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Un bravo ragazzo :)

Sunday, January 14, 2007

Gli ultimi giorni a Cracovia



L
a vigilia di un anno nuovo è sempre una miscela di scariche adrenaliche e malinconiche. Inizi a ripensare a tutto ciò che è stato fatto, vissuto, a tutte le esperienze effettuate e a tutte le persone incontrate e luoghi visitati. Fai un bilancio in una prospettiva orientata verso il nuovo anno. Ogni anno ti prometti di fare sempre qualcosa di più o comunque di mantenere costante il tuo livello di soddisfazione. I miei propositi per il 2007 tendono alla realizzazione di alcuni sfizi da tempo nella mia mente. Uno di questi sarà il viaggio oltre oceano di marzo. A proposito, molto probabilmente Andrea dovrà abbandonare la spedizione per motivi di lavoro. Sarà una "grossa" perdita vista la statura e dimensione...dovrò cercare un'altra guardia del corpo...oppure utilizzero la tattica "casco integrale" pensata appositamente per Marcello a Cracovia. Mandare in avanscoperta marcello munito di casco integrale nel mezzo di gruppetti di polacchine. In caso di botte il casco gli avrebbe salvato la vita :D
Ma non credo che Cuba sia una isla pericolosa tanto da necessitare un casco salva-cranio! Comunque, a parte tutto, spero sempre in un ripensamento dell'ultima ora da parte di Andrea, anche se da un altro lato spero per lui che il colloquio di lavoro gli vada bene...del resto l'Imperatore ha sempre in serbo sorprese e avventure e anche lui avrà la sua occasione in futuro. A proposito, non mi ricordo se vi ho raccontato che Toni due giorni fa mi ha proposto un viaggio alternativo alla "isla grande". Un viaggio in Cina di 2 settimane. Devo dire che l'idea è molto eccitante e che ciò darebbe ancora più lustro al mio passaporto...inoltre un soggiorno a corte imperiale mi farebbe scalare il titolo nobiliare a Imperatore gran Shogun d'Oriente...ma alla fine, non posso deludere i lettori del blog...non posso cambiare idea così all'ultimo istante...deluderei tutti quei lettori che si attendono report dettagliati dai Caraibi! Inoltre gli ho fatto notare che il tempo stringe...le ultime notizie della Cia danno per spacciato Fidel nel giro di pochi mesi. Non mi risulta che la Cia abbia dato per spacciati un miliardo di cinesi. E poi, in Cina...ma che lingua parliamo??! No no...non se ne parla nemmeno...neanche il maldestro tentativo di convincermi da parte di Toni, suggerendomi di visionare su google delle foto di una fantomatica città chiamata Guaiguin, o qualcosa del genere, non hanno fatto breccia nella mia ferma e irremovibile volontà di visitare Cuba. Hasta siempre come direbbe qualcun'altro..e non mi importa se dovrò prendere ancora questa volta il drappo imperiale in solitaria...essere Imperatori non significa poter e dover fare le cose qualsiasi altra persone può o potrebbe fare. Troppo facile andare in compagnia e magari in qualche alberghetto a 5 stelle. No...quelli sono viaggi per turisti e non per veri viaggiatori. Non mi interessa l'Alpitour e neanche del negretto che mi chiederebbe "Turista fai da te? ahiahiahiai!" Se qualcuno vuole aggregarsi è e sarà sempre benvenuto...ma ormai i piani tattici di conquista sono già delineati ed è troppo tardi per poter tornare indietro!
All'insistenza del principe Toni su una campagna Orientale ho ribattuto con una proposta degna da film di Steven Spielberg come "Incontri ravvicinati del terzo tipo".
Un viaggio nell'estate 2008 con la transmongolica...che non è un omosessuale handicapato, ma è la ferrovia che da Mosca percorre la Siberia fino a Irkutsk sul lago Baikal e scende giu in Mongolia attraversando il deserto di Gobi, la muraglia cinese fino a Pechino. Le mie proposte fanno sempre breccia nel caro principe ed è per questo che credo alla fine accetterà di accompagnarmi nei Caraibi. Vedremo.
Tornando a scrivere su Cracovia, il capodanno era giunto. Il mega concerto in piazza iniziò mentre noi mangiavamo da Francesco, al ristorante Acqua e Vino, in compagnia di zio e di altri 3 sardi incontrati per caso nelle vie del centro. Non mi soffermo sulla descrizione dei 3, ma leggendo il post precedente forse avrete una sufficiente descrizione dei 3. Ma no..dai qualcosa in più ve la devo dire...i ragazzi di circa 28 30 anni conoscevano già lo zio...almeno uno lo conosceva da 10 anni e questo ci permettè di inquadrarli per bene. Sorvolerei sulla descrizione di uno, che alla fin fine era anche tranquillo. In effetti anche un secondo, anche se la sua maschera nascondeva un alone di furbizia. Ad ogni modo nessuno problema e nessun fastidio suscitavano in me i primi due, a parte la vita agiata da bravi figli di papà e da classico cagliaritano pseuso conoscitore onniscente. Ma ripeto, il tutto era nel limite della norma. Il terzo credo avesse qualche problema esistenziale. Non si capacitava del come fosse possibile l'Imperatore potesse risiedere in territorio straniero. Forse non era al corrente della mia richiesta di asilo politico in Lussemburgo. Ma ad ogni modo il livore lo divorava dal di dentro e lo spinse a dire al suo amico, il quale commentò il mio passato e presente con un "bravo, ci stai provando a sfondare fuori", con un velenoso "guarda che non devi dire queste cose solo per farti bello con la gente". Ecco il tipico cagliaritano. Loro sono i più belli, gli esempi da seguire ma che non raggiungerai mai...e perchè? Perchè si vestono meglio, hanno più soldi, il padre li mantiene, a Cagliari fanno finta di essere conosciuti da tutti, salutando anche chi in occasioni private non degnerebbero di un accenno di saluto. Sono andato via dalla provincia per via di questa gente e cosa succedeva ora nel bel mezzo di una spedizione nelle terre a est? Mi ritrovo a cenare con quello stesso prototipo di personaggio che ho sempre evitato in vita mia. A parer suo per poter trovare lavoro a Bruxelles si dovevano avere appoggi da parte di Lobby politiche...io gli risposi "certamente, se lavori nelle istituzioni comunitarie come la commissione o il parlamento...ma tu dove lavoravi?"...e lui: "al parlamento"...in quel preciso istante sorrisi e non infierì sul caro amico ormai stretto alle corde...ma l'ultimo affondo me lo permisi dopo una sua ultima frase: "non ti credere che solo perchè fai due anni a Bruxelles, dopo, quando torni in Sardegna ti si spalanchino le porte dappertutto". In quel preciso momento ho pensato..."ma allora sei masochista? Devo umiliarti?"..ma risposi con il sorriso "Ma chi ti da la certezza che voglia tornare in Sardegna?".
Gli argomenti erano finiti, non era più possibile ribattere. Davanti a me stava l'esempio di Cagliaritano senza palle che parla parla parla...e parla ancora.
Aggiunsi ancora "se tu vuoi veramente una cosa e combatti per essa hai molte più probabilità di ottenerla che lamentandoti e giustificandoti...e poi, anche se qua non dovessi alla fine trovare nessun'altra possibilità di lavoro...beh allora pazienza...tornerò a casa ma senza alcun rammarico...del resto se non ci provo ora a 26 anni, quando allora?".
Si concluse così la breve discussione. Non aveva più senso girare il coltello nel fegato del caro amico.
Finito di mangiare sembrava di essere in un film...la galleria nella quale si trovava il ristorante era stata chiusa perchè al di fuori di essa una calca umana spingeva all'impossibile. Sembrava di essere a Calcutta o a Medina durante le celebrazioni religiose. Uscimmo dalla galleria e ci buttammo nella mischia. A un certo punto la polizia iniziò inspiegabilmente a spingere e la gente cominciò a cadere, perdere oggetti, scarpe che andavano irrimediabilmente perdute per sempre! Proposi la formazione a falange, succeduta dalla tattica a testuggine! Ebbe successo, ancora una volta una tattica militare stava avendo successo in territorio barbaro!
Ci facemmo strada tra la folla e arrivammo nei pressi della piazza...da lì osservammo il count down della mezzanotte e gli incredibili e colorati fuochi d'artificio che illuminavano le incredibili bellezze medievali che facevano da contorno nella splendida piazza del mercato. Almeno 300 mila persone stavano festeggiando l'arrivo del nuovo anno e un pazzo fanatico vicino a Paolo aprì una bottiglia di champagne manco fosse sul podio di Monza. Accompagno la fuoriuscita dello spumante a un urlo di liberazione a mò di Braveheart al momento dell'incitamento delle truppe scozzesi. Jeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeehhhhhhhhhhhhhh....con occhi spiritati e fissanti un immaginario punto nell'aria. Era delirio totale. Lo zio si acchiappò un puttanone biondo e inizio a limonarci. Un'altro sanitario si aggirava nei nostri pressi aspettando qualcuno che la limonasse per bene. Ci girammo facendo finta di osservare i fuochi d'artificio in cielo. Fortunatamente venne in soccorso un polacco che soddisfò le sue voglie primitive e non si stacco dalla bocca del sanitario per almeno 5 minuti. Dopo gli auguri ci dirigemmo verso un locale che alla fine disertammo per varie considerazioni socio-fisico-economiche. Il percorso che facemmo per raggiungere la meta assomigliava più a un percorso di guerra tra barboni, vetri, oggetti contundenti, bottiglie di vodka e cadaveri di polacchi semi devastati dall'alcool..dico semi perchè in un caso la guardia medica venne a visitare uno che a nostro parere era già deceduto. Dopo un repentino controllo medico, a sorpresa i medici lasciarono il campo e appuntarono agli amici il compito di caricarselo in spalla e portarselo via...forse era morto e in Polonia si usa fare così..chissà! La nostra serata è anche stata condita da diversi casi di arresti affettuati dalla polizia sempre meno diplomatica. Uno addirittura fu caricato su una camionetta manco stessimo assistendo a un film americano di pura violenza. Sempre più delirio , ma anche sempre più devastati. Facemmo diversi giri per il centro ma alla fine optammo per ritirarci nelle nostre tenute..erano le 3 e 30 del mattino e non aveva più senso stare per strada a quelle temperature polari. L'ambiente si stava anche facendo pesante visto che il numero degli alcolizzati stava aumentando spaventosamente...il nostro capodanno era finito.
Lo zio e gli altri amici accettarono l'idea di entrare in un club popolato da coppiette, super fumoso e concentrato e infine di pagare 40 euro a testa. Era tutto eccessivo...come detto optammo per l'opzione strada.
La mattina seguente ci svegliammo molto tardi e ci godemmo le ultime ore a Cracovia. Il viaggio volgeva alla conclusione. Era tempo di salutare i miei compagni di viaggio e Diego, incontrato il giorno prima durante la visita del Wavel, castello fortezza di Cracovia che abbiamo visitato in compagnia di Ela, la sua ragazza, e Marcello. Interessante il campanile (ardua la salita e la discesa per via del percorso ad ostacoli tra tramezzi e scalini piccolissimi e pericolosissimi..diciamo che poteva intendersi come momento di preparazione per la notte seguente), le tombe dei re polacchi e le varie guide russe...
Era arrivato il momento di godere con loro delle ultime ore. Sapevo che non li avrei rivisti per parecchi mesi. Avrei preso alle 7 del mattino il primo treno per Praga...sveglia alle 6 del mattino, chiamata del taxi, che puntualmente non rispose al telefono! Dopo una corsa con la valigia verso la piazza centrale, ne catturai uno che ci mise più tempo di quello che ne avrei impiegato a piedi per via dell'intenso traffico!!!!! Il cretino, invece di accompagnarmi davanti all'ingresso, mi porto sui binari, ma il mio tentativo di fargli capire che non sapessi il numero del binario non ebbe successo...presi il treno per miracolo e negli ultimi 5 minuti. Sette ore di viaggio mi attendevano e l'arrivo a Praga era previsto per le 2 del pomeriggio. Stela sarebbe venuta a prendermi alla stazione e mi avrebbe accompagnato alla mia accomodation. Non vedevo l'ora! Era il momento di mostrare a me stesso di che pasta fosse fatto l'Imperatore. Solo contro tutti. In viaggio solitario verso una città ignota. Unica certezza, un biglietto di prima classe per la capitale e una email di Inga, vecchia conoscenza lituana che mi avrebbe fatto visita a Praga per due giorni, in quanto anche lei in viaggio solitario per l'europa in direzione Austria. Le sette ore volarono e alle 14 in punto ora locale misi piede su territorio Ceco...

2 Comments:

Anonymous Anonymous said...

vengo anch'io....

6:06 AM  
Blogger Ricky23 said...

A quale nuova impresa vuoi unirti? Quella caraibica o quella transmongolica? :)

9:54 AM  

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