Una notte da Imperatore a Praga

"Sono in un bar-ristorantino seduto su un tavolino rotondo. Davanti a me gruppetti di turisti spagnoli e russi, ma anche un allegro gruppo di cechi, tra i quali svetta una bionda niente male. Anch'io sono in compagnia di una bionda niente male, di quelle che fa girare la testa se non presa con cautela. Ceca, alta, sinuosa...si chiama Krusovice.
Ho appena ordinato da mangiare del pollo con patate fritte. Non è propriamente cibo ceco, ma alla richiesta di gulasch con tortelloni locali, l'oste mi ha risposto che avrei dovuto abbinarlo con una zuppetta. Il mio amore per le zuppe è inversamente proporzionale a quello per le bellezze ceche.
Trovare sto posto non è stato facile. Ho provato a uscire dal classico circuito internazionale turistico, anzi italiano turistico, perchè credo che soltanto così si possa apprezzare la città, i suoi abitanti e la sua atmosfera vergine.
Questi locali cechi sono difficili da scovare e hanno anche prezzi decisamente più contenuti. La gente è anche più piacevole e allegra...meno ossessionata dalla sindrome del "cacciatore italico". In questi 3 giorni di residenza praghese ho preso confidenza con la città anche se ogni via mi pare ancora sconosciuta e con qualcosa da scovare.
Prima di entrare qua a mangiare ho osservato con attenzione la presenza di eventuali locali nei quali trascorrere successivamente alla cena un pò di tempo. Ho adocchiato una birreria-pub proprio davanti al ristorante dove sto impazientemente aspettando la mia sbobba, anche se non sono molto convinto dal fatto che la gente sia comodamente seduta sui divanetti e perciò non ci sia un luogo di scambio sociale o di comunicazione comune. Come detto, non è facile impresa trovare questo genere di locali a Praga e soprattutto non è facile trovare locali notturni in generale. Sono nascosti all'interno di vicoletti o sottopassaggi, spesso cammuffati da insegne commerciali traenti in inganno.
Ho fame!!! Si decide l'oste a portarmi da mangiare o no??!
Questo post lo sto scrivendo su pezzetti di carta che ho raccattato in un internet point e la penna è stata precedentemente acquistata in un negozietto turistico nelle vie del centro storico. 2 euro per una penna con una scritta "PRAHA" sul lato. Troppo! La carta è stata un'autentica impresa recuperarla!! Non la vendono da nessuna parte dal momento che le cartolerie non esistono, o almeno non mi è parso di vederne alcuna. Per fortuna nell'Internet point erano dotati di quadratini di carta recuperati da fogli precedentemente già utilizzati. Io la chiamerei arte del risparmio! Anche io ho ammortizzato le spese della penna. Sono appena le 21 di sera di giovedì 4 gennaio 2007 e già mi sento stanco per le fatiche quotidiane. Questo pomeriggio ho visitato il museo nazionale ceco in compagnia di Inga, una ragazza lituana che per caso si è ritrovata a visitare la capitale. Non mi capitava di incontrarla da ben 3 anni, da quando ai tempi dell'Erasmus risiedevo a Kaunas. Ma vi parlerò di lei in un altro momento.
Osteeeeeee il cibooooooo!!!
Dicevo...dopo aver visitato il museo nazionale, non mi sono diretto come molti di voi già pensano a mostrare a Inga il museo di storia naturale e l'annessa collezione di farfalle, ma ci siamo diretti verso un palazzo costruito secondo canoni estetici moderni il cui nome ora mi sfugge

(vi allego in compenso una foto per rendervi chiaro il concetto), ma che ho immediatamente ribatezzato "il ballerino". Successivamente abbiamo passeggiato nel centro fino alle 18 quando mi sono separato da Inga e mi sono messo in marcia verso la piazza centrale.
Dopo,...è arrivato il cibooooo!!!..un attimo solo per favore :)
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Veramente ottimo! 5 euro per una birra grande e buona, una cotoletta impanata buonissima direi, patate fritte e insalata!!
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Sono eccitatissimo. Solo, in una città sconosciuta dell'est, senza italiani a ronzare attorno, di notte e con un vociare russo in sottofondo. L'oste mi parla in ceco, io gli rispondo in russo...ci capiamo. Fenomenale! Bloccate il tempo per favore, questa sì che è vita! D'accordo, un pò mi mancano i miei amici coi quali ho condiviso momenti eccezionali a Cracovia. Ma come diceva il filosofo...carpe diem...speriamo che sia interminabile.
Tra le altre cose oggi sono andato a comprare il biglietto del treno per Monaco di Baviera. Partirò sabato alle 9:16 e arriverò alle 15 circa. Ho speso circa 55 euro per un biglietto di seconda classe. Considerando che siamo ad est non è proprio a buon mercato. Ad ogni modo Praga è ad est geograficamente parlando, ma ormai io la inserirei a ovest nello scacchiere geo-politico. Tutto troppo facile, troppi italiani, troppo commerciale, troppo turistico, troppo facile arrivarci. I miei ricordi di Praga del '91 cozzano con la Praga attuale. La gente, i prezzi, i negozi, il cibo, l'attitudine della gente, gli sguardi insicuri figli di un sistema totalitario, la curiosità, la sorpresa...tutto smaterializzato per sempre! Il processo di integrazione e assimilazione è stato repentino e irreversibile. Quel mondo che cerco di tenere lontano nell'arco di una breve parentesi vacanziera, si sta espandendo e sta inquinando i paesi confinanti. Praga, Cracovia, Varsavia, Vilnius, Riga, perfino Mosca stanno inevitabilmente evolvendo in un sistema sociale dominato sul capitalismo multinazionale. Un processo che, a differenza dell'Europa occidentale, si sta sviluppando in un lasso di tempo infinitesimale e che sta bruciando ogni tappa intermedia. Uno sconvolgimento totale che senza dubbio apporta parecchi benefici ma che allo stesso tempo provoca parecchi disastri sociali e irreversibili, umiliando classi sociali e facendole sprofondare nella peggiore delle miserie: la non identificazione sociale.
Come sempre mi sto perdendo in discorsi sociali e politici che non hanno nè soluzioni o rimedi...da grande credo che farò il politico anche se prima dovrò imparare a rubare! Meglio cambiare discorso allora.
La birra sta per finire e il mio orologio segna appena le 21:30. L'oste ha già ritirato il mio piatto.
Il locale è sempre vivace e l'atmosfera allegra è alimentata da festoni di Carnevale??!
Da un certo punto di vista è strano essere soli ma da questa posizione si ha il privilegio di osservare e studiare il comportamento della gente e le regole sociali che la governano. Ad ogni gruppo sociale corrispondono delle azioni e reazioni che si ripetono in maniera costante in ogni ambiente e paese occidentale. Cambiano le sfumature della forma ma il contenuto non è tanto differente.
Ad ogni modo, la birra è finita, il conto è arrivato...è giunta l'ora di cambiare aria!"
Continua...


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