My Photo
Name:
Location: Brussels, Belgium

Un bravo ragazzo :)

Thursday, January 25, 2007

Blitz in Baviera



S
ono le 00:35 e sono appena tornato in albergo. La sorpresa al mio arrivo in hotel è stata trovare una stanza business al posto della classica standard. Oramai è chiaro a tutti...l'Imperatore non gira più sotto copertura e i sudditi fanno a gara per rendere la mia missione più piacevole.
Dopo un bagno rilassante e rigenerante mi avvio a visitare la città. Devo ammetterlo...sono quasi due settimane che cammino a dismisura e bevo oltre misura. Il fisico regge ma qualche segno di fatica inizia ad affiorare. Le gambe sono dure e i muscoli patiscono i crampi. Ma devo resistere. Domani tornerò a palazzo e potrò dichiarare conclusa la spedizione.
............................................
Mi avvio verso la metropolitana e con una cartina in bianco e nero cerco di capire come raggiungere Marionplatz. Perdo almeno 30 minuti nel capire il sistema, ma ne approfitto per addentare un ottimo muffin al retrogusto di banana. Non avendo pranzato mi sembra di mangiare una gran leccornia.
Giungo in piazza. Davvero bella, tutta la città è molto affascinante nella sua verve architettonica e la sua maniacale e ossessionata pulizia e perfezione. La notte rende l'incantesimo ancora più riuscito.
Inizio a macinare km su km. Entro in diverse chiese annebbiate di incenso. Se non sentissi parlare tedesco giurerei di essere a San Babila! E' impressionante quanta ricchezza sia ostentata nella cattedrale. Il vizietto di commercializzare la fede sembra aver attraversato le Alpi. Odio chi si approfitta delle religioni e delle credenze altrui. Ci dovrebbe essere soltanto un raccoglitore di monete che i fedeli potrebbero riempire o no a loro esclusiva scelta. Non un prezziario come in un centro commerciale.
Dopo aver visitato 5 chiese ed essermi intossicato di nebbia profumata, inizio a cercare locali per il dopo cena. Noto anche che l'età media della gente è superiore almeno al doppio della mia. Penso che magari sia ancora presto. Noto anche però che i tedeschi mangiano piuttosto presto e che nella maggior parte dei ristoranti sono vecchi bacucchi e decrepiti, pseudo vips addobbati di giacche, cravatte e cerone. Sono disgustato e cerco uno di quei locali simpatici come uno di quelli che avevo trovato a Praga dopo un leggero sforzo di ricerca. Niente da fare. Sono le 20 e ho fame. Trovo una galleria all'interno della quale ci sono molti stands con bratwurst e altro cibo locale...di giovani manco l'ombra. Mi viene in mente un'idea! Vado a mangiare in un bar italiano e chiedo al proprietario dei consigli sui locali. Così fatto, ne incontro uno il cui proprietario me ne suggerisce solo 2, dico 2, ripeto solo 2 locali!! Sì 2!!! Non perchè siano i migliori, ma perchè sono gli unici al centro!! Mi dice anche che fuori dal centro ci sta un posto dove sono state raggruppate tutte le attrazioni per giovani come me con voglia di divertirsi...apparentemente ci sono 15 discoteche tutte una vicina all'altra!! Mi sembra molto il concetto urbanistico di Palma di Mallorca...comprensibile in una piccola isola divertimenti del mediterraneo...ma in una capitale mi sfugge un pò il senso dell'idea urbanistica di fondo...anche ad Aachen vige lo stesso concetto...però con un diverso gradiente di divertimento...questo vizio di concentrare persone non l'hanno mai abbandonata, penso...
Mangio, pago, ringrazio e e mi dirigo verso uno dei due locali suggeritomi dal gestore italiano. Non mi fanno entrare perchè dicono che durante il week end ci siano feste private...faccio finta di crederci e cambio aria. Ma dico io!! Sono l'Imperatore, suddito!! Prostrati ai miei piedi!!
Comunque sono sempre più nauseato e me ne vado...e ad ogni modo non ci stavano giovani all'interno.
Mi dirigo verso l'altro pub...un Irish pub e un Australian pub assieme, entro nell'australiano in onore di Stefy e Jack...credo che sia il modo migliore per concludere il viaggio.
L'atmosfera mi ricorda Londra...molto fumosa e la gente abbastanza matura e benestante...il tutto rende molto noiosa e interminabile la serata. Sono le 22...decido di congedarmi. Monaco non si è rivelata una città da vivere. L'atmosfera è tipica di una città dell'Europa occidentale. L'Imperatore non ama molto queste realtà! Troppo immerse nel gioco del commercio e dello "showing off", ma condite da un crucchismo che rende l'amalgama ancora più ridicola. Sono triste. Monaco non mi ha ricompensato. Mi ha rimbalzato da un locale ad un altro. Non mi ha fatto vivere le sue atmosfere al 100%. E' come se avessi visto da una vetrata una festa bellissima ma che, per colpa di un malinteso con la sicurezza, mi sia stato negato l'accesso. Oramai sono convinto...il mio viaggio non si stava concludendo in quell'istante al pub australiano, ma era giunto al capolinea nello stesso momento in cui sono sceso da quel treno che dall'Impero dell'Est mi aveva ricondotto verso casa...l'Europa dell'Ovest, quella ricca, opulenta, quella regale, quella che vale...sì quella che vale, perchè hai più che essere. Ecco perchè ero triste. In cuor mio sapevo che non avrei mai trovato quello che avevo lasciato su quel treno. Mi illudevo che non fosse così ma purtroppo era tempo di svegliarsi. Ogni sogno è bello perchè destinato a finire e ad essere ricordato la mattina successiva e nei giorni a seguire con un senso di malinconia. Ecco, questo viaggio è stato come un sogno. I personaggi incontrati sono stati attori della favola che inesorabilmente era giunta alla parola "fine". Non potevo chiedere di più dal destino e forse non lo avrei neanche fatto avendone l'opportunità. L'Impero dell'Est è destinato a rimanere tale alla sola ed esclusiva condizione che offra un sentimento unico, irripetibile e non riproducibile. Se così non fosse, non avrebbe alcun senso la stessa definizione di Impero.
Dovevo farmene una ragione, ma in quell'istante, circondato da sconosciuti in festa, in un locale interrato e in pietra e con una birra in mano, non potevo non rivolgere il mio pensiero a tutti coloro che avevano allietato la mia spedizione. Mi mancava Paolo e il suo celeberrimo clap-clap, Willy e i suoi commenti smisurati sulla croupier polacca, la croupiere stessa con i suoi sorrisini ammalianti e i suoi "I don't understand" a ogni "sei una figa" ripetuto ininterrottamente da Willy per una quindicina di minuti, Marcello per le sue interminabili partite al video poker, Barbara la proprietaria di casa da spingere, Antonio e le sue uscite da cabaret, Dygos e la crew polacca, la mielosissima Ania e i suoi dolcissimi sms, Stela e Ada con la loro disponibilità e voglia di divertimento alcolico, Inga con il suo spirito avventuriero, il generoso e filo-russo barman di Praga, Stefy e Jack con i loro racconti oltreoceanici...tutta l'atmosfera in generale.
E' stato uno dei viaggi più complessi da organizzare ma allo stesso tempo uno dei più riusciti, un pò di merito me lo arrogo...me lo sono meritato vista l'organizzazione estenuante durata almeno 3 mesi e la fatica per regalarvi questi post. Spero che stiate gradendo. I vostri commenti, anche se bravi, mi gratificano per tutto il lavoro speso. Grazie.
Il vostro Imperatore!

0 Comments:

Post a Comment

<< Home