Un'imboscata multicolore

Il giorno dopo ci siamo svegliati con l'incubo di essere rintracciati dalla nostra grande amica. Dopo una abbondante colazione in compagnia di uno dei tre gatti che nel frattempo scuoiava una lucertola per poi ingerirsela come spuntino mattutino, ci siamo buttati in macchina alla ricerca di una spiaggia alternativa a quella classica di Varadero. Noel ci consiglia di lanciarci su una spiaggia chiamata "El Coral". Prendeva il nome dalla barriera corallina che giaceva di fronte alla costa. Un tizio ci viene incontro e ci offre per un euro una noce di cocco fresca...non mi sfaccio sfuggire l'occasione e ne compriamo 3...dopo la prima, anzi molto prima che la prima venga consumata, la nausea ci permae...penso che se fossi stato su un'isola deserta con solo noci a disposizione, mi sarei lasciato morire pur di non mangiare quel cibo! Però ne valeva la pena giusto per ricordarci che stavamo su un'isola tropicale dall'altra parte del mondo. Spesso ci veniva da pensare che in Italia le lancette fossero sei giri di ora più avanti e allora spontaneamente immaginavamo i vari amici alle prese con le loro attività a seconda dell'ora. Verso colazione, per esempio, pensavamo che in Italia fosse già quasi buio...oppure che verso cena e quindi in preparazione delle nostre spedizioni punitive notturne, lo stivale fosse già nel mezzo del lettino avvolto dalle lenzuola e copertoni! Troppo figo ed elettrizzante!
Comunque, dopo aver respinto l'attacco di un tizio per la vendita di corallo e di aragoste da mangiare sulla spiaggia, ci sdraiamo sulla spiaggia, anche il cielo non è molto clemente. Decidiamo perciò di precipitarci verso l'altra parte della costa...una specie di coast to coast in meno di 30 minuti...sulla mappa leggiamo di una spiaggia chiamata "Puerto Escondido" e sull'entusiasmo del film di Salvatores ci lanciamo alla scoperta di questa nuova meta. L'arrivo non è dei migliori visto che costeggiamo una cementeria che non promette un granchè di spiaggia. Arriviamo dopo una strada tortuosa a una specie di villaggio camping, decante ma un tempo molto probabilmente posto elitario. passiamo oltre una scogliera dalla quale dei ragazzi cubani si lanciano da oltre 15 metri. Ci fermiamo ad ammirare le acrobazie fino a poi dirigerci verso l'interno del camping...niente di chè se non fosse per un tentativo di passaggio da parte di una signora con 2 bambine. Acconsentiamo, ma come spesso è capitato a Cuba, quando offri loro una mano ti acchiappano il braccio...ecco da un angolo spuntare altre 3 persone che si sentivano legittimate a salire senza neanche chiederlo...offrirsi per un passaggio a una persona è come dire "tutto il mondo può accomodarsi"! Mi rifiuto di farli salire in 6 dietro...non comprendono il perchè del mio rifiuto, ma spiego loro che sei sono troppi e che la polizia farebbe loro problemi e a noi idem...dopo neanche tanto insistere, scendono dal retro, anche se un pò delusi come se avessimo tolto loro una promessa fatta.
Leviamo le tende e oramai è tardi per andare al mare....guido alla volta della città per tornare a casa, cenare e finalemnte uscire per l'ultima notte a Matanzas.
Mangiamo come al solito divinamente e ci prepariamo alla grande notte. Penso "chissà quale nuovo personaggio incontreremo stanotte!"
Dopo esserci rifocillati ci buttiamo nella mischia notturna...andiamo a caccia di un locale ma apparentemente sembra non esserci un locale decente e affollato aperto...giriamo e rigiriamo per le vie alla ricerca di qualche ragazza da caricare....senza baffi ovviamente, anche se la notte è magica e complice per nascondere ogni tipo di malformazione fisica! Ma io sono occhialo-munito e i particolari sfuggono meno! Dopo tanti girovagare ci troviamo davanti ai nostri occhi 3 fanciulle dall'aspetto molto carino. Ci fermiamo...Hola chicas!!! Que pasaaa! Vamos a bailar!..e loro: "no"...è chiuso tutto...andiamo a Montserrate....ora dico io, a Cagliari ci sta un comune che si chiama Monserrato...ma che sono venuto fino a Cuba per tornare alle origini??! A parte il battutone non compreso dalle autoctone abaffe (non ancora verificato al 100%), le carichiamo fino a quando non spuntano altre 3 persone...ma allora è vizio, inizio a pensare! Una delle 3 è una ragazza mulatta grassottella e bruttarella mentre gli altri due sono una coppia! Pensiamo che ne valga la pena di fare spola per portare anche questa coppia, amica delle 3 + la grassottella per mirare in alto...pensiamo anche che tra 4, essendo due fighe e una media, non avremmo avuto la sfiga di beccare la grassottella...almeno così le statistiche ci incoraggiavano...procediamo!
Carichiamo le prime 4...a un certo punto una mano da dietro spunta dal lato cintura e inizia a toccarmi la spalla...penso...mo mi giro e vediamo chi ho pescato...come quando da piccolino andavo alla fiera e pescavo le ranocchie che all'interno avevano i bigliettini col regalo a sorpresa...stessa situazione ora...solo che il premio era il ranocchio stesso..la neraaaaaaaaa...noooooooooooooooo....son otriste e mi deprimo perchè la tizia non capisce che il mio non reagire non è un segno di timidezza, ma di profonda amarezza e disgusto...non capisce una mazza e insiste nella sua attività di palpeggio...penso: la smetti di toccarmi...non mi piaci! Mi piace l'altra quella che sta seduta dall'altra parte dell'auto...non voglio te..mollami! Ti denuncio alle autorità locali...mi autodenuncio per trasporto di locali..lasciami la spalla!Lasciamiiiiiiiii!!
Andre viene abbordato dall'altra biondina, media nel complesso! Accompagnamo tutte a sto posto e ricarichiamo la biondina (meno male) per tornare a caricare gli altri due...
Durante il tragitto la biondina si lancia nel palpeggio mentre Andrea è alla guida e io tiro un sospiro di sollievo, ingnaro che il gorilla mi avrebbe marcato stretto per tutta la serata! Carichiamo i due e torniamo a Montserrato!
Arriviamo e Gattuso è ancora là ad aspettare il mio ritorno per riattaccarsi...
Prima mossa del gruppetto...si staccano le due fighe e ci lasciano come 2 coppiette...Dio mi sta punendo, lo so! Seconda mossa...cosa prendiamo da bere? Domanda reotirca con un unico scopo..farsi pagare una birra...va beh, acconsentiamo e paghiamo 10 euro per 5 birre...una anche alla tipa della coppietta!!!! Mortacci tua...ma che siamo gli zii d'America...Andrea è furioso e inizia ad avvelenarsi per questo richiedere in modo esplicito! nel frattempo Andrea si limona la biondina di lato a me (bastardo!) mentre Gattuso mi adocchia e ride riferendomi che l'amica le aveva detto di baciarmi...sbianco...devo trovare una via d'uscita...mi sorprendo della mia genialità quando mi viene in mente fulminea un'idea magnifica...lancio l'esca..."ma tu non sei fidanzata?"...Penso: ti prego abbocca...sìììììì...ci casca in pieno: "Nooo, e tu?"
"Io?"...chiedo candidamente..."oh, sì" e godo come non mai!!!
Lei: "come?" Ci rimane anche un pò male, ma io me ne frego e godo...anzi giro il coltello nella piaga alla sua domanda se fosse cubana o italiana in Italia...."No, è italiana e in Italia...ma la amo troppo....alla follia"!!! Molla la presa, mentre nel frattempo fulmino Andrea per fargli capire di levare le tende! Capisce al volo e ci inventiamo un'altra perla da perfetto cazzone italiano pappagallo in vacanza..."dobbiamo andare...sapete domani alle 6 del mattino (dopo 2 ore) dobbiamo partire per andare a Pinàr del Rìo!"...In effetti ci saremmo dovuti andare, ma in tarda mattinata... Rimangono sorprese, ma neanche più di tanto e ci salutiamo...prima però non perdono tempo per chiedere dei soldi...3 euro per la biondina che "ne ha bisogno"...Andrea, il gigante buono glieli dà, ma almeno evitiamo di trovarcele ai nostri piedi...
Andrea si fa consegnare il numero di telefono della biondina che lo scongiura di chiamarlo nel caso fossimo tornati a Matanzas...per caso ho ritrovato quel numero di Maibels nei miei jeans...chissà come mai :)
Ci stacchiamo e godo per l'ennesima volta ma inizio a pensare di essere perseguitato dalle nere cubane! Voglio una biancaaaaaaaaaaaaaaa!!!
Nel viaggio di ritorno Andrea mi racconta alcuni particolari della tipa...anche lei aveva un pò di baffi e soprattutto non era pulitissima...oltre ad essere appiccicaticcia, si è messa a fare pipì in luogo pubblico (per mancanza di bagni) con molta semplicità, abbassandosi i pantaloni davanti a lui e non distante dalla vista dell'altra gente...nel compenso mi ha anche riferito che la biondina era un'idrovora niente male con la lingua...almeno quello!
Dopo essere scampati da un possibile rimorchio multicolore e da eventuali richieste (anche se ridicole) di danaro, ci dirigiamo verso casa, guidando attraverso quel labirinto di vie che è Matanzas...la notte sta per volgere al termine e la nostra prima tappa pure...Pinàr del Rìo attende e noi non stiamo nella pelle per trasferirci nella terra dei sigari! Continua...


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