia è in uso una pratica che da noi sarebbe considerata da folli scellerati. La gente e soprattutto le ragazze fermano le auto in corsa per trattare il prezzo per spostarsi da una parte all'altra della città. Ogni volta è molto rischioso e la povera Alexandra non avrebbe avuto nessun motivo di rifiutare un eventuale passaggio a bordo della mia fantomatica macchina. E poi vista la precaria situazione non si poteva permettere di rifiutare. In ogni caso il problema non sorgeva perchè non ero dotato di mezzo di trasporto e il suo essere "scared" non sarebbe sfociato in una fobia concreta di essere violentata. Come detto avevo troppi problemi personali per potermi permettere di aggiungere il WWF alla mia lista.
Meditai sul da farsi e dopo averle spiegato che non l'avrei potuta aiutare con contanti vista l'indisponibilità immediata (si, ma di euro), la convinsi a seguirmi nel locale dove, dopo aver parlato con i miei amici, avrei collezionato per lei qualche decina di litas per darle una mano.
Probabilmente le mie calmanti espressioni facciali dal sapore dolce di camomilla e il mio tono di voce pacato furono più convincenti del suo tono singhiozzante. Era una lotta per l'Oscar come migliori attori protagonisti. Stesso film, stesso copione: caccia al ladro!
Alexandra aveva trovato un osso duro difficile da digerire. Me."
Fine terza parte...Alexandra ha finto spudoratamente o veramente si trovava nei guai? Riuscirà l'Imperatore a risolvere il caso? Quali segreti nasconde veramente Alexandra? Chi è veramente Alexandra?
Non vi resta che aspettare la prossima puntata...


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