Ai confini dell'Impero

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Location: Brussels, Belgium

Un bravo ragazzo :)

Wednesday, February 28, 2007

Un'imboscata multicolore



I
l giorno dopo ci siamo svegliati con l'incubo di essere rintracciati dalla nostra grande amica. Dopo una abbondante colazione in compagnia di uno dei tre gatti che nel frattempo scuoiava una lucertola per poi ingerirsela come spuntino mattutino, ci siamo buttati in macchina alla ricerca di una spiaggia alternativa a quella classica di Varadero. Noel ci consiglia di lanciarci su una spiaggia chiamata "El Coral". Prendeva il nome dalla barriera corallina che giaceva di fronte alla costa. Un tizio ci viene incontro e ci offre per un euro una noce di cocco fresca...non mi sfaccio sfuggire l'occasione e ne compriamo 3...dopo la prima, anzi molto prima che la prima venga consumata, la nausea ci permae...penso che se fossi stato su un'isola deserta con solo noci a disposizione, mi sarei lasciato morire pur di non mangiare quel cibo! Però ne valeva la pena giusto per ricordarci che stavamo su un'isola tropicale dall'altra parte del mondo. Spesso ci veniva da pensare che in Italia le lancette fossero sei giri di ora più avanti e allora spontaneamente immaginavamo i vari amici alle prese con le loro attività a seconda dell'ora. Verso colazione, per esempio, pensavamo che in Italia fosse già quasi buio...oppure che verso cena e quindi in preparazione delle nostre spedizioni punitive notturne, lo stivale fosse già nel mezzo del lettino avvolto dalle lenzuola e copertoni! Troppo figo ed elettrizzante!
Comunque, dopo aver respinto l'attacco di un tizio per la vendita di corallo e di aragoste da mangiare sulla spiaggia, ci sdraiamo sulla spiaggia, anche il cielo non è molto clemente. Decidiamo perciò di precipitarci verso l'altra parte della costa...una specie di coast to coast in meno di 30 minuti...sulla mappa leggiamo di una spiaggia chiamata "Puerto Escondido" e sull'entusiasmo del film di Salvatores ci lanciamo alla scoperta di questa nuova meta. L'arrivo non è dei migliori visto che costeggiamo una cementeria che non promette un granchè di spiaggia. Arriviamo dopo una strada tortuosa a una specie di villaggio camping, decante ma un tempo molto probabilmente posto elitario. passiamo oltre una scogliera dalla quale dei ragazzi cubani si lanciano da oltre 15 metri. Ci fermiamo ad ammirare le acrobazie fino a poi dirigerci verso l'interno del camping...niente di chè se non fosse per un tentativo di passaggio da parte di una signora con 2 bambine. Acconsentiamo, ma come spesso è capitato a Cuba, quando offri loro una mano ti acchiappano il braccio...ecco da un angolo spuntare altre 3 persone che si sentivano legittimate a salire senza neanche chiederlo...offrirsi per un passaggio a una persona è come dire "tutto il mondo può accomodarsi"! Mi rifiuto di farli salire in 6 dietro...non comprendono il perchè del mio rifiuto, ma spiego loro che sei sono troppi e che la polizia farebbe loro problemi e a noi idem...dopo neanche tanto insistere, scendono dal retro, anche se un pò delusi come se avessimo tolto loro una promessa fatta.
Leviamo le tende e oramai è tardi per andare al mare....guido alla volta della città per tornare a casa, cenare e finalemnte uscire per l'ultima notte a Matanzas.
Mangiamo come al solito divinamente e ci prepariamo alla grande notte. Penso "chissà quale nuovo personaggio incontreremo stanotte!"
Dopo esserci rifocillati ci buttiamo nella mischia notturna...andiamo a caccia di un locale ma apparentemente sembra non esserci un locale decente e affollato aperto...giriamo e rigiriamo per le vie alla ricerca di qualche ragazza da caricare....senza baffi ovviamente, anche se la notte è magica e complice per nascondere ogni tipo di malformazione fisica! Ma io sono occhialo-munito e i particolari sfuggono meno! Dopo tanti girovagare ci troviamo davanti ai nostri occhi 3 fanciulle dall'aspetto molto carino. Ci fermiamo...Hola chicas!!! Que pasaaa! Vamos a bailar!..e loro: "no"...è chiuso tutto...andiamo a Montserrate....ora dico io, a Cagliari ci sta un comune che si chiama Monserrato...ma che sono venuto fino a Cuba per tornare alle origini??! A parte il battutone non compreso dalle autoctone abaffe (non ancora verificato al 100%), le carichiamo fino a quando non spuntano altre 3 persone...ma allora è vizio, inizio a pensare! Una delle 3 è una ragazza mulatta grassottella e bruttarella mentre gli altri due sono una coppia! Pensiamo che ne valga la pena di fare spola per portare anche questa coppia, amica delle 3 + la grassottella per mirare in alto...pensiamo anche che tra 4, essendo due fighe e una media, non avremmo avuto la sfiga di beccare la grassottella...almeno così le statistiche ci incoraggiavano...procediamo!
Carichiamo le prime 4...a un certo punto una mano da dietro spunta dal lato cintura e inizia a toccarmi la spalla...penso...mo mi giro e vediamo chi ho pescato...come quando da piccolino andavo alla fiera e pescavo le ranocchie che all'interno avevano i bigliettini col regalo a sorpresa...stessa situazione ora...solo che il premio era il ranocchio stesso..la neraaaaaaaaa...noooooooooooooooo....son otriste e mi deprimo perchè la tizia non capisce che il mio non reagire non è un segno di timidezza, ma di profonda amarezza e disgusto...non capisce una mazza e insiste nella sua attività di palpeggio...penso: la smetti di toccarmi...non mi piaci! Mi piace l'altra quella che sta seduta dall'altra parte dell'auto...non voglio te..mollami! Ti denuncio alle autorità locali...mi autodenuncio per trasporto di locali..lasciami la spalla!Lasciamiiiiiiiii!!
Andre viene abbordato dall'altra biondina, media nel complesso! Accompagnamo tutte a sto posto e ricarichiamo la biondina (meno male) per tornare a caricare gli altri due...
Durante il tragitto la biondina si lancia nel palpeggio mentre Andrea è alla guida e io tiro un sospiro di sollievo, ingnaro che il gorilla mi avrebbe marcato stretto per tutta la serata! Carichiamo i due e torniamo a Montserrato!
Arriviamo e Gattuso è ancora là ad aspettare il mio ritorno per riattaccarsi...
Prima mossa del gruppetto...si staccano le due fighe e ci lasciano come 2 coppiette...Dio mi sta punendo, lo so! Seconda mossa...cosa prendiamo da bere? Domanda reotirca con un unico scopo..farsi pagare una birra...va beh, acconsentiamo e paghiamo 10 euro per 5 birre...una anche alla tipa della coppietta!!!! Mortacci tua...ma che siamo gli zii d'America...Andrea è furioso e inizia ad avvelenarsi per questo richiedere in modo esplicito! nel frattempo Andrea si limona la biondina di lato a me (bastardo!) mentre Gattuso mi adocchia e ride riferendomi che l'amica le aveva detto di baciarmi...sbianco...devo trovare una via d'uscita...mi sorprendo della mia genialità quando mi viene in mente fulminea un'idea magnifica...lancio l'esca..."ma tu non sei fidanzata?"...Penso: ti prego abbocca...sìììììì...ci casca in pieno: "Nooo, e tu?"
"Io?"...chiedo candidamente..."oh, sì" e godo come non mai!!!
Lei: "come?" Ci rimane anche un pò male, ma io me ne frego e godo...anzi giro il coltello nella piaga alla sua domanda se fosse cubana o italiana in Italia...."No, è italiana e in Italia...ma la amo troppo....alla follia"!!! Molla la presa, mentre nel frattempo fulmino Andrea per fargli capire di levare le tende! Capisce al volo e ci inventiamo un'altra perla da perfetto cazzone italiano pappagallo in vacanza..."dobbiamo andare...sapete domani alle 6 del mattino (dopo 2 ore) dobbiamo partire per andare a Pinàr del Rìo!"...In effetti ci saremmo dovuti andare, ma in tarda mattinata... Rimangono sorprese, ma neanche più di tanto e ci salutiamo...prima però non perdono tempo per chiedere dei soldi...3 euro per la biondina che "ne ha bisogno"...Andrea, il gigante buono glieli dà, ma almeno evitiamo di trovarcele ai nostri piedi...
Andrea si fa consegnare il numero di telefono della biondina che lo scongiura di chiamarlo nel caso fossimo tornati a Matanzas...per caso ho ritrovato quel numero di Maibels nei miei jeans...chissà come mai :)
Ci stacchiamo e godo per l'ennesima volta ma inizio a pensare di essere perseguitato dalle nere cubane! Voglio una biancaaaaaaaaaaaaaaa!!!
Nel viaggio di ritorno Andrea mi racconta alcuni particolari della tipa...anche lei aveva un pò di baffi e soprattutto non era pulitissima...oltre ad essere appiccicaticcia, si è messa a fare pipì in luogo pubblico (per mancanza di bagni) con molta semplicità, abbassandosi i pantaloni davanti a lui e non distante dalla vista dell'altra gente...nel compenso mi ha anche riferito che la biondina era un'idrovora niente male con la lingua...almeno quello!
Dopo essere scampati da un possibile rimorchio multicolore e da eventuali richieste (anche se ridicole) di danaro, ci dirigiamo verso casa, guidando attraverso quel labirinto di vie che è Matanzas...la notte sta per volgere al termine e la nostra prima tappa pure...Pinàr del Rìo attende e noi non stiamo nella pelle per trasferirci nella terra dei sigari! Continua...

Tuesday, February 27, 2007

Una serata con Nelly



I
eri sera sono andato ad assistere al concerto di Nelly Furtado a Bruxelles con amici e colleghi. Avevo già acquistato il biglietto da almeno 2 mesi e non perchè sia un fan sfegatato della canadese ma soltanto perchè convinto da Aitor, il mio collega spagnolo innamorato da non so che. Giunti verso le 7 di sera alla sede del concerto, ci siamo sgalluppati un hot dog pietoso e delle patate fritte super unte di mayonese. Diciamo pure che è stata la prova del fuoco per il mio stomaco, superata a pieni e voti!
L'entrata nell'anfiteatro avviene verso le 1930, ma ancora l'arena non è al completo. Ad ogni modo si prevede con facilità il gran completo. Ho letto da qualche parte che la capienza è attorno ai 7000 posti e che nello stesso posto si esibì Ramazzotti e in Maggio verrà Zucchero. Magari per Zucchero potrei anche fare un sacrificio.
Ad ogni modo aspettiamo l'inizio del concerto per le 20 ma come è tradizione alle 20 si presenta un'altra band dal sapore metallico. La musica non è neanche male se non fosse per il cantante che ricorda un Umberto Tozzi ingrassato e irrigidito. Il tutto dura un 40 minuti. Dopo, penso, si esibirà Nelly...e invece no! Si presenta il fratello adottivo di Bob Marley che inizia a sputare sound rap in compagnia di un Dj che al contrario assomiglia al fratello sfigato di Dj Jad degli articolo 31. Il ritmo non sarebbe neanche male, se fossi andato al concerto per ascoltare Bob. In realtà i miei 36 euro erano stati spesi per ascoltare Nelly non Bob. Aspetto con fiducia ma nella mia mente iniziano a insinuarsi i primi dubbi che abbia sbagliato concerto o data. Rassicurato dalla data impressa nella cassa del mio rolex...scherzo...swatch :), aspetto con pazienza. Dopo altri 15 minuti dopo l'esibizione di Bob e i primi cenni di nervosismo, eccola!!!!
Lo spettacolo inizia e la musica pure con uno dei suoi tormentoni. E' circondata da Bob per tutto lo spettacolo, che come detto non è neanche malaccio. Le ballerine sono medie se non fosse per una biondina (a me pare russo-ucraina) che balla divinamente...non manca neanche il negrone super palestrato che mette in mostra il fisicaccio!
Salti di qua, abbracci di là fino a quando non parte "I'm like a bird"...ma come???! prima ti proponi come mega puttanone Hip Hop, grande "meneater", super provocatrice sexy e poi butti nella mischia quella canzone da festival di Sanremo? (giusto per rimanere in tema :))
Ad ogni modo lei è molto brava come cantante...meno come comunicatrice. Ritengo che la sua immagine sia un tentativo forzato di incastrarle un sound musicale che ben si mescola con la sua voce forte e potente. Non la trovo a suo agio in quel ruolo. I balletti sono troppo veloci ed energetici per una ballerina improvvisata come lei. I suoi movimenti sexy non sono credibili, come anche i testi delle sue canzoni. Per non parlare della risatina isterica che svela un ingegno non troppo sopraffino, confermato dal goffo tentativo di porgere il microfono verso il pubblico per far sì che possa cantare un pezzo di una canzone che puntualmente nessuno conosceva. Risultato finale? Imbarazzo e ritiro verso di sè del microfono maledetto! Veramente imbarazzante.
Orribili i costumi utilizzati durante lo show che invece di accompagnare il tema dominante della serata, cioè la provocazione sensuale e sessuale dell'ammasso di teenagers che invadevano l'arena, inacidiva la soluzione generale. Abiti svelanti difetti di natica, presunte gravidanze e pianure padane sconfinate. Anche il povero "Aitor innamorato" dovette cedere il passo a un sentimento di delusione e disinnamoramento totale, trasformandosi in "furioso" per l'utilizzo esasperato di un paio di jeans bianchi assolutamente vergognosi.
Povero anche il contenuto di luci ed effetti speciali, così come il palco. Da una super star, come si atteggiava di essere, mi sarei aspettato un pò di più. Probabilmente la stessa Nelly si sarebbe aspettata un pò di più anche da quello spettatore portoghese della prima fila che le ha "prestato" la bandiera lusitana a patto che gliela restituisse dopo pochi secondi. Patto puntualmente rispettato dalla porto-canadese...ultima scena pietosa di un concerto che se non fosse stato per la voce eccezionale della cantante non avrebbe meritato più di 10 euro. Giusto il prezzo per comprare il suo cd!

Saturday, February 24, 2007

Il primo "grande" incontro



Dal diario di bordo dell'Imperatore a Cuba...


La notte è in pieno svolgimento e ci precipitiamo verso Varadero. Paghiamo i due dobloni di tassa per l'ingresso e ci catapultiamo nella prima discoteca che troviamo accessibile...paghiamo un altro dobloncino di tassa per il parcheggio e altri 5 per l'ingresso con 4 di consumazioni inclusi!
La disco è esattamente in stile europeo, con musica techno dal sapore di vecchio continente e i clienti sono di provenienza straniera...per lo più!
Ci prendiamo da bere due cuba libre e ci guardiamo attorno...gli spazi vuoti sono ampi e la materia prima disponibile di scarsa qualità...già rimpiango il cuscino! Ma ci diamo da fare...iniziamo a gironzolare per la pista, ci buttiamo in mezzo ma...niente di che...resistiamo un'altra mezz'ora...giusto il tempo di scolarci altri due birre e abbandoniamo il locale per fare ritorno a Matanzas in cerca di qualche disco di matrice cubana. Saliamo in macchina e svoltiamo verso l'autostrada. Andrea è il pilota ed è lui a prendere la decisione di fermarsi a raccattare una nera all'angolo di una strada che chiedeva un passaggio sotto mio consiglio di fermarsi per caricarla...l'idea era quella di farla coricare a lui:D Ci fermiamo. Andiamo entrambi a Matanzas e allora decidiamo di caricarla con la speranza di rendere più interessante il viaggio e di scoprire qualche locale in città. Non vedo quando sale, complice l'oscurità. Come un gufetto si posiziona al centro e iniziamo a parlare. Dopo una breve presentazione le chiediamo se conoscesse qualche discoteca dove poter conoscere qualche chica carina. Le propone di farcene vedere qualcuno e poi stupita ci chiede: ma perchè cercate chicas? Ci sono io...sorridendo e ridendo alla Eddie Murphy! Iniziamo a prenderci confidenza! Le lancio un messaggino....ma come? Noi siamo due e tu sei una! E lei: ma posso trovare una mia amica!! Ohhhh...dico io...ma carina come te??! E lei ridendo sempre alla Eddie Murphy: oh oh oh...magari non abbondantina come me eheheheheh...e Andrea: ah sei abbondante? Fai vedeeereee...e vai di controllo di qualità...mani in culo e tette! Io rido!
La ragazza di viso non era male ed era molto simpatica...ma noi non eravamo stupidi...avevamo capito che il tutto avrebbe avuto un prezzo e allora passiamo all'attacco diplomatico!
"Certo, puoi trovare un'amica...ma credo che vorrete qualcosa...che cosa?"
E lei: "beh un regalino...fate voi"
No no...dicci tu perchè noi non sappiamo proprio che cosa potremmo darti...
E lei: "Beh io ho bisogno di soldi perchè ho una figlia di 2 anni"
E noi stupiti: Davvero??! E il padre? Allora sei sposata, sapendo per bene che non ci fosse nessuno! E lei ridendo con una semplicità disarmante: nooooo oh oh oh, no soy casada!! E noi: e dove sta il padre? E lei: No se eheheheheh...Bene pensiamo noi...se la prendi tu a ridere così siamo messi bene! Comunque riprendiamo il discorso e le diciamo quanto volesse...lei ci pensa un attimo e poi spara alto: 30 euro! Questa volta ridiamo noi...alla Celentano però! Le rispondiamo così: è troppo! Devi farci uno sconto! Siamo studenti e poi 30 euro sono quasi 3 salari mensili a Cuba! La ragazza capisce che sapevamo...scende a 25...noi pressiamo per un prezzo più basso! Cala a 20 e accettiamo...ma eravamo ben consci che sarebbe scesa anche fino a 5! Dopo di che le diciamo che non siamo forniti di preservativi...lei sempre ridendo ci dice: Yo tengo muchos preservativos!!! E dalla borsetta tira fuori una collezione incredibile di profilattici! Il discorso si fa interessante quando chiediamo come sia la politica sanitaria di Cuba sui preservativi...ci dice che in farmacia sono acquistabili per il corrispondente di un euro una cosa come 20 preservativi...meditate gente al costo in Europa dello strumento di prevenzione per eccellenza!
Arriviamo a Matanzas e ci mostra come richiesto delle discoteche...in effetti non erano facilmente scovabili e infine ci mostra un posto chiamato Montserrate...posto sulla cima di una collina che svettava sulla città. Si tratta di un bar all'aperto, senza bagni, ma con un solo frigo bar contenente la Crystal, birra cubana, e un altro contenente la Becks...molto piu forte però dell'europea! Presente anche la birra bucanero...molto forte! I costi tra 1 euro e 2! La gente è molto giovane e apparentemente quello è l'unico posto aperto dopo le 2 e fino alle 6 del mattino! Ce lo segnamo per bene...ci propone di andare a caricare la sua amica...ci andiamo!
Arriviamo in una via deserta e lei scende dalla macchina per andare a svegliare l'amica...alle 3:30 del mattino!!!!! Sveglia tutto il palazzo e alla fine ritorna in macchina dicendo che l'amica era partita per l'Italia...dubito per vacanza :D
Le diciamo che avremmo potuto fare per un'altra volta ma lei convinta inssite per andare da un'altra amica..noi le diciamo che non avrebbe dovuto svegliare tutto il palazzo e che ci saremmo potuti incontrare il giorno seguente...lei insistette e noi presi dalla sua foga l'accontentammo. Arrivammo davanti a casa sua e ci disse di aspettare..io le proposi di poter andare con lei per vedere dove abitasse...lei accetta senza un minimo tentennamento...Andrea ci segue..In quel momento mi accorgo dell'abbondanza della ragazza...straborda davanti, dietro a sinistra e a destra...da sentirsi male...ma andiamo avanti...per arrivare a casa sua bisogna passare per un vicolo lungo una ventina di metri alla cui fine si sarebbe dovuto svoltare sulla sinistra. Appena passato in fronte all'angolo, udii un ringhio di cane poco amichevole ma non riuscii a intravederlo per niente! Arrivati di fronte all'uscio (senza porte) di casa, la nostra amichetta accese le luci della stanza senza alcun problema e da lì si scorse la testa del presumibile padre. Pensai "ma sei fuori?" Sentimmo delle voci che incitavano un'altra persona a svegliarsi e presentarsi ai due clienti impazienti che nel frattempo erano in attesa di consumare! La casa era praticamente un pollaio, dove la gente abitava e dormiva in una grande stanza in comune. Ora sì che capivo quanto 15 euro al mese potessero valere come stipendio mensile! Con i miei 50 euro in tasca avrei potuto cambiare la vita di quella famiglia per almeno 6 mesi! Quei 50 euro sarebbero valuti un sacrigicio corporale di 1 ora. Queste sono le vere prostitute. Quelle che non lo fanno per l'eccesso di denaro, per i vizi reconditi nel potere e bramosia dei soldi. In questo caso era uno sforzo di necessità, la fame. Il fattore più straordinario era la semplicità, dignità e fierezza con la quale la ragazza mostrava casa sua, la sua famiglia, la sua vita. Non si vergognava di niente ma anzi. Quando infatti fummo invitati ad andare nella sua stanza, adiacente a quella in comune, ci disse di aspettare per 5 minuti manco volesse sistemare gli ultimi particolari per rendere l'atmosfera e il il suo nido ancora più accogliente. Uno strillio di un gallo ruppe il silenzio. Era come se fosse un vicino di casa da quanto fosse vicino. Ci disse di entrare. La stanza era un tugurio, per non dire pollaio. 3 metri per 4, forse anche meno, senza finestre se non una piccola in legno...anche se io pensai che fosse la stanza del gallo famigerato. Ci rise sopra quando le chiesi se il gallo fosse là dietro. Le chiesi anche come facesse a dormire con il chiasso del gallo rompiballe...ridendo e sorridendo come sempre mi disse "è questione di abitudine"...certo, mi stai dando una grande lezione di vita...ci lamentiamo delle cose più futili e io ti contesto il chicchirichì di un gallo di campagna. Mi verrebbe da chiederti: ma come fai a vivere senza telefonino, tv, computer, radio, corruzione pubblicitaria e consumismo spinto ma non oso chiedertelo..mi hai già risposto..."è questione di abitudine"! La risposta è così semplice, semplice come la tua vita.
Nel frattempo ammiro come possa vivere in una stanza con pochi oggetti materiali ma come possa continuare a chiedermi sorridendo "ti piace? E' bella vero?" Penso: "ti prego non continuare a umiliarmi"...rispondo cambiando discorso e chiedendo della sua amica...lei mi dice di andare a chiamarla...Andrea incrocia lo sguardo con me e ci capiamo senza bisogno di parlare...topic dello sguardo la casa.
Arriva la cugina-sorella-amica-parente, non lo capiremo mai chi fosse! Sembra Kanu in versione femminile...però fisicamente era presentabile se non fosse stato per le grandi pianure africane presenti sul petto! Era praticamente cotta...accenna un saluto stropiccicandosi gli occhi, ricambiato da noi con un esile "hola". Ma è il momento dell'attacco finale...la nostra amica ci propone di concludere...bisogno divincolarsi dalla presa della piovra africana! Mi prende per un braccio e mi sussurra ferocemente nell'orecchio "Quiero singar contigo"...avete capito e non avete bisogno di traduzione...le dico che era troppo tardi e che ci saremmo potuti vedere l'indomani...lei disse: perchè ora no_ ora...ti voglio ora! lancia la palla su Andrea che mi venne in soccorso e minacciandola scherzosamente le disse: Hey tu, lascia stare il mio amico! Insistette parecchio mentre Kanu non dava segni di vita. Le promettiamo per il giorno dopo di organizzare e lei ci chiede il numero di telefono come prova...per un attimo pensiamo di dare il numero di telefono di un amico in Italia ma poi le diamo un numero sbagliato...ci dice che ci avrebbe chiamato per le 6 del giorno dopo...mi scuso con quell'italiano che verso mezzanotte ha ricevuto una chiamata da Cuba...
Ci diamo appuntamento per le 7 di sera...anzi 7:15 considerando i ritardi classici da italiani in vacanza...iniziamo a ridere e scherzare sull'orario dicendole: "a che ora domani"? e lei: "alle 7" e noi: "no!" e lei: "come no?" sorpresa...e noi: "alle 7:15!"
Finalmente ci liberiamo e ci dirigiamo verso casa..sono le 4:30 ormai...ma in fondo in fondo siamo contenti e soddisfatti...è stato il primo vero contatto cubano...di quella cuba vera, quella tanto ricercata e voluta sin dal tempo dell'organizzazione del viaggio in Europa. Quella conoscenza segnerà tutto il viaggio e la battuta sulla negrona che mi rincorre urlando "Rigggggggaaaaaaaardooooooooo mi amoooooooooorrrrrrrrr" in oggniddovveee sarà uno dei cavalli di battaglia per tutto il viaggio e non solo! Sarà anche l'inizio della maledizione nera per il sottoscritto in quanto inalenerò una serie di attacchi neri in sequenza nei giorni seguenti...ma come prezzo da pagare per l'illusione data a una Jinetera era tuttavia accettabile!

Continua...

Friday, February 23, 2007

Il mito di Varadero



R
iprendo il racconto su Cuba, sperando di non essere più interrotto da ricadute di vomito e di Governo...
Giunti sulla pseudo autostrada cubana ci dirigiamo verso Varadero che dista appena 40 minuti. In città è una continua richiesta di autostop e di ditini femminili che svolazzano nell'aria indicando con decisione l'asfalto stradale. Non ci fermiamo e a volte notiamo un picinin di delusione sui loro volti...impareremo presto a dire "no se puede!" La polizia li arresterebbe...lo facciamo quindi per il loro bene! Alcuni sventolano banconote cubane dal valore inferiore alla carta igienica per convincere gli automobilisti a caricarli!
Arriviamo a un pedaggio...la cosa che più mi fa incazzare è che sbagliamo corsia di incalanamento e l'omino del pedaggio comincia a sbraitare indicandoci la corsia di lato...quella era riservata ai cubani che chiaramente pagano meno. La cosa che mi fa incazzare è che noi veniamo indirizzati su una corsia dove ci sta scritto euro e dollari!!!! Fanculo Fidel! Siamo a Cuba...nell'Unione Europea non ti vogliamo...non provarci neanche ad appropriarti della nostra moneta per stamparci sopra la faccia di qualche tuo ministro corrotto! paghiamo 2 euro per l'ingresso a Varadero!!!! Voi dovreste pagare me per portarvi soldi e una speranza!!! Al di là del muro di B...Varadero ci sta l'occidente ricco...quello che si può permettere alberghi a 3, 4 o 5 stelle. Non che noi non ce lo si possa permettere...noi non siamo turisti a seguito di famigliole..anzi non siamo turisti...siamo esploratori che vogliamo vivere una esperienza realmente cubana!
Varadero è uno di quei posti costruiti dai turisti per i turisti, uno di quei posti talmente democratici e realmente cubani che se la tua nazionalità nel caso fosse cubana, non puoi neanche metterci il piede..se non per servire i reali occidentali. Nel caso per sbaglio mettessi piede senza autorizzazione? Qualche annetto di carcere e lavori forzati ti farebbe cambiare idea! E badate bene...abbiamo visto molti carcerati lavorare a bordo strada...come li abbiamo riconosciuti? Non li abbiamo riconosciuti...ce l'hanno detto dei cubani. Loro lo sanno perchè quelli sono i lavori forzati. La mia ingenua domanda sulla possibilità di fuga non essendo controllati e legati cozzava con l'impraticabilità di fuga e le conseguenze di una molto probabile ricattura. Se lo attuassero in Italia anche per i vari Previti non sarebbe male come sistema....il prossimo che mi dice che è comunista gli regalo un biglietto per l'Havana sola andata!
Varadero è una giungla di commercio, souvenirs, gadgets e stupiderie sul Che...che delusione vedere gli ideali di un uomo come il Che stampati su una magliettina a 10 dollari l'una! Ci buttiamo al mare...niente di trascendentale per un isolano come me...spiaggetta bianca lunga con un mare neanche più di tanto cristallino...unica nota positiva il contesto tropicale della vegetazione..niente più! Neanche tanti baretti...solo qualcuno sfigatello di proprietà degli alberghi che affollano il lungomare! Ci corichiamo e ci bruciamo per 3 orette buone...Andrea viene abbordato da una messicana....anche lei coi baffi!! Basta!! Leviamo ancora le tende e andiamo a mangiare qualcosa...ci buttiamo in un ristorante dove ordiniamo un'insalata con dei pezzetti di aragosta...non male alla fine. Verso le 17 torniamo verso Matanzas ripagando il balzello dei due euro...ci prepareremo alla notte del Sabato...abbiamo intenzione di tornare verso Varadero per scoprire ste famosissime discoteche varaderinhe!
Noel ci sta attendendo col pescado fresco sulla tavola, la doccia pure...cioè non ci attende col pescado fresco...insomma avete capito. Dopo aver rischiato per una seconda volta la vita sotto la doccia, ci rifocilliamo e...errore grave, ci buttiamo sul letto per ricaricare un pò le batterie....ci sveglieremo all'130 del mattino più cotti di prima! Ci vestiamo di fretta e furia, ci precipitiamo giù per le scale, montiamo in macchina, usciamo alla stessa velocità di Batman dalla Bat-caverna e ci immergiamo nelle tenebre cubane (le luci in città funzionano a mo' di albero di natale...una no l'altra pure) per sfidare la prima notte! Di colpo ci sentiamo svegli, carichi e con l'adrenalina in circolo...un'altra sfida comincia! Continua...

Thursday, February 22, 2007

Voltastomaco generale



I
eri ho vomitato...un dolore insostenibile allo stomaco, una di quelle fitte che ti piegano dal di dentro per farti svuotare al di fuori. Ma no, ma che dite, mica colpa del Fidel e dell'intossicazione alimentare beccata a Cuba...è tutta colpa della caduta del Governo e delle dichiarazioni fatte da alcuni pseudo omiciattoli dis"onorevoli" della Repubblica delle Banane Italiane. Certa gente dovrebbe vergognarsi e dovrebbe essere cacciata in esilio in paesi dove si pratica il vero comunismo o "socialismo" spinto. Una bella esperienza di qualche mese servirebbe a pulire il cervello dalla merda che ostruisce il passaggio delle bollicine di ossigeno nel sangue. Altro che Marxismo, Leninismo o quant'altro...andate a vedere come le vostre idee lungimiranti vengano meravigliosamente messe in atto e siate coerenti fino in fondo. Non lussureggiatevi nel crogiolo di stipendi e vantaggi da mille e una notte. Voi potrete anche prendere per il culo gli elettori per un breve periodo, ma l'elettorato non dimentica. Vi ricordate il 2001? Vi brucia ancora maggio 2001? Certe frasi contraddittorie, certi atteggiamenti antidemocratici testimonianti l'attaccamento alle vostre sudicie poltrone (bisogna votare la fiducia per evitare il ritorno delle destre), l'incoerenza scaturita da una vigliaccheria innata nella vostra natura corrotta mi fanno schifo! Andate a farvi fottere tutti voi ladri bastardi! Vi prenderei a calci nel culo da qui fino al confine, sequestrandovi il passaporto e i vostri diritti, parassiti che non siete altri. Altro che pensione dorata dopo solo 2 legislature, altro che rimborsi folli, altro che super stipendi, altro che auto blu. Un calcio nelle palle a denti stretti vi farebbe comprendere il senso insito nella parola "coerenza morale". Siete degli uomini piccoli e senza dignità. W il Lussemburgo!

Wednesday, February 21, 2007

Una città da scoprire



Q
ualche aggiornamento sullo stato d'avvelenamento dell'Imperatore...Fidel hai sbagliato le dosi!!...per ora il fisico resiste e tiene duro...i tuoi metodi coatti e vili non l'avranno vinta sulla resistenza fisica e morale del mio corpo! Farò in tempo a sputtanare ai quattro venti il sistema corrotto sul quale si basano le fondamenta del tuo governo...ho solo bisogno di qualche giorno in più!
Ieri sono stato da un medico fiammingo e a parte la precisione (tranne nel registrare sulla fattura i soldi che da 30 che ho consegnato sono scesi miracolosamente a 20) nell'ascoltare i sintomi e a controllare la pressione, non ha fatto altro che ripetermi di mangiare cose che tra l'altro stavo già ingerendo da 2 giorni...le pastiglie ordinatemi non hanno fatto altro che risvegliare mugugni di draghi stomacali, e inferni intestinali...un bel mortacci sua ci sta bene! Io continuo a confidare nel metodo di cura Danese...lasciare reagire il fisico e attendere lo sviluppo fisiologico della malattia!
Ma torniamo a parlare del viaggio a Cuba...
La mattina dopo...anzi...l'alba dopo ci risvegliamo a colpi di vaffanculo miei a seguito del gallo del vicino che non ha altro da fare che iniziare a cagare il cazzo coi suoi canti dalle 4 del mattino! Dopo aver fatto scendere mezzo paradiso in terra ci alziamo con passo da Nosferatu e ci dirigiamo verso la doccia..prima uno e poi l'altro chiaramente!
Prima differenza con l'Europa...le docce qua devono essere considerate un lusso e l'acqua scende col contagocce..ho anche fatto la rima senza volerlo...sto delirando!
La cosa incredibile è come l'acqua venga portata su da un circuito elettrico...che penzola sopra il tubo dell'acqua!!! Ma siete fuori???! Mi volete fulminare???? Faccio finta di non pensarci e mi lavo in fretta e furia...Andrea non fa nessun commento...forse non se ne accorge!
Usciamo dal bagno accompagnati da una coppietta di zanzare in viaggio di nozze che non sterminiamo...per il momento!
Noel prepara nel frattempo la colazione e ce la serve sulla veranda all'aperto dell'appartamento. Sole, ananas, succhi di frutta e a petto nudo...penso a tutto l'ufficio a Bruxelles e godo!
Circondati dai gatti assatanati di ogniccccosssa che sia commestibile, io personalmente non do loro la soddisfazione di riempirsi lo stomaco se non altro perchè odio i gatti!
Finiamo di mangiare e ci dirigiamo verso il centro di Matanzas a piedi per una prima esplorazione.
La città sembra sia appena stata bombardata, almeno in periferia, e i nuvoli di polveri (non tanto sottili) neri si alzano nell'atmosfera ad altezza polmone...sembra di essere in Iraq...ma senza talebani o Burqa attorno!
La gente ci guarda incuriosita, forse per il colore mozzarella della nostra pelle, o forse per le chiare origini straniere, ma più che guardarci non fanno altro. L'unica cosa che mi preoccupa però è che Andrea a perso un pò della sua statuaria fermezza al riguardo della sicurezza personale...penso "andiamo bene"! Matanzas è chiamata la città dei ponti perchè ce ne sono la bellezza più o meno di 5! :D No, dai, forse qualcuno in più...cmq è una città a forma rettangolare con vie che si intrecciano in maniera perpendicolare...è quindi impossibile perdersi, ma è anche difficile trovare una strada in particolare visto che tutte sono identiche! Superiamo un ponticello e arriviamo a un mercatino..ci addentriamo e le abitudini ricalcano quelle italiane..si cerca di attirare il cliente sventolandogli in faccia offerte o prezzi presunti convenienti...vendono per lo pi frutta tropicale, ma anche verdure e carne...ma non pesce! In questi mercati si compra con la moneta nazionale. Dovete sapere che a Cuba vigono due monete. La moneta nazionale con un tasso di conversione 1 a 25 e la moneta convertibile con un tasso di conversione 1 a 1. Con la prima si possono comprare beni di prima necessità come latte e pane; con la seconda si può comprare di tutto con la sconvenienza però che se mai si decidesse di comprare un bene come un kg di pane (che con la moneta nazionale costa 5, cioè circa 20 cm di euro) con moneta convertibile, si rischia di dover pagare 5 pesos, corrispondenti a 5 euro! Ma noi sappiamo bene come funziona la regola...del resto una laurea in economia e un esame in economia internazionale a qualcosa saranno pure serviti :D Ad ogni modo, ognuno di voi avrà ricevuto a casa qualche anno fa la calcolatrice da parte del Berlusca per convertire le lire in Euro?! O no?! E allora zero problemi anche per i laureati in psicologia dello sviluppo! :D
Come detto la città non è un granchè, ma io sono infogato come una scimmia dal fatto di essere in maniche corte e di girare in un continente nuovo dove l'inglese lo parlano solo gli "acculturati".
Arriviamo alla via centrale...anche qua solita storia...ci sono ristoranti dove si paga solo con una moneta e altri con l'altra...chiaramente la gente del posto sa dove può spendere con una o con l'altra moneta...noi no...ma basta guardare come la gente paga! E comunque i nostri pasti li servirà Noel per tutto il soggiorno! Notiamo che la moda del baffo femminile è abbastanza diffusa e ce ne schifiamo! troviamo una banca per cambiare un pò di euro e di pesos in moneta nazionale (mossa che ci salverà da uno scroccone all'Havana) e incredibilmente il poliziotto ci fa saltare la fila! Inizio a cercare un barbiere, ne trovo uno ma mi dice che devo aspettare 30 minuti...no no amigo...allora non hai capito che potenziale economico ho...io pago in moneta convertibile...ti pago mezzo stipendio per un taglio alla Ronaldo...ma sei matto? E' come se voi foste barbieri di Siviglia e venisse qualcuno a dirvi...mi tagli i capelli ora se ti do 600 euro? Voi cosa fate? Non prendete a calci nel culo il cliente che vi sta occupando la seggiolina?
Entriamo in qualche "centro commerciale", che mi ricordano un pò i negozi d'alimentari ricavati dalle vecchie dispensatrici di alimentari viste a Kaunas...pochi beni e messi in mostra manco fossero gioielli...troviamo anche i negozi per i ricconi, comprensivi di elettrodomestici e tv con tubi catodici (all'avanguardia?).
Non sto più nella pelle..tutto questo retrò mi fa salire l'adrenalina in gola!
Si fa tardi e caldo per continuare la passeggiata e si fa ora per tornare a casa per partire alla volta del mito Varadero...io difficilmente resisto dalla tentazione di tornare a mezzo di un efficiente trasporto urbano consistente in un carretto potenziato da un cavallo motore...alcuni preparati e modificati con doppio cavallo! Ricordano molto la casa nella prateria, con la sola differenza che qui la prateria è formata da monossido di carbonio, catrame e qualche altro migliaio di sostanze cancerogene...sapremo solo più tardi che per il trasporto ci avrebbero chiesto la misera somma di 1/25 di euro...quando fa? 4 centesimi? Grande calcolatrice del Berlusca! Alla fine rimarrà uno dei grandi rammarichi del viaggio!
Torniamo repentinamente a casa e carichiamo...non carichiamo niente se non gli asciugamani e ci dirigiamo alla volta di Varadero!
La strada è la stessa di quella della notte precedente...la visibilità migliore, ma la gente è aumentata sproporzionatamente. A Cuba la macchina è un super lusso e solo pochi eletti se la possono permettere...inoltre le macchine dei cubani sono le classiche macchine che si vedono in tv...tipo Ford, Cadillac etc..dopo il blocco del 61 o 62 non ricordo bene, tutti i pezzi di ricambio e le macchina di produzione americane non sbarcarono più...i costi d'acquisto delle macchine europee erano e sono esorbitanti. i cubani quindi si arrangiano con i pezzi di ferro che già possiedono e che furono confiscate al tempo della rivoluzione. Sono geni nell'arte della riparazione. Ci è capitato spessissimo di vedere "squadre" speciali di cubani attorno a una Cadillac in panne per poterle riparare...penso usino sigari o bottiglie di rum :D
Ad ogni modo, è normale fare guasto con queste macchine...credo questa sia anche una delle ragioni per le quali i turisti non possano affittare questo genere di macchine...a rischio multa o forse anche espulsione dal paese! Questo è stato un altro sogno infranto da Fidel...cosa pensate che l'Imperatore avrebbe affittato se ne avesse avuto la possibilità? La figata di sfizio di farmi una foto su una macchina color oro, tipo quella di Bud Spencer e Terence Hill nel film "Due superpiedi quasi piatti" me lo sarei levato!
Pazienza...cmq per tornare al discorso pedoni, essendo cari i trasporti o comunque le auto, molti cubani usano l'autostop come mezzo di trasporto...gli stessi proprietari di auto richiedono spesso soldi per fare tratte, in modo da ripagare il comunque alto costo della benzina. La mitica benzina rossa costa sui 0,60 a litro mentre la 98 ottani costa sui 0,90 di euro a litro...quindi carissima per loro!!! A noi stessi è spesso capitato di vedere gente sventolare banconote di moneta nazionale per convicerci a caricarli, pur sapendo che per i turisti il dare passaggi è irregolare e illegale...per i cubani ovviamente, non per i turisti...ma comunque in questi casi è meglio non rischiare, anche se poi alla fine cederemo alla regola ferrea in svariati casi! Il paradosso del sistema è che spesso ci è capitato di vedere poliziotti che sventolavano il dito per chiedere un passaggio, creandomi confusione tra il fermarmi per richiesta di passaggio (ovviamente mai a un poliziotto) o fermarmi perchè richiesto per un controllo (obbligatorio). Ad ogni modo in generale proseguiamo dritti verso la nostra meta entrando finalmente nella pseudo autostrada che ci condurrà a Varadero dopo 40 km.

Continua...

Tuesday, February 20, 2007

La prima notte cubana


Riprendo il racconto dopo un'interruzione di un giorno per motivi di salute...ho un'intossicazione alimentare e credo di essermela presa a Cuba...probabilmente è stato un tentativo di eliminare un personaggio scomodo come il sottoscritto, ma fortunatamente il Polonio non doveva essere a disposizione dei servizi segreti cubani!

Sbarcato sull'isola e ritirata la macchina, ci dirigiamo verso Matanzas...sono le 21 circa e la strada è assolutamente buia...nessun cartarifrangente, nessuna indicazione..solo una lingua scura d'asfalto interrotta da buchi qua e là e da pericolose trappole per i fragili copertoni della nostra vettura.
Arriviamo in città e per caso ci troviamo di fronte a una struttura che assomiglia molto a una stazione...chiediamo informazioni a due coppie e se conoscessero l'indirizzo della casa privata. Invano, ma gentilmente tentano di interpretare la cartina...un ragazzo si avvicina in bici mentre discutiamo con una di queste coppie e mi si rivolge chiedendomi in spagnolo e inglese se cercassimo una casa. Gli dico di sí, ma quella prenotata da noi e non altre. Mi propone ragazze...penso "ma che c'entra ora? Una cosa per volta!".
Il tono si fa più amichevole quando gli dico che siamo italiani e incredibilmente inizia a parlare un perfetto tricolore condito da tonalitá romanesche! Ci dice che conosce la via e si propone di accompagnarci...in effetti la casa è in zona ma non è esattamente quella che avevamo prenotato...il signore della casa dove siamo stati accompagnati conosce però la nostra casa e si offre di chiamare la proprietaria...non risponde...entrambi sono affabili e cordiali. Ci dicono che Cuba è invasa da canadesi e da italiani (non ne avevo dubbi), anche se a dire la verità non dava molta impressione che ce ne fossero tanti. Mentre discutiamo, Jonny, il ragazzo che ci ha accompagnato, ci chiede se siamo interessati a sigari e se gli possiamo dare delle gomme americane...gliene diamo una decina...infine esagera con le richieste chiedendoci magliette in regalo...gli diciamo che essendo appena sbarcati non possiamo privarci di indumenti preziosi :D
Infine ci accompagna alla nostra casa, lui in bici noi in auto, evitando l'assalto di un altro ragazzino che ci chiede qualcosa di incomprensibile...le nostre mutande? Chissà
Come svincoliamo in una via laterale, un'altra ombra si lancia contro la macchina e io inizio a pensare di essere atterrato sulla terra dei morti viventi...ma a un tratto l'ombra pronuncia il mio nome? Penso: Uno zombie veggente?..no..semplicemente il proprietario di casa...ma erano quasi le 10 di sera...ci aspettava di sera...ma sto pazzo per quante ore è rimasto per strada ad aspettarci? Entriamo a casa...abbiamo un appartamento indipendente molto decoroso, due terrazze e un solarium...siamo affamatissimi e richiediamo un pasto...Noel, il nome dell'ombra, ci propone del pesce, mentre Marlin, la moglie, ci ringrazia per avere scelto la casa. Noel e Marlin sono una coppia di 35 40enni, anche se di notte Noel l'avevo scambiato per suo fratellino!
La famiglia è composta anche dalla mamma di Marlin, una signora di 60 anni che si rivelerà una simpatica sorpresa nei giorni seguenti.
Deciamo di rimanere per 3 notti e paghiamo 70 euro in totale per l'appartamento piu altri 6 a pasto...e 3 a testa per la colazione! Mangiamo divinamente: riso, fagioli, pesce fresco, frutta, succhi di frutta tropicali freschissimi (ananas, papaya, platano, guava), pomodori, fagiolini e un budino fatto in casa...Noel è un grande...sarà uno dei migliori cuochi che mai incontreremo a Cuba!
Ceniamo in compagnia di 3 gatti che sembra stiano per morire di fame da quanto miagolino in attesa di cibo!
Siamo distrutti...decidiamo di non uscire la prima notte...avremo altre 13 notti per goderci l'isola by night. Appuntamento alla mattina seguente per guidare alla volta di Varadero, distante soltanto 40 km...siamo curiosi di vedere come sia la Cuba by day!
Crolliamo sul cuscino al primo round per K.O. tecnico...senza bisogno di alcun destro!

Continua...

Sunday, February 18, 2007

Casa

A casa...sono tornato a casa.
Sono tornato da due giorni ma ancora non me ne capacito...ogni tanto chiudo gli occhi per qualche secondo e ripenso all'Isola...non posso già essere a casa...sto sognando? Ci sono mai stato oltre oceano? Poi mi guardo allo specchio e vedo i segni della mia permanenza..quel viso bruciato dal sole caraibico, quel sorriso sicuro di una nuova esperienza accumulata.
Le due settimane sono volate veloci come quel volo intercontinentale della Martinair che mi ha schiuso le porte di un mondo nuovo, ma che mi ha anche repentinamente riportato sul suolo del vecchio continente...
Domani di nuovo in ufficio, sperando di sentirmi in forma visto che ancora soffro per l'effetti Jet-lag! Tornato da Cuba ho dormito per 20 ore consecutive ma non ho fatto altro che peggiorare il mio stato fisico e scombussolare il mio ritmo biologico. Inoltre riabituarsi al clima Bruxellese e al cibo europeo è stato ed è tuttora un'ardua impresa per l'apparato digestivo e annessi vari.
Ma partiamo dal principio.
La giornata del 31 Gennaio è stata frenetica...finiti tutti i miei compiti lavorativi verso le 19:30, mi sono catapultato a casa per poter preparare le valigie e per successivamente andare a prendere Andrea all'aeroporto. La partenza era prevista per il giorno dopo alle 1230 da Amsterdam. Verso le 630 siamo partiti alla volta della capitale olandese con la fidata macchina che ho parcheggiato per il modico costo di 110 euro per due settimane!! La politica interessante è che per i primi 3 giorni (anche solo per i primi 5 minuti) si paga 50 testine...
L'arrivo all'aeroporto di Schiphol è stato clamoroso...abbigliamento da vacanza hawaiiana...occhiali da sole in testa, magliettina corta e giacchettina da aperitivo milanese...in perfetto stile italiano siamo arrivati all'ultimo momento e dopo aver confuso il check-in e rischiato di imbarcarsi per la Guyana Francese, ci siamo diretti verso l'imbarco appropriato...sfortunatamente eravamo tra gli ultimi passeggeri e ciò ha comportato un posizionamento sull'aeromobile in file differenti...ma in fin dei conti il viaggio sarebbe stato brevissimo...solamente 13 ore di volo, scali inclusi :D
Infatti, il volo per Cuba avrebbe fatto scalo a Holguin, cittadina dell'est cubano a meno di un'ora di volo da Varadero, nostra meta finale!
Con dispiacere nostro, una volta giunti all'imbarco, notiamo il solito gruppetto di italiani...ma possibile che siamo in ogni angolo del mondo???! In questo caso però si trattava di un simpatico gruppetto di arzilli cinquantenni...forse anche un pò arrapati. Provenienza regionale? Veneto! Il viso tradiva una pluri-esperienza cubana! Adelante...ci imbarchiamo sull'Avion e prendiamo posto...questa volta niente suore o preti...ma il bambino piagnucolone non poteva mancare! Ma una figa mai??! Andra, invece, era circondato da uno di questi veneti e da un simpatico tedesco che poi rincontreremo a La Havana e a Pinar del Rio...ma quanto è piccolo il mondo??!
Il viaggio è lungo, lunghissimo, praticamente interminabile, come la luce del giorno che sembra senza tramonto! Il cibo a bordo fa schifo ma come capita in ufficio, gli olandesi apprezzano! Mangio del riso speziato e il mio stomaco inizia a patire malamente. Evito il succo d'arancia che alimenterebbe la mia voglia di vomitare sulla testa del bambino piagnucolante. Dopo 10 ore di cazzeggio e di ripasso del mio spagnolo di quarta categoria, atterriamo a Holguin...sono le 6 di sera e il sole sta iniziando a calare per cedere il passo alle tenebre. Rimaniamo sull'aereo in attesa delle operazioni di sbarco e d'imbarco dei nuovi passeggeri e dall'oblò intrevedo scritte propagandistiche, ignaro che le stesse scritte sarebbero state martellanti durante tutto il soggiorno cubano!
Dopo un'ora di attesa e un tentativo di ammutinamento nel carcare due poltrone vicine per la tratta finale, fallito miseramente dopo qualche minuto, ci involiamo verso Varadero!
Alle 2020 in punto, con quasi un'ora di ritardo, sbarchiamo e tocchiamo terra! Cuba è conquistata! Il primo impatto è piacevole...temperatura mite, un pò umida, ma un umido ricercato e benvoluto!
Ci dirigiamo al ritiro bagagli che puntualmente vengono consegnati senza alcun problema...sorpassiamo senza problemi il controllo doganale del visto e passaporti...penso "ce l'ho fatta ancora"!
Supero il cancelletto e prima sorpresa...controllo metal detector!! Ma siete fuori? Non sapete che abbiamo già superato un controllo in Europa??! Ci adattiamo alla stranezza, ma non riesco ad adattarmi alla seconda stranezza...passo con ogni oggetto metallico addosso...cinture, orologi, occhiali, portafogli e il metal non suona...mah...non capisco...come non capisco come la ragazza che lavorava potesse avere 7 cm di baffi ben curati...penso "è un uomo"...poi vedo le tette e penso" è un uomo con le tette"...sono shockato e chiedo conforto in Andrea che però è più shockato di me...proseguiamo!
Cambio valuta...controlliamo e ricontrolliamo tutte le banconote e sembra tutto in ordine...cambiamo 1300 euro e siamo ricchissimiiiii...abbiamo in mano credo circa 10 anni di stipendi medi cubani...siamo potenzialmente l'oggetto di sequestri, ma per fortuna ho la mia guardia del corpo che mi protegge...Andrea! Infonde sicurezza solo a guardare i suoi 95 kg per 186 cm...mi sento sicuro...prossima tappa la macchina!

Troviamo immediatamente l'ufficio per ritirare la macchina prenotata da internet. Ci dirigiamo e consegno il voucher all'impiegato e lì la prima sorpresa...il costo della macchina giornaliera è superiore di 10 euro e al mio mostrare dell'email con il prezzo contrattato con la società intermediaria, mi viene detto che il prezzo ufficiale è quello presente in tabella nell'ufficio di Varadero...inizio a incazzarmi ma visto l'orario siamo costretti ad accettare le condizioni...al ritiro dell'auto ingenuamente non controllo gli accessori inseriti nella lista e questo lo pagherò con 10 euro di tangente all'impiegato al momento della riconsegna...inoltre alla consegna ci addebitano 40 euro di benzina ma il serbatoio contiene 3/4...si giustificano dicendo che il pieno è di 50...ovviamente risulterà falso e si fanno a nostre spese altri 10 euro...sono talmente stanco da non avere la lucidità di dirgli di scrivere sul foglio che mi ha consegnato la vettura con 3/4 di serbatoio pieno. Sorvoliamo...questa della macchina sarà la più grande e l'unica fregatura che beccheremo, a parte qualche multa e la corruzione di qualche poliziotto a La Havana...corruzione esplicitamente richiesta dagli stessi poliziotti! Ma ve ne parlerò nelle prossime puntate...
La macchina fa schifo...una Hunday Accent di qualche anno, ma in condizioni pietose...la sicurezza stradale è minima e l'auto sbanda paurosamente in curva....mi manca la mia Focus....l'unico lato positivo è che essendo ridotta male non potranno contestarci eventuali problemi alla carrozzeria...anche se comunque si sarebbero attaccati ad ogni cosa pur di spillare altri soldi. Il commento ad ogni richiesta di denaro è sempre stato il solito "tutti in medicine che non avete"!
Saliamo in macchina salutati con una falsa gentilezza e cortesia dell'impiegato morto di fame e ci dirigiamo verso l'uscita dell'aeroporto...altra costante del viaggio: pagamento di un peso (1 euro) per uscire...la chiamiamo tassa turistica e la ribattezziamo in onore del viaggio a Cracovia...Zlotyno! Ci ricordiamo del film di Benigni "Non ci resta che piangere" quando passando col carretto la frontiera una guardia urla "Weeeeee....chi siete , cosa volete, dove andate?...Un fiorino"!
Andiamo avanti per l'ennesima volta...siamo in strada a Cuba e guido nella notte in un paese lontano, con un caldo tropicale, nessuna indicazione, nessuna luce o cartarifrangenti, macchine mai viste, carretti, bici e ogni qualcosa che in una autostrada europea sarebbe vietata a rischio ergastolo!
Arriviamo a Matanzas, sede del nostro soggiorno per almeno i prossimi 2 giorni e dobbiamo chiedere come arrivare alla casa privata che abbiamo prenotato da internet.

Continua...