La prima notte cubana

Riprendo il racconto dopo un'interruzione di un giorno per motivi di salute...ho un'intossicazione alimentare e credo di essermela presa a Cuba...probabilmente è stato un tentativo di eliminare un personaggio scomodo come il sottoscritto, ma fortunatamente il Polonio non doveva essere a disposizione dei servizi segreti cubani!
Sbarcato sull'isola e ritirata la macchina, ci dirigiamo verso Matanzas...sono le 21 circa e la strada è assolutamente buia...nessun cartarifrangente, nessuna indicazione..solo una lingua scura d'asfalto interrotta da buchi qua e là e da pericolose trappole per i fragili copertoni della nostra vettura.
Arriviamo in città e per caso ci troviamo di fronte a una struttura che assomiglia molto a una stazione...chiediamo informazioni a due coppie e se conoscessero l'indirizzo della casa privata. Invano, ma gentilmente tentano di interpretare la cartina...un ragazzo si avvicina in bici mentre discutiamo con una di queste coppie e mi si rivolge chiedendomi in spagnolo e inglese se cercassimo una casa. Gli dico di sí, ma quella prenotata da noi e non altre. Mi propone ragazze...penso "ma che c'entra ora? Una cosa per volta!".
Il tono si fa più amichevole quando gli dico che siamo italiani e incredibilmente inizia a parlare un perfetto tricolore condito da tonalitá romanesche! Ci dice che conosce la via e si propone di accompagnarci...in effetti la casa è in zona ma non è esattamente quella che avevamo prenotato...il signore della casa dove siamo stati accompagnati conosce però la nostra casa e si offre di chiamare la proprietaria...non risponde...entrambi sono affabili e cordiali. Ci dicono che Cuba è invasa da canadesi e da italiani (non ne avevo dubbi), anche se a dire la verità non dava molta impressione che ce ne fossero tanti. Mentre discutiamo, Jonny, il ragazzo che ci ha accompagnato, ci chiede se siamo interessati a sigari e se gli possiamo dare delle gomme americane...gliene diamo una decina...infine esagera con le richieste chiedendoci magliette in regalo...gli diciamo che essendo appena sbarcati non possiamo privarci di indumenti preziosi :D
Infine ci accompagna alla nostra casa, lui in bici noi in auto, evitando l'assalto di un altro ragazzino che ci chiede qualcosa di incomprensibile...le nostre mutande? Chissà
Come svincoliamo in una via laterale, un'altra ombra si lancia contro la macchina e io inizio a pensare di essere atterrato sulla terra dei morti viventi...ma a un tratto l'ombra pronuncia il mio nome? Penso: Uno zombie veggente?..no..semplicemente il proprietario di casa...ma erano quasi le 10 di sera...ci aspettava di sera...ma sto pazzo per quante ore è rimasto per strada ad aspettarci? Entriamo a casa...abbiamo un appartamento indipendente molto decoroso, due terrazze e un solarium...siamo affamatissimi e richiediamo un pasto...Noel, il nome dell'ombra, ci propone del pesce, mentre Marlin, la moglie, ci ringrazia per avere scelto la casa. Noel e Marlin sono una coppia di 35 40enni, anche se di notte Noel l'avevo scambiato per suo fratellino!
La famiglia è composta anche dalla mamma di Marlin, una signora di 60 anni che si rivelerà una simpatica sorpresa nei giorni seguenti.
Deciamo di rimanere per 3 notti e paghiamo 70 euro in totale per l'appartamento piu altri 6 a pasto...e 3 a testa per la colazione! Mangiamo divinamente: riso, fagioli, pesce fresco, frutta, succhi di frutta tropicali freschissimi (ananas, papaya, platano, guava), pomodori, fagiolini e un budino fatto in casa...Noel è un grande...sarà uno dei migliori cuochi che mai incontreremo a Cuba!
Ceniamo in compagnia di 3 gatti che sembra stiano per morire di fame da quanto miagolino in attesa di cibo!
Siamo distrutti...decidiamo di non uscire la prima notte...avremo altre 13 notti per goderci l'isola by night. Appuntamento alla mattina seguente per guidare alla volta di Varadero, distante soltanto 40 km...siamo curiosi di vedere come sia la Cuba by day!
Crolliamo sul cuscino al primo round per K.O. tecnico...senza bisogno di alcun destro!
Continua...
Sbarcato sull'isola e ritirata la macchina, ci dirigiamo verso Matanzas...sono le 21 circa e la strada è assolutamente buia...nessun cartarifrangente, nessuna indicazione..solo una lingua scura d'asfalto interrotta da buchi qua e là e da pericolose trappole per i fragili copertoni della nostra vettura.
Arriviamo in città e per caso ci troviamo di fronte a una struttura che assomiglia molto a una stazione...chiediamo informazioni a due coppie e se conoscessero l'indirizzo della casa privata. Invano, ma gentilmente tentano di interpretare la cartina...un ragazzo si avvicina in bici mentre discutiamo con una di queste coppie e mi si rivolge chiedendomi in spagnolo e inglese se cercassimo una casa. Gli dico di sí, ma quella prenotata da noi e non altre. Mi propone ragazze...penso "ma che c'entra ora? Una cosa per volta!".
Il tono si fa più amichevole quando gli dico che siamo italiani e incredibilmente inizia a parlare un perfetto tricolore condito da tonalitá romanesche! Ci dice che conosce la via e si propone di accompagnarci...in effetti la casa è in zona ma non è esattamente quella che avevamo prenotato...il signore della casa dove siamo stati accompagnati conosce però la nostra casa e si offre di chiamare la proprietaria...non risponde...entrambi sono affabili e cordiali. Ci dicono che Cuba è invasa da canadesi e da italiani (non ne avevo dubbi), anche se a dire la verità non dava molta impressione che ce ne fossero tanti. Mentre discutiamo, Jonny, il ragazzo che ci ha accompagnato, ci chiede se siamo interessati a sigari e se gli possiamo dare delle gomme americane...gliene diamo una decina...infine esagera con le richieste chiedendoci magliette in regalo...gli diciamo che essendo appena sbarcati non possiamo privarci di indumenti preziosi :D
Infine ci accompagna alla nostra casa, lui in bici noi in auto, evitando l'assalto di un altro ragazzino che ci chiede qualcosa di incomprensibile...le nostre mutande? Chissà
Come svincoliamo in una via laterale, un'altra ombra si lancia contro la macchina e io inizio a pensare di essere atterrato sulla terra dei morti viventi...ma a un tratto l'ombra pronuncia il mio nome? Penso: Uno zombie veggente?..no..semplicemente il proprietario di casa...ma erano quasi le 10 di sera...ci aspettava di sera...ma sto pazzo per quante ore è rimasto per strada ad aspettarci? Entriamo a casa...abbiamo un appartamento indipendente molto decoroso, due terrazze e un solarium...siamo affamatissimi e richiediamo un pasto...Noel, il nome dell'ombra, ci propone del pesce, mentre Marlin, la moglie, ci ringrazia per avere scelto la casa. Noel e Marlin sono una coppia di 35 40enni, anche se di notte Noel l'avevo scambiato per suo fratellino!
La famiglia è composta anche dalla mamma di Marlin, una signora di 60 anni che si rivelerà una simpatica sorpresa nei giorni seguenti.
Deciamo di rimanere per 3 notti e paghiamo 70 euro in totale per l'appartamento piu altri 6 a pasto...e 3 a testa per la colazione! Mangiamo divinamente: riso, fagioli, pesce fresco, frutta, succhi di frutta tropicali freschissimi (ananas, papaya, platano, guava), pomodori, fagiolini e un budino fatto in casa...Noel è un grande...sarà uno dei migliori cuochi che mai incontreremo a Cuba!
Ceniamo in compagnia di 3 gatti che sembra stiano per morire di fame da quanto miagolino in attesa di cibo!
Siamo distrutti...decidiamo di non uscire la prima notte...avremo altre 13 notti per goderci l'isola by night. Appuntamento alla mattina seguente per guidare alla volta di Varadero, distante soltanto 40 km...siamo curiosi di vedere come sia la Cuba by day!
Crolliamo sul cuscino al primo round per K.O. tecnico...senza bisogno di alcun destro!
Continua...


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