Cuba on the road

Sto aspettando con intrepida attesa l'arrivo delle foto di Cuba...Andrea mi ha spedito il cd una settimana fa e ancora non si é visto alcun pacco nella casella postale..aspetteró ancora...altro non posso fare!
Oggi stavo cazzeggiando per un attimo e mi é caduto l'occhio su un articolo che riferiva di Di Pietro che ha comprato degli appezzamenti di terreno su un gioco virtuale chiamato Second Life...mi sono velocemente documentato e ne é uscito fuori che é un gioco virtuale nel quale si replica ogni fatto accadibile nella realtá...quindi compravendita di oggetti, terreni, case etc. spendendo una moneta virtuale che é convertibile in veri dollari...mi informeró meglio perché qua sento odore di futuri guadagni! investire un pó del mio tempo per saperne di piú non costa tanto!
Ma riprendiamo il racconto sull'isola grande.
Tornati a casa dal sabato di fuoco e dopo averci dormito su per qualche ora, ci siamo svegliati la mattina. Sarebbe stata l'ultima mattina in compagnia dei mitici Noel e Marlin...preparati bagagli e burattini e dopo aver salutato la famiglia ospitante (vi allegheró la foto nei giorni a seguire) ci siamo messi in marcia...destinazione Pinár del Río!! per arrivare a destinazione avremmo dovuto prendere l'autopista nacional in direzione Havana e da lí proseguire sull'autopista per Pinár! Il prolema stava tutto nel trovare la tangenziale per switchare sull'altra autostrada...a Cuba non esistono indicazioni stradali...zero...ma quando dico zero non intendo 0.000001%....intendo 0% tendente all'infinito...senza possibilitá di errore!
Comunque, fiduciosi nelle nostre capacitá d'orientamento da gatto con 7 vite e sicuri di poter contare sul sostegno della popolazione locale, grazie alla prossimitá della lingua, ci avviamo verso la meta finale! Fa caldo ma io resisto all'abbronzatura forzata grazie ai miei geni sardo-nord africani! peró la mia pella assume un colorito da muratore dell'oltre Pó Pavese...ma del resto non voglio dare il pretesto alla polizia di mettermi una multa per rimanere senza maglietta...e soprattutto voglio evitare di avere una abbronzatura alla Michael Jackson...nero su un lato e bianco dall'altro...!
Guidiamo in un contesto tropicale...colline con palmizi cresciuti inoggniddovve sono visiili da ogni lato della strada e spontaneamente ci viene da cantare "Joeeeee oh Banana Joeeeee! Tu tienes, oh Banana nana Joe! Corazón gigante y alma soñante!". Delirio puro!!! I camion ricolmi di mille razze su strade dissestate, catapecchie a bordo strada e palmizi inerpicati sui pendii collinari ci richiamano alla memoria la nostra infanzia televisiva!!
Dopo qualche km, peró la natura cambia ed entriamo in una parte del territorio abbondante di pozzi petroliferi...il deserto ci circonda e l'atmosfera magica svanisce...per fortuna il mare dall'altro lato della strada affonda i suoi colpi sulla battigia, addolcendo quello sfondo sterile! peró é interessante vedere quelle pompe che affondano con i loro racci metallici nella terra pompando su l'oro nero...certo, é bizzarro pensare che noi non possediamo tale fondamentale ricchezza per la nostra economia, ma nonostante tutto possiamo godere di molti piú beni materiali dei cubani...potenza della rivoluzione!
Arriviamo ai bordi della capitale e decidiamo di fermarci a rinfrescarci un attimo...prendo un succo di pera...la scelta della marca é assolutamente impossibile...il governo controlla l'unico produttore...che poi non é altro che lo stesso produttore della coca cola, fanta e acqua locale...meglio evitare commenti sulla qualitá...anche se alla fine poteva andare peggio!
Ripartiamo e dopo qualche km arriviamo a una rotonda...sará un punto memorabile del nostro viaggio!
Come detto a Cuba le indicazioni non sono importanti...non importa sapere quando arriverai, ma soltanto che arriverai...per il quando isogna ingegnarsi! La cosa che colpisce é che essendo un'economia basata sul turismo per poter sopravvivere, i cartelli siano inesistenti!
Ci fermiamo al bordo della rotonda per capirci qualche cosa nella mappa e per capire la direzione del sole in modo da poter intuire la rotta. Un nero si avvicina con fare amichevole e ci chiede se avessimo bisogno d'aiuto! Spieghiamo il problema e ci fornisce delle indicazioni su come saremmo dovuti arrivare all'altra autostrada...ma porcaaaaa...ma possiile che non abbiano preso in considerazione l'ipotesi che qualcuno potesse avere l'intenzione di guidare dalla parte est dell'isola fino all'estremo ovest...non essendoci altre strade sarei curioso di sapere le percentuali di perdita di tempo medio per raggiungere un lato dall'altro dell'autopista!
Comunque, il nero alla fine si propone di salire a ordo per poterci accompagnare direttamente...ingenuamente non gli chiediamo cosa voglia, ma si intende che volesse del denaro...eravamo consapevoli di ció ma l'errore fu nel non contrattarlo prima!
La strada percorsa per raggiungere la bretella autostradale era incredibile!!!!!La canzone adatta da cantare sarebbe stata "la balalaikaaa" di Ruggieri, visto le case devastate da ipotetici bombardamenti! Per poco non finiamo in un cratere lunare e spacchiamo il semi asse dell'auto! Dopo qualche istante finiamo in un cratere meteoritico...ma non spacchiamo nè gomma nè semiasse! Sono in debito con la sorte...il nero commenta con un laconico "Cuba"! Continuamo alla volta della mitica bretella...attraversiamo case popolari che in confronto a quelle italiane sembrano favelas! Tuttavia non avverto pericoli, ma l'atmosfera è molto rilassata...il tizio ci guida tra le strade dissestate e attraversate da vecchie Cadillac e Ford. Arriviamo al fatidico punto...ci dice di continuare per altri 3 km e di svoltare sulla destra dopo il ponte...ma poi ci fa con un candore innocente...ma ora come torno indietro? La tentazione di dirgli "ti accompagnamo noi ora che ci hai mostrato la retta via, è troppo forte" ma non avrebbe avuto senso...aspettiamo quindi la richiesta di denaro per attuare una tattica controffensiva...ci spara alto...10 pesos..praticamente 10 euro...penso "brutto bastardo, perchè non ce li hai chiesti da subito invece di offrirti come ingenuo salvatore della patria?!"...inizio a innervosirmi di questa continuo tentativo di spillare soldi con trucchetti sottili...mi adeguo al sistema e metto a frutto gli insegnamenti della scuola italo meridionale di teatro melo-drammatico! Guardo Andrea e con una parlantina veloce in modo da non dare alcuna chance di essere compreso gli dico di reggere il gioco e di dargli la moneda nacional...se tutto fosse andato per il verso giusto ce la saremmo cavata con pochi euro...5...che sono sempre tanti, ma almeno avremmo salvato la faccia...che poi, non è che non se li meritasse...in qualche modo sarebbe pur dovuto tornare indietro...ma la richiesta di 10 euro era come se qualcuno di voi mi chiedesse 700 euro!! inoltre questo metodo subdolo di non chiarire dall'inizio la disponibilità previa pagamento mi irritava!
Andrea mi asseconda...gli diamo 20 pesos nacional equivalenti a 1 euro ...rimane di sasso..."ma io che ci faccio con sta moneta?"..."come che ci fai con sta moneta?" Ti stiamo dando anche di più di quello che ci hai chiesto perchè non abbiamo cambio!!" "Noooo...questa moneta non vale niente!" "Come non vale niente?" insisto...e gli mostro una moneta da un peso convertibile..."abbiamo solo questa moneta!" "Ma che dici!", ribatte l'amico..."guardate, ci dice, questa moneta da un peso vale quanto questa banconota da 20"...faccio finta di non capire e mi candido seriamente per gli oscar 2007...ci riprova, con scarso successo anche questa volta...non capisco proprio..sono proprio di legno! Gli diciamo che non capiamo ma che gli crediamo e che gli possiamo dare un pò di più...facciamo 80 pesos (4 euro) più la moneta da 1 pesos convertibile (1 euro)...allora là incuriosito si spinge oltre...ma quanto avete cambiato e dove l'avete fatto? Gli dico di aver cambiato in strada e di aver ricevuto 100 in cambio di 100 euro...ne avrei dovuto ricevere 2400 per un cambio equo....chiaramente era tutta una stupidaggine...figuratevi se l'Imperatore si fa fregare così semplicemente...ma la storia teneva....al chè, dopo avergli detto tutta sta storia, l'amico Charlie, quasi dispiaciuto e amareggiato per la fregatura presa dai suoi 2 amici italiani si lascia andare con una espressione mitica, stra ripetuta per tutta la durata del viaggio "Nooooooooooooooooooooooooooo....Cojoooooooooneeeeeeeeessssssssssssss". Praticamente ci dava gratuitamente dei coglioni...mi veniva troppo da ridere...ancora una volta l'Imperatore aveva dato una lezione a un furbetto!
Scende dalla macchina intristito e amareggiato...un mix di delusione scaturito dalla poca somma scroccata e dalla mancata fregatura verso due turistelli sfigati!
Il viaggio poteva proseguire...un nuovo intercalare si aggiungeva alla lista...eravamo proprio due cojones!
Continua...


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