Casa
A casa...sono tornato a casa.
Sono tornato da due giorni ma ancora non me ne capacito...ogni tanto chiudo gli occhi per qualche secondo e ripenso all'Isola...non posso già essere a casa...sto sognando? Ci sono mai stato oltre oceano? Poi mi guardo allo specchio e vedo i segni della mia permanenza..quel viso bruciato dal sole caraibico, quel sorriso sicuro di una nuova esperienza accumulata.
Le due settimane sono volate veloci come quel volo intercontinentale della Martinair che mi ha schiuso le porte di un mondo nuovo, ma che mi ha anche repentinamente riportato sul suolo del vecchio continente...
Domani di nuovo in ufficio, sperando di sentirmi in forma visto che ancora soffro per l'effetti Jet-lag! Tornato da Cuba ho dormito per 20 ore consecutive ma non ho fatto altro che peggiorare il mio stato fisico e scombussolare il mio ritmo biologico. Inoltre riabituarsi al clima Bruxellese e al cibo europeo è stato ed è tuttora un'ardua impresa per l'apparato digestivo e annessi vari.
Ma partiamo dal principio.
La giornata del 31 Gennaio è stata frenetica...finiti tutti i miei compiti lavorativi verso le 19:30, mi sono catapultato a casa per poter preparare le valigie e per successivamente andare a prendere Andrea all'aeroporto. La partenza era prevista per il giorno dopo alle 1230 da Amsterdam. Verso le 630 siamo partiti alla volta della capitale olandese con la fidata macchina che ho parcheggiato per il modico costo di 110 euro per due settimane!! La politica interessante è che per i primi 3 giorni (anche solo per i primi 5 minuti) si paga 50 testine...
L'arrivo all'aeroporto di Schiphol è stato clamoroso...abbigliamento da vacanza hawaiiana...occhiali da sole in testa, magliettina corta e giacchettina da aperitivo milanese...in perfetto stile italiano siamo arrivati all'ultimo momento e dopo aver confuso il check-in e rischiato di imbarcarsi per la Guyana Francese, ci siamo diretti verso l'imbarco appropriato...sfortunatamente eravamo tra gli ultimi passeggeri e ciò ha comportato un posizionamento sull'aeromobile in file differenti...ma in fin dei conti il viaggio sarebbe stato brevissimo...solamente 13 ore di volo, scali inclusi :D
Infatti, il volo per Cuba avrebbe fatto scalo a Holguin, cittadina dell'est cubano a meno di un'ora di volo da Varadero, nostra meta finale!
Con dispiacere nostro, una volta giunti all'imbarco, notiamo il solito gruppetto di italiani...ma possibile che siamo in ogni angolo del mondo???! In questo caso però si trattava di un simpatico gruppetto di arzilli cinquantenni...forse anche un pò arrapati. Provenienza regionale? Veneto! Il viso tradiva una pluri-esperienza cubana! Adelante...ci imbarchiamo sull'Avion e prendiamo posto...questa volta niente suore o preti...ma il bambino piagnucolone non poteva mancare! Ma una figa mai??! Andra, invece, era circondato da uno di questi veneti e da un simpatico tedesco che poi rincontreremo a La Havana e a Pinar del Rio...ma quanto è piccolo il mondo??!
Il viaggio è lungo, lunghissimo, praticamente interminabile, come la luce del giorno che sembra senza tramonto! Il cibo a bordo fa schifo ma come capita in ufficio, gli olandesi apprezzano! Mangio del riso speziato e il mio stomaco inizia a patire malamente. Evito il succo d'arancia che alimenterebbe la mia voglia di vomitare sulla testa del bambino piagnucolante. Dopo 10 ore di cazzeggio e di ripasso del mio spagnolo di quarta categoria, atterriamo a Holguin...sono le 6 di sera e il sole sta iniziando a calare per cedere il passo alle tenebre. Rimaniamo sull'aereo in attesa delle operazioni di sbarco e d'imbarco dei nuovi passeggeri e dall'oblò intrevedo scritte propagandistiche, ignaro che le stesse scritte sarebbero state martellanti durante tutto il soggiorno cubano!
Dopo un'ora di attesa e un tentativo di ammutinamento nel carcare due poltrone vicine per la tratta finale, fallito miseramente dopo qualche minuto, ci involiamo verso Varadero!
Alle 2020 in punto, con quasi un'ora di ritardo, sbarchiamo e tocchiamo terra! Cuba è conquistata! Il primo impatto è piacevole...temperatura mite, un pò umida, ma un umido ricercato e benvoluto!
Ci dirigiamo al ritiro bagagli che puntualmente vengono consegnati senza alcun problema...sorpassiamo senza problemi il controllo doganale del visto e passaporti...penso "ce l'ho fatta ancora"!
Supero il cancelletto e prima sorpresa...controllo metal detector!! Ma siete fuori? Non sapete che abbiamo già superato un controllo in Europa??! Ci adattiamo alla stranezza, ma non riesco ad adattarmi alla seconda stranezza...passo con ogni oggetto metallico addosso...cinture, orologi, occhiali, portafogli e il metal non suona...mah...non capisco...come non capisco come la ragazza che lavorava potesse avere 7 cm di baffi ben curati...penso "è un uomo"...poi vedo le tette e penso" è un uomo con le tette"...sono shockato e chiedo conforto in Andrea che però è più shockato di me...proseguiamo!
Cambio valuta...controlliamo e ricontrolliamo tutte le banconote e sembra tutto in ordine...cambiamo 1300 euro e siamo ricchissimiiiii...abbiamo in mano credo circa 10 anni di stipendi medi cubani...siamo potenzialmente l'oggetto di sequestri, ma per fortuna ho la mia guardia del corpo che mi protegge...Andrea! Infonde sicurezza solo a guardare i suoi 95 kg per 186 cm...mi sento sicuro...prossima tappa la macchina!
Sono tornato da due giorni ma ancora non me ne capacito...ogni tanto chiudo gli occhi per qualche secondo e ripenso all'Isola...non posso già essere a casa...sto sognando? Ci sono mai stato oltre oceano? Poi mi guardo allo specchio e vedo i segni della mia permanenza..quel viso bruciato dal sole caraibico, quel sorriso sicuro di una nuova esperienza accumulata.
Le due settimane sono volate veloci come quel volo intercontinentale della Martinair che mi ha schiuso le porte di un mondo nuovo, ma che mi ha anche repentinamente riportato sul suolo del vecchio continente...
Domani di nuovo in ufficio, sperando di sentirmi in forma visto che ancora soffro per l'effetti Jet-lag! Tornato da Cuba ho dormito per 20 ore consecutive ma non ho fatto altro che peggiorare il mio stato fisico e scombussolare il mio ritmo biologico. Inoltre riabituarsi al clima Bruxellese e al cibo europeo è stato ed è tuttora un'ardua impresa per l'apparato digestivo e annessi vari.
Ma partiamo dal principio.
La giornata del 31 Gennaio è stata frenetica...finiti tutti i miei compiti lavorativi verso le 19:30, mi sono catapultato a casa per poter preparare le valigie e per successivamente andare a prendere Andrea all'aeroporto. La partenza era prevista per il giorno dopo alle 1230 da Amsterdam. Verso le 630 siamo partiti alla volta della capitale olandese con la fidata macchina che ho parcheggiato per il modico costo di 110 euro per due settimane!! La politica interessante è che per i primi 3 giorni (anche solo per i primi 5 minuti) si paga 50 testine...
L'arrivo all'aeroporto di Schiphol è stato clamoroso...abbigliamento da vacanza hawaiiana...occhiali da sole in testa, magliettina corta e giacchettina da aperitivo milanese...in perfetto stile italiano siamo arrivati all'ultimo momento e dopo aver confuso il check-in e rischiato di imbarcarsi per la Guyana Francese, ci siamo diretti verso l'imbarco appropriato...sfortunatamente eravamo tra gli ultimi passeggeri e ciò ha comportato un posizionamento sull'aeromobile in file differenti...ma in fin dei conti il viaggio sarebbe stato brevissimo...solamente 13 ore di volo, scali inclusi :D
Infatti, il volo per Cuba avrebbe fatto scalo a Holguin, cittadina dell'est cubano a meno di un'ora di volo da Varadero, nostra meta finale!
Con dispiacere nostro, una volta giunti all'imbarco, notiamo il solito gruppetto di italiani...ma possibile che siamo in ogni angolo del mondo???! In questo caso però si trattava di un simpatico gruppetto di arzilli cinquantenni...forse anche un pò arrapati. Provenienza regionale? Veneto! Il viso tradiva una pluri-esperienza cubana! Adelante...ci imbarchiamo sull'Avion e prendiamo posto...questa volta niente suore o preti...ma il bambino piagnucolone non poteva mancare! Ma una figa mai??! Andra, invece, era circondato da uno di questi veneti e da un simpatico tedesco che poi rincontreremo a La Havana e a Pinar del Rio...ma quanto è piccolo il mondo??!
Il viaggio è lungo, lunghissimo, praticamente interminabile, come la luce del giorno che sembra senza tramonto! Il cibo a bordo fa schifo ma come capita in ufficio, gli olandesi apprezzano! Mangio del riso speziato e il mio stomaco inizia a patire malamente. Evito il succo d'arancia che alimenterebbe la mia voglia di vomitare sulla testa del bambino piagnucolante. Dopo 10 ore di cazzeggio e di ripasso del mio spagnolo di quarta categoria, atterriamo a Holguin...sono le 6 di sera e il sole sta iniziando a calare per cedere il passo alle tenebre. Rimaniamo sull'aereo in attesa delle operazioni di sbarco e d'imbarco dei nuovi passeggeri e dall'oblò intrevedo scritte propagandistiche, ignaro che le stesse scritte sarebbero state martellanti durante tutto il soggiorno cubano!
Dopo un'ora di attesa e un tentativo di ammutinamento nel carcare due poltrone vicine per la tratta finale, fallito miseramente dopo qualche minuto, ci involiamo verso Varadero!
Alle 2020 in punto, con quasi un'ora di ritardo, sbarchiamo e tocchiamo terra! Cuba è conquistata! Il primo impatto è piacevole...temperatura mite, un pò umida, ma un umido ricercato e benvoluto!
Ci dirigiamo al ritiro bagagli che puntualmente vengono consegnati senza alcun problema...sorpassiamo senza problemi il controllo doganale del visto e passaporti...penso "ce l'ho fatta ancora"!
Supero il cancelletto e prima sorpresa...controllo metal detector!! Ma siete fuori? Non sapete che abbiamo già superato un controllo in Europa??! Ci adattiamo alla stranezza, ma non riesco ad adattarmi alla seconda stranezza...passo con ogni oggetto metallico addosso...cinture, orologi, occhiali, portafogli e il metal non suona...mah...non capisco...come non capisco come la ragazza che lavorava potesse avere 7 cm di baffi ben curati...penso "è un uomo"...poi vedo le tette e penso" è un uomo con le tette"...sono shockato e chiedo conforto in Andrea che però è più shockato di me...proseguiamo!
Cambio valuta...controlliamo e ricontrolliamo tutte le banconote e sembra tutto in ordine...cambiamo 1300 euro e siamo ricchissimiiiii...abbiamo in mano credo circa 10 anni di stipendi medi cubani...siamo potenzialmente l'oggetto di sequestri, ma per fortuna ho la mia guardia del corpo che mi protegge...Andrea! Infonde sicurezza solo a guardare i suoi 95 kg per 186 cm...mi sento sicuro...prossima tappa la macchina!
Troviamo immediatamente l'ufficio per ritirare la macchina prenotata da internet. Ci dirigiamo e consegno il voucher all'impiegato e lì la prima sorpresa...il costo della macchina giornaliera è superiore di 10 euro e al mio mostrare dell'email con il prezzo contrattato con la società intermediaria, mi viene detto che il prezzo ufficiale è quello presente in tabella nell'ufficio di Varadero...inizio a incazzarmi ma visto l'orario siamo costretti ad accettare le condizioni...al ritiro dell'auto ingenuamente non controllo gli accessori inseriti nella lista e questo lo pagherò con 10 euro di tangente all'impiegato al momento della riconsegna...inoltre alla consegna ci addebitano 40 euro di benzina ma il serbatoio contiene 3/4...si giustificano dicendo che il pieno è di 50...ovviamente risulterà falso e si fanno a nostre spese altri 10 euro...sono talmente stanco da non avere la lucidità di dirgli di scrivere sul foglio che mi ha consegnato la vettura con 3/4 di serbatoio pieno. Sorvoliamo...questa della macchina sarà la più grande e l'unica fregatura che beccheremo, a parte qualche multa e la corruzione di qualche poliziotto a La Havana...corruzione esplicitamente richiesta dagli stessi poliziotti! Ma ve ne parlerò nelle prossime puntate...
La macchina fa schifo...una Hunday Accent di qualche anno, ma in condizioni pietose...la sicurezza stradale è minima e l'auto sbanda paurosamente in curva....mi manca la mia Focus....l'unico lato positivo è che essendo ridotta male non potranno contestarci eventuali problemi alla carrozzeria...anche se comunque si sarebbero attaccati ad ogni cosa pur di spillare altri soldi. Il commento ad ogni richiesta di denaro è sempre stato il solito "tutti in medicine che non avete"!
Saliamo in macchina salutati con una falsa gentilezza e cortesia dell'impiegato morto di fame e ci dirigiamo verso l'uscita dell'aeroporto...altra costante del viaggio: pagamento di un peso (1 euro) per uscire...la chiamiamo tassa turistica e la ribattezziamo in onore del viaggio a Cracovia...Zlotyno! Ci ricordiamo del film di Benigni "Non ci resta che piangere" quando passando col carretto la frontiera una guardia urla "Weeeeee....chi siete , cosa volete, dove andate?...Un fiorino"!
Andiamo avanti per l'ennesima volta...siamo in strada a Cuba e guido nella notte in un paese lontano, con un caldo tropicale, nessuna indicazione, nessuna luce o cartarifrangenti, macchine mai viste, carretti, bici e ogni qualcosa che in una autostrada europea sarebbe vietata a rischio ergastolo!
Arriviamo a Matanzas, sede del nostro soggiorno per almeno i prossimi 2 giorni e dobbiamo chiedere come arrivare alla casa privata che abbiamo prenotato da internet.
Continua...



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