Ai confini dell'Impero

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Un bravo ragazzo :)

Friday, April 27, 2007

Mini spedizione nei Paesi Bassi per tastare i paesi alti


Cari amici, durante questo lungo ponte di vacanze saró impegnato in una visita di Stato in Olanda...in compagnia della regina Madre, che atterrerá domani mattina all'aeroporto internazionale di Zaventem, renderó visita ai Paesi Bassi e parteciperó alla festa della regina olandese che si terrá come ogni anno il 30 aprile. Sará un delirio di bandiere e top arancioni! Cercheró di rispettare il piú possibile ogni genere di usanze locali...speriamo che tra le varie tradizionali attivitá siano previsti anche spogliarelli femminili, palpatine e spruzzate di panne montate su seni di modelle con conseguenti leccate (vedi palma di Mallorca)! Allora fate buone vacanze e ricordatevi che sto lavorando per voi!

Dalla Sardegna con furore


L
o sbarco era avvenuto regolarmente, la visita a Cnosse pure, ora mancavano da coprire i 120 km per giungere a destinazione. La stanchezza si faceva sentire e neanche il divertente giochino del "lancio della banana" mi avrebbe aiutato a tenere alta la concentrazione in auto! In realtá la guida molto sportiva della greca contribuì a tenere aperto almeno un occhio...a parte un quasi frontale e un diritto giù giù per il burrone, a causa di un inconveniente tecnico al trucco della pilota, il viaggio scivoló liscio liscio come un gin...liscio appunto! Nel senso che l'effetto fu lo stesso...quella meravigliosa sensazione di vomito post tornante mi accompagnó per tutta la durata del trasferimento! Appena giunti a destinazione mi fiondai a letto ancora shockato dall'attraversata marina e terrestre...mi era stata riservata una suite esclusiva al primo piano della palazzina di proprietá della famiglia e una luce di candela fioca illuminava l'oscuritá della stanza da letto, tipica delle case mediterranee nei pomeriggi assolati...a dire il vero pensai di essere finito in una casa d'appuntamenti o di satanisti, ma le forze mentali mi abbandonarono cosí come quelle fisiche...indossato il mio pigiama da battaglia (lo stesso che indossai nella spedizione a Mosca), mi lanciai con un doppio carpiato su quell'invitante brandina!! Il sonno fu talmente profondo che manco le urla di Eirini da ogni angolo della casa turbarono i miei sogni d'oro! Dormii per 3 ore di fila e quando mi svegliai, circondato da un'aria umida, sentii finalmente i richiami della sirena greca. Aprii l'uscio incurante di mettere in mostra il fisico esagerato...presi appuntamento con lei per andare a prendere un caffé al centro e mi buttai sotto la doccia...a dire il vero la doccia era incompleta...mancava la copertura laterale...diciamo la gabbia che evita il disperdere dell'acqua nel bagno...l'inconveniente era perció quello di improvvisarsi Mosé per l'apertura delle acque disseminate sul pavimento! Sprezzante del pericolo e circondato da nebbie simil padane, mi avvolgo con la spugna, nel frattempo inumidita a dismisura e mi affretto a cambiarmi! Una volta pronto esco in strada e subito dopo Eirini passa a prendermi..prima tappa: il laboratorio di dolci della madre di Eirini...conseguenza? Assaggio di dolce caldo appena sfornato...delizioso come la mamma che mi risulterá simpatica (anche perché mi riempie di dolci in ogni situazione) :D Di solito l'Imperatore riscuote un successone tra le mamme...sará forse quell'aria intelligente e da bravo ragazzo :) O forse per quella grande capacitá di paracularsele...stare simpatici alle mamme é sempre un buon punto di partenza in caso di attacchi frontali...é come quando studiando marketing ho scoperto che i veri bersagli di certe imprese non sono gli acquirenti diretti, ma i soggetti influenzatori...la domanda é: le mamme possono influenzare le scelte delle figlie (soprattutto in russia e ucraina)? Nel caso delle aziende, in universitá si parlava della publicitá della Citroen..della macchina che si trasformava in robot e che ballava a ritmo di musica...la pubblicitá era troppo giovanile per il genere di macchina oggetto della vendita...ma si tentava di influenzare i figli che, apprezzando la macchina cool, avrebbero influenzato i genitori (soprattutto i padri sotto l'effetto Peter Pan). Sinceramente se mio figlio venisse a dirmi di comprare quella macchina perché cool, farei come Mosé, aprendogli peró il culo a calci! Ad ogni modo la tappa successiva fu il centro del villaggio..dico villaggio perché era abitato da 10000 persone di cui molte in vacanza...non ditelo ad Eirini peró perche si offenderebbe...a suo parere si tratta di una cittá...punti di vista differenti!
Prima tappa del centro: caffé greco per sperimentare un tipico caffé da 3 ore! Provo il Nespresso Frappé e ne rimango entusiasta...e se ve lo dico io che non bevo mai caffé dovete crederci! (vedi foto più in basso) Nel frattempo si aggregano altre amiche...anzi compagne di scuola di Eirini (tutte le sue amiche conosciute erano di Sitia, abitavano ad Atene ed erano state compagne di scuola...inizieró a pensare che fossero in 250 in una classe) a dire il vero niente di eccezionale...alcune erano dotate frontalmente...posteriormente non saprei...rimandendo sedute ed essendoci il ragazzo di una seduto in un tavolo vicino era meglio evitare fajolade tipo Bud Spencer e Terence Hill...si aggiunge un'altra ragazza...siamo un casino ma la gente non capisce che sia lá perché invitato da Eirini, ma pensano che sia un amico della sorella Hara...questo grazie alle mie cremine di bellezza e alla mia naturale e incredibile resistenza ai segni avanzanti del tempo...non é la prima volta che mi scambiano per un teen-ager e devo ammettere che fa piacere! Infatti il rimanere giovanile, ma allo stesso tempo avere la maturitá di un trentenne rende ancora piú attraente l'Imperatore verso le nuove generazioni...ma parleremo un'altra volta della mia teoria sulle giovani teen-agers e sulle donne in generale! Scattiamo qualche foto..soprattutto con la marpiona del gruppo (nella foto)



e il posto inizia a piacermi...mi sembra di essere l'attrazione come quando da Kaunas in Lituania, ero andato a Taurage (cittadina in culo al mondo) a trovare un'amica e le ragazze alla sola vista arrossivano o sorridevano...bei tempi replicati in misura minore a Creta...ad ogni modo si va avanti con la processione di gente e con i saluti e le presentazioni...fino a quando Eirini mi presenta la sorella maggiore...Anna, attrice in cerca di fortuna in Grecia e a Londra...giá protagonista per qualche tv serial in Grecia. Ragazza molto cordiale e naif. I miei poteri d'influenza faranno presto leva sulla sua essenza perennemente contro tendenza. E' sabato sera...si celebra la Pasqua ortodossa e decisamente sono curioso di partecipare a questo culto religioso...sperando che Ratzy non venga a saperlo altrimenti mi scomunica!
Nel frattempo, come in ogni piccolo paesino che si rispetti, i vicini di casa iniziavano a sparlare su chi potessi essere...un ragazzo che viene a Creta con Eirini?? Deve essere il fidanzato...era preventivabile una situazione del genere, ma conoscendo a fondo una realtá di provincia, conoscevo per bene i mezzi per contrastare l'effetto pettegolezzo...nessun mezzo era a disposizione! E allora bisognava assecondarli rendendogli confuse le idee! Comunque torniamo a casa e io mi ricorico per un'altra ora visto che l'effetto viaggio si faceva ancora sentire! L'appuntamento era per le 23 per andare a messa! Puntuali come svizzeri ci incontriamo davanti alla casa con Eirini e Anna e in auto andiamo verso il centro. Anna mostra una certa diffidenza nei miei confronti e difende la sorella dai miei continui attacchi...il tutto durerá lo spazio di poche ore perché riusciró a portare anche lei nella mia scuderia, sottraendola da quella della sorella! Arriviamo in chiesa...la procedura é molto diversa da quella tradizionale cattolica...diciamo che é piú spettacolare ma anche piú pericolosa...si rischia di rimanere infettati da mille batteri, in quanto la tradizione vuole che si bacino i santi...io non lo faccio perché Ratzy non mi rivolgerebbe piú la parola e perché alcuni santi non si sono lavati i denti...lo sento dall'odore! La cerimonia continua con l'acquisto di due candele (i mercati sono comuni a tutte e due le chiese), una lunga e una piú corta..la corta va piantata in un praticello di sabbia e bisogna esprimere un desiderio (il mio era quello che la chiesa la smettesse di barattare i sentimenti della gente coi soldi oltre a quello di potermi fare un giorno la Kournikova)...la lunga andava portata a casa...visto che portarla fino a Cagliari prima che si consumasse sarebbe stata un'impresa piú grande di quella di farsi la Kournikova, opto per consegnarla alla madre di Eirini...nonostante ció il pericolo risiedeva in diversi fattori...il fattore x...cioé i bambini che essendo bassi e agitando le candele come forsennati nella folla, potessero appiccare fuoco a tutto ció in cui si imbattevano accidentalmente...vestiti, capelli, vecchine e parrucchini...oltre a ció, la cerimonia risultó molto formale e informale allo stesso tempo...non ci stava prete che celebrava messa, ma soltanto 6 cantanti seduti su sedie lateralmente e di fronte alla parte centale senza altare della chiesa...mi hanno riferito che ció che cantano é ció che la gente non dovrebbe fare per essere considerata non peccatrice...il fatto che vengano dette cantando in lingua antica rende il tutto non comprensibile e quindi libera dal seguire certe regole...mica stupidi sti cretesi! Io nel frattempo continuo la mia opera di infiltraggio e seguo con curiositá i comportamenti della gente...in chiesa tutti parlano e non ci sta quel silenzio tipico delle nostre chiese..la gente si muove, si alza, parla..sembra di essere in un tempio mercato..ma l'atmosfera rimane comunque molto sacra...forse grazie a queste voci incomprensibili in un'atmosfera incensosa e illuminata da luci fioche di candele...la cerimonia prevede inoltre l'incendio di un pupazzo rappresentante Giuda e lo scoppio di fuochi d'artificio..a dire il vero un pó pericolosi! Sopravvivo anche a questa prova e finalmente ci dirigiamo verso il ristorante per la cena con le tre sorelline greche! Nel frattempo mentre scendiamo le scalinate scherzo con Anna dicendole che tutte le canzoni in Grecia iniziano con le stesse parole "amore, amore mio" che in greco suona come "agapimou"...il fato vuole che mentre le dico agapimou, cioé amore mio, un vicino passa e sente...lecito quindi che pensi che il sottoscritto sia il fidanzato di Anna...il vicinato inizia ad avere le idee confuse e il mio giochino prende inizio! In realtá il pomeriggio avevo commesso una gaffe in quanto spiegando alle amiche di Eirini che mi era stato riferito che in Grecia tutte le canzoni parlassero d'amore, avevo utilizzato la parola "arapimou"...tradotto significa il mio negro! Sorvoliamo su questo...
Arriviamo al ristorante verso mezzanotte...altro punto a favore della Grecia...questa prolungata apertura dei ristoranti!! Mangiamo divinamente agnello e Tzitzaki...una specie di salsa allo yogurt con sedano e aglio...tanto penso di non dover baciare nessuna e che possa essere un uon rimedio per tenere lontana Eirini :D
Finito di mangiare ci dirigiamo verso qualche pub nel centro...di fatto il tutto é molto noioso e la gente sembra conoscersi già...nessuno balla, l'atmosfera é fumosa, poche ragazze degne di nota e soltanto tanto show off...aspetto pazientemente che si vada in una discoteca chiamata Planetarium...mi riferiscono peró che avremmo dovuto aspettare fino alle 5 perché non avremmo trovato nessuno prima...mi chiedo che orari abbiano su quest'isola...vanno a ballare alle 5 per andare via alle 7...prima delle 5 perdono tempo in inutili chiacchiere in baretti...inizio ad annoiarmi ed Eirini tenta di salvare la serata con inviti ad andare a ballare..non me la sento senza spazio sufficiente per dare il meglio di me...inoltre vedo poche prede...meglio attendere il momento migliore per sferrare un attacco...non mi faccio neanche problemi a delucidarle come la situazione sia intollerante per via della noia della gente...rimangono impalati a parlare...sempre con le stesse persone e non ballano neppure se spinti da musichini invitanti...la cosa non va bene...inizio a sbadigliare e inizio a preoccuparmi che il sabato venga bruciato in questo modo...finalmente verso le 4 si decide di andare in discoteca...accumulo le ultime forze, visto che vengo da un'attraversata su poltrona e ho ancora parecchio sonno da recuperare! Ci dirigiamo in disco con le altre due sorelle e un'amica biondina niente male...peccato per il cervello bacato! Stesso cliché anche in questa mega discoteca (per gli standard locali)...musica ad altissimo volume e noia dilagante...noto tante ragazze sedute ai lati e annoiate non dalla serata ma dalla mancanza di qualche ragazzo che le intrattenga in qualche balletto...queste sono le atmosfere da Imperatore, qua é il posto ideale per impartire qualche lezione e tenere alto il nome del tricolore...devo caricarmi e far scivolare la stanchezza...ordino un martini e cola...mi rinfresco e inizio a seguire il ritmo...nel frattempo la gente comincia ad arrivare a frotte, ma la sostanza non cambia...mummie a bordo e dentro la pista...continuano a chiacchierare in ogni dove!!! Ora basta con questa noia...acchiappo Anna e inizio a sfogare gli istinti latini e calienti tipici delle pianure campidanesi...un vorticoso incrocio di passi di danza e una frenesia mai vista su quelle terre ci avvolge, creando un buco nella pista nella quale i ragazzi osservano stupiti e meravigliati..forse anche un pó disturbati e infastiditi per aver rotto quell'armonia che determina un automatico innalzamento del livello d'azione maschile per acchiappare ragazze...il ballo prosegue con spunti molto calienti e sotto l'occhio geloso delle ragazze locali che finalmente vedono rompersi quel tabú e incantesimo dominante nella comunitá! Noi incuranti proseguiamo leggiadri nel vento di stupore generale...perfino gli amici di Eirini rimangono sbalorditi per quella situazione ritenuta troppo eccessiva...il loro divertimento consiste nel parlare sotto le note musicali di gruppi greci. Il mio concetto di divertimento invece no, il mio concetto di divertimento consiste nel cavalcare le emozionanti note di musiche orientali e seguirne il ritmo con ancheggi e movimenti sensuali. Non ditelo alla sorellina, ma Anna mi ringrazierá personalmente "perché prima mi stavo annoiando a morte". Lo show termina verso le 7 e ci dirigiamo a casa...il sole stava sorgendo, un altro giorno da leone stava cominciando...ma il leone era un leone notturno...aveva bisogno di un pó di riposo per riaffrontare nuovamente un'altra giornata piena zeppa di impegni mondani...eravamo solo all'inizio!

Continua...

Wednesday, April 25, 2007

Santa Clara, la perla dell'altura


L'arrivo a Santa Clara era quasi una liberazione. Sará capitato sicuramente anche a voi di sentire l'esigenza di abbandonare i ritmi stressanti della cittá per rifugiarsi in qualche cittadina di montagna dove i ritmi lenti si confondono con il riposo e con il buon cibo...noi speravamo di trovare anche buona figa, ma visto l'andazzo dei giorni precedenti ci aspettavamo di dover pagare pure qua! La camera era molto pulita, come del resto tutte le altre che avevamo visitato precedentemente (a parte quella vomitata di Abilio, il vecchio furbone). La famiglia sará molto gentile e il cibo scopriremo essere divino. Il marito infatti era un cuoco professionista con tanto di diploma e i suoi piatti semplicemente squisiti...la moglie amministrava i conti in casa e devo ammettere che era abbastanza reclinabile...mi sembra che anche lei peró avesse un pó di baffi...giusto Andrea o sbaglio?? Il figlio con gli amichetti giocavano con la play station in salone e anche questo era sintomo di famiglia benestante! Scopriremo poi, infatti, che una parte della famiglia é residente a Miami e foraggia la famiglia cubana con contributi importanti. Ma la vera sopresa della casa era Franco! Grande esperto di Cuba e del Sud America in generale, abbiamo cenato assieme a lui per i due giorni che abbiamo trascorso a Santa Clara, tra un racconto delle sue prime esperienze a Cuba 20 anni prima, dei grandi cambiamenti dell'isola, della storia del Che e delle tante altre cose riguardanti l'Italia e gli italiani all'estero...fisicamente Franco ricorda un pó Maradona, un pó paolo Rossi...il comico si intende! Fisico da galletto emiliano e tipico accento bolognese! Grande sostenitore della sinistra italiana, ma deluso dalla condotta immorale della stessa. Capello riccio e faccia abbronzata, sulla cinquantina d'anni e con gambe depilate...insomma un pavone sessantottino! Era accompagnato da una signora emiliana sui 45 anni che come tutte le emiliane era un pó volgarotta ma allo stesso tempo molto alla mano! I discorsi tra un piatto di pollo e riso e un altro vertevano su Cuba. In sostanza eravamo giá al corrente di molte fregature alle quali vengono sottoposti i turisti ignari...vedi sigari di contrabbando, ma Franco ci dá utili informazioni sulla droga e su come avvenga la circolazione di essa sull'isola. Chiaramente arriva dalla Colombia ma viene considerata illegalissima e perció non se ne trova con facilitá. Lo stato considera l'uso e lo spaccio di droga come un reato gravissimo e perció molti cubani collaborano con la polizia per scovare turisti in cerca di essa...pare che in cambio di queste utili informazioni possano liberarsi da precedenti pene inflitte per reati minori...insomma un verso scambificio di informazioni e di favori...ci racconta di un suo amico che era stato incastrato da qualche cubano e che aveva scontato diversi anni nelle non accoglienti carceri cubane...ci spiega di come i carcerati vengano impegnati in lavori sociali senza essere controllati...tanto la via di fuga non esiste dall'isola e in caso di tentata si rischiano pene severissime. Ci dice anche che tempo fa era stato pedinato dalla polizia, in quanto la stessa polizia pensava che pure Franco ci fossse di mezzo nel casino dell'amico...insomma il tempo vola e tra una discussione e l'altra il discorso cade su un loro acquisto di giornata. Dopo aver girovagato con la macchina di pomeriggio si sono ritrovati in un campo dove alcuni contadini gli hanno proposto la vendita di alcune banane...visto il prezzo irrisorio lo zio decide di comprarne l'equivalente di 3 euro...gli viene riempito il cofano di banane e ce ne offre qualcuna...in effetti la macchina puzza di banane ma il tutto contribuisce a rendere l'atmosfera un pó piú tropicale...la cena finisce con un consiglio...andare al cayo Santa Maria perché viene considerato un paradiso tropicale! Subito ci incuriosiamo e ci promettiamo di visitarlo il giorno dopo! Ma la notte avanzava e la curiositá di scoprire una nuova cittá era di assoluta prioritá...Franco ci propone di andare con loro i quali ci avrebbero mostrato il centro e i locali..accettiamo! Dopo cena ci prepariamo in maniera molto casual e saliamo a bordo della Hunday di Franco...la cittá é un labirinto intricatissimo di strade formate a raggi che partivano dal centro e dalla piazza centrale verso l'esterno...in teoria non era difficile orientarsi, ma ad ogni modo procediamo con cautela...ci separiamo da Franco e consorte e giungiamo nella piazza centrale...la cittá é sicuramente affascinante..i palazzi coloniali e perfettamente ristrutturati (almeno al centro) mi fanno pensare di essere in una qualsiasi cittá spagnola in estate...l'atmosfera é molto giovanile e cordiale..nessuno si avvicina per importunarci o cercare di vendere i propri servizi...ecco il vero relax..tropici, caldo e gente giovane! Chiaramente non passiamo inosservati ma nessuno si avvicina a disturbarci...arrivati a una certa ora decidiamo di andare in un bar consigliatoci da Franco...non distava tanto dal centro e perció ci andiamo a piedi...finalmente non siamo piú costretti a guidare la notte e soprattutto in una cittá dove l'illuminazione al di fuori del centro era pari a zero! Arriviamo al bar dove l'ingresso si paga 4 euro ma con 4 consumazioni incluse...il posto é molto piccolo e subito inizia una sorta di spettacolino cabaret..molta gente é seduta sui tavolini e molte sono le coppie o i gruppi di giovani...sembra che sia un punto di ritrovo per i giovani locali...ma quelli giá accoppiati...non sembra un posto da Impero ma comunque rimaniamo perché non abbiamo molta voglia di girovagare senza meta in cittá, siamo stanchi e subito una cerbiatta si alza per danzare sinuosamente davanti ai miei occhi...rimango a bocca aperta per le capacitá di ballerina e per quel suo innato talento nel bilanciare bacino con resto del corpo...sono rapito dal ritmo di salsa ma allo stesso tempo inibito dall'incompetenza e stanchezza che mi divora animo e corpo...vorrei lanciarmi ma ad ogni modo la cerbiatta lavora per un altro gruppo di persone che fanno il loro dovere in pista...assisto come spettatore e testimone europeo di una cenerentola centro americana...penso all'Europa, ai ritmi veloci di lavoro e lenti di vita...qua sí che sanno come godersi la vita, qua sí che si puó perdere facilmente la testa per questo Eden coloniale...la ragione deve prevalere sull'istinto..facili perdite di testa potrebbero risultare dannose per l'Imperatore...attingo da tutta la mia esperienza nei paradisi dell'est..devo resistere e non cadere preda di facili emozioni...devo registrare attivamente ma non venire coinvolto totalmente da una magia che presto sarebbe scomparsa...resisto, ma é sempre piú difficile..cerco di distrarmi osservando un bulletto di periferia locale che attacca briga con un turistello canadese sfigatello...viene preso di mira e io osservo la scena...é un debole...io lo sto diventando sempre di piú ad ammirare i ritmi forsennati della cerbiatta e quel sorriso ammaliante e intrigante...sto per cedere...ma a un tratto come un deus ex machina, Andrea, sí proprio lui, mi viene incontro proponendomi di andare via...é l'ancora di salvezza...quel vedere ma non poter toccare mi stava distruggendo dall'interno...era meglio andare a dormire e riposare per bene per poi poter godere appieno del sabato del giorno dopo...avremmo fatto tappa a Cayo Santa Maria...un altro paradiso attendeva di essere esplorato...

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Sunday, April 22, 2007

CAMPIONI D'ITALIA



Friday, April 20, 2007

Alla ricerca del Minotauro


La mattina é stata una tragedia per il sonno accumulato durante la notte. Bisognava inoltre attendere almeno un'ora per poter visitare i resti archeologici del palazzo di Cnosse. Abbiamo la splendida idea di andare alla ricerca di un bar/café in modo da poter fare colazione e attendere al chiuso su un bel divanetto l'orario d'apertura! Propongo di andare verso il mare e cosí facciamo. Giunti in prossimitá della spiaggia parcheggiamo di lato a una macchina nella quale, probabilmente un reduce della traversata, sognava donne nude e bagordi di ogni genere. ma in Grecia dormono tutti a tutte le ore?? Scendiamo, il sole ormai splende, ed entriamo nel bar stile califfo da mille e una notte, addobbato con divanetti e sofá da pasciá! Ci guardiamo intorno ma di personale manco l'ombra. Il divano é troppo attraente. Cediamo alla tentazione e ci sdraiamo su di esso...io crollo e nel frattempo si udono voci dal sotto scala di signore russe..probabilmente si tratta delle donne di servizio, ma noi incuranti delle chiacchiere proseguiamo la nostra pennicchella...passno 30 minuti e nessuno si fa vivo..e allora noi giu ancora a dormire...fino a quando Eirini mi dice insistentemente di girarmi e di guardare un altro signore che su un altro divano dietro di me ci faceva compagnia con una sinfonia di Beethoven. Io non mi voglio girare...lo so che che se lo facessi il tizio si sveglierebbe...Eirini insiste ma io le dico di continuare a dormire e di farsi gli affari suoi, lei non cede e alla fine decido di accontentarla...come non detto come mi giro il tizio apre gli occhi e mi guarda fisso dicendomi qualcosa in greco...non so cosa dire...vado in immersione e mi rinascondo dietro al divano...Eirini si riattiva all'istante, salta sul divano e gli risponde in greco. L'uomo era una specia di guardiano del locale e mi aveva chiesto se non dovessi lavorare...pensava che fossi un lavativo :D Eirini gli chiede se il bar fosse aperto o no, e l'uomo dice che aprirá verso le 9:30...il tempo di dormire finisce miseramente e dopo aver salutato con un da svidania le donne che nel frattempo pulivano i cessi del locale, ritorniamo in macchina e verifichiamo che l'uomo in macchina continui a sognare donnine nude a tutto spiano. Ci involiamo verso il sito di Cnossos. All'inizio ci troviamo in difficoltá perché non troviamo l'esatto punto di ingresso ma poi finalmente troviamo la retta via chiedendo a un signore intento a lavorare e che ci invita a seguirlo...
finalmente troviamo l'ingresso e lo troviamo aperto...giusto il tempo di fare una foto con un cane-pecora che troviamo davanti all'ingresso che stranamente rimane eccitato dalla gamba di Eirini...
sicuramente era sotto qualche effetto di sostanze stupefacenti perché era stupefacente che un cane potesse apprezzare cosí tanto la gamba di Eirini! Ad ogni modo vi era anche piú gente in attesa e non si puó dire che ci non ci fosse un cane...effettivamente ci stava! Entriamo per la visita e chiaramente non pago un euro...del resto dovrebero essere onorati di avermi come ospite. Il cane pecora continua a seguirci e sembra volerci mostrare la via da seguire...il palazzo é veramente ridotto in polvere...si vedono i segni delle mura e delle camere e sono poche le stanze rimaste in piedi. Del resto era stato abbattuto dal tempo e da un forte terremoto. Facciamo comunque in tempo a scattare delle foto della sala reale e del trono, che a dire il vero sembrerebbe piú scomodo della panca in legno che ho a casa mia.
Una guida si propone di farci da...guida al modico prezzo di 50 euro! Respingiamo e ringraziamo..del resto la mia guida greca ce l'ho giá...il cane pecora! Il palazzo é un pó deludente se ci si va con l'aspettativa di trovare un labirinto e qualche pupazzetto vestito da Minotauro per fare delle foto coi turisti come a Eurodisney...perció americani e inglesi statevene pure seduti comodamente a casa a ruttare sulla poltrona bevendo una lattina di birra guardando il cricket...io sono esaltato dall'aria che si respira e dalle tracce di un palazzo che doveva dominare l'isola 2000 e piú anni prima. Prima di abbandonare il palazzo Eirini nota dei pavoni che le ricordano quando da piccola uno l'aveva attaccata...proabilmente prima di assalirla doveva aver fatto una ruota colorata o qualcosa sui generis...inizio a pensare che gli animali, nella loro grande intelligenza e intuito animalesco, abbiano compreso che si trovano di fronte a un loro simile! Manterró questa osservazione per me...e per fortuna non legge il mio log altrimenti sarebbero guai :D
Abbandoniamo il palazzo e il cane pecora..un pó mi mancano entrambi...cercheró di farmene una ragione! Prima di uscire notiamo un el gruppetto di anzianotti tedeschi in comitiva...Eirini mi dice che sono oggetto di scherno in grecia per i loro modi di vestire alla Fantozzi...vedi sandaletti con calze bianche e short che mettono in mostra improbabili abbronzature color aragosta...é strano come gli stessi concetti esistano e si tramandino di generazione in generazione anche sul suolo natio sardo :D Inizio a pensare che i sardi e i cretesi abbiano molte cose in comune...sará l'inizio di una piacevole sorpresa e di un continuo fastidio di Eirini ai miei "ce l'abbiamo anche noi", "é come da noi", "abbiamo la stessa cosa", "anche da noi si fa cosí"...ma del resto sapeva benissimo dal momento in cui mi invitó che sarebbe andata incontro a un continuo processo di "annoying totale"...avrei dovuto recuperare 5 mesi di lontananza :D

Continua...

Thursday, April 19, 2007

Invasione a Creta



Verso le 20 di sera giungemmo al porto del Pireo...solito casino e imbottigliamento greco ma alla fine riuscimmo a imbarcarci sulla Minoan boat! La nave dall'esterno sembrava una comune nave Tirrenia, ma presto le mie impressioni furono smentite! All'interno di essa si celavano ogni genere d'attivitá d'intrattenimento dai vari bar e ristoranti, alla discoteca, alle sale giochi, alle boutique e saloni di bellezza per finire in bellezza con una piscina sul ponte, al momento peró a secco in attesa dell''imminente estate! Mi sentirei un pó sulla love boat se non fossi in compagnia di Eirini...ma ad ogni modo inizio a canticchiare la canzone "mare profumo di mareeee, con l'amore io voglio giocareee...". La traversata inizia e neanche ce ne accorgiamo...perfettamente in orario...inizio a domandarmi se veramente sia in Grecia o no. Il mare é piatto e la traversata piacevole...nel frattempo troviamo le nostre poltrone presidenziali munite di televisorino nel quale Eirini puó guardare le sue telenovelas preferite e il suo cantante greco preferito...un certo Sakis...mi avevano giá parlato di sto tale in Belgio...una volta potuto vedere ne comprendo il motivo...é il classico bellissimo di rete 4 che peró cantando stecca come un cane! Le male voci dicono che sia arrivato terzo all'Eurovision (in un alto momento vi spiego cosa sia l'Eurovision) solo per la sua bellezza da "tronista di uomini e donne". Io persevero nel concetto che sia meglio la bruttezza...almeno non vieni infastidito da orde scatenate di bruttone, ma sei tu a decidere a chi rompere le scatole. Sto infatti pensando di andare in un centro di bruttezza per fare una plastica al viso...almeno così potró vivere finalmente in pace :D
Ma torniamo alla traversata...andiamo a cena e lí ancora una sorpresa..abituato come tutti gli sfigati sardi alle traversate da emigrati in cerca di fortuna degli anni 20 sulle navi? Tirrenia, mi aspetto una cucina scandalosa...ma invece no! Rimango estasiato dalla qualitá del cibo fornito e dalla varietá! Propongo una tavola calda all'Eurocontrol come quelle della Minoan lines! Mangiamo con calma e dopo un due orette di intrattenimento per la giovane cretese condite da battute al fulmicotone e cabaret di serie a del sottoscritto, decidiamo di sfidarci a carte in un bar della nave. Le insegno scopa, mitico gioco di carte da italiano medio! Lei disprezza ma dopo aver vinto la prima partita per 4 a 1 cambia idea e apprezza il giochino! Peccato che l'illusione di vincere contro un asso del mazzo di carte come il sottoscritto duri un battito di ciglia! Doppio colpo 3 a 0 e 4 a 1 e la partita si rovescia dalla mia parte! Inutile dilungarmi sulla severa punizione che ho inflitto all'ospite, replicata in una seconda e terza partita successiva rigorosamente a 21! E' tardi...andiamo a dormire reclinati sulle poltrone presidenziali! Facciamo giusto in tempo a rilassarci un pò guardando le immagini formato play station portatile di una nave turistica appena affondata vicino alle coste di Santorini. Pare che il comandante abbia voluto cambiare rotta per permettere ai turisti di poter fotografare meglio la costa...da più vicino, schiantandosi contro gli scogli...secondo me aveva appena festeggiato l'addio al celibato dell'ammiraglio di poppa ed era ubriaco fradicio. Ad ogni modo la curiosità stava nel vedere litigare un gruppo di americani con un gruppo d'inglesi per aggiudicarsi gli ultimi giubbotti di salvataggio rimasti. Evidentemente a bordo non c'erano giubbotti a sufficienza. Sarei curioso di sapere che genere di argomentazioni avessero dato gli americani agli inglesi per convincerli a lasciargli gli ultimi giubbotti...forse li hanno minacciati di un attacco preventivo a Londra per la prova inconfutabile della presenza di armi di distruzione di massa a bordo della nave. Chissà chissà. Ciò che importa è che ancora una volta l'Imperatore si trova in faccia quell'affascinante creatura chiamata pericolo. Nel 1999, più precisamente il 15 settembre, in attesa di imbarcarmi su un volo Alitalia per rientare in Sardegna e in attesa dello stesso aeromobile in arrivo da Cagliari, fui testimone di una quasi tragedia. Dal gate apposito del volo previsto da Cagliari, i passeggeri uscirono indossando un giubbotto di salvataggio arancione...questa volta in numero sufficiente. Pensai a una trovata di marketing dell'Alitalia ma in effetti l'aereo era uscito fuori pista a causa delle cattive condizioni del tempo ed era finito sull'erba fortunatamente senza scontrarsi contro alcun altro mezzo. Chiaramente riuscii a imbarcarmi soltanto verso l'1 di notte con un altro volo, ma di quell'incidente se ne parlò a lungo sui giornali.
Comunque, incoraggiati da questa splendida visione dell'affondo della nave (attendo di vedere su qualche volo, un bel film di attacchi terroristici alle torri gemelle o qualcosa di questo genere), dormire è e rimane un'impresa assurda. Infatti, davanti a noi un greco russa come un elefante e allora inizia il secondo tempo del cabaret...inizio a imitare il tizio emanando rumori assurdi...Eirini non riesce a dormire e a stento trattiene le risate...anche qualche altro spettatore accompagna le risate e se non fosse per l'ora ci sarebbe una standing ovation in sala per l'Imperatore! Si fanno le 5 e 30 ed é giunta l'ora di alzarsi per sbarcare. Praticamente non ho chiuso occhio per tutta la notte e mi mancano le forze...ci aspettano altri 140 km prima di arrivare a Sitia. Sbarchiamo in punto alle 6 e decidiamo di andare a visitare il palazzo di Cnosse che é situato a pochi chilometri da Iraklion, capitale di Creta e punto d'approdo del traghetto. E' ancora buio e vista l'ora pensiamo che il sito archeologico sia ancora chiuso. Decidiamo ad ogni modo di recarci in loco per controllare gli orari d'apertura. La cittá dorme e in pochi minuti arriviamo a destinazione. Troviamo una signora che aspetta un mezzo pubblico. Eirini le chiede se sapesse l'orario e lei risponde con un 7 meno 10! Sono stanco e non riesco a pensare che sia un orario un pó strano per l'apertura di un museo...caschiamo nel tranello e dopo aver fatto un giro per il centro della cittá in macchina, dopo aver bruciato una frizione e aver incastrato la macchina in un senso unico per voler fare inversione e procedere in senso contrario (pratica molto diffusa in Grecia) e infine dopo aver comprato un casco di banane e lanciato una buccia dal finestrino in stile Donkey Kong, torniamo alle 7 meno dieci per attendere l'apertura! Chiaramente l'orario era scorretto...l'apertura era alle 8:30, ma almeno non avremmo pagato essendo in periodo pasquale. Altro colpo di culo. Bisognava attendere un'ora e mezzo...in quelle condizioni fisiche e in quel momento della giornata era un'ardua impresa!

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Wednesday, April 18, 2007

Destinazione Che Guevara



Finalmente fu luce! L'ora della partenza giunse e con quella anche l'ora dei saluti con la compagnia. Ci saremo staccati nuovamente in cerca di nuovi compagni di viaggio. Dopo esserci salutati per l'ultima volta anche con Marta (non con la figlia probabilmente impegnata a dormire dopo gli extra notturni), ci dirigiamo verso la macchina parcheggiata davanti al palazzo...neanche il tempo di aprire il cofano per riporre all'interno la valigia con l'asciugamano da mare che da un vicolo spunta un cubano sui 20 anni...hey amigo, vuoi comprare sigari, ti serve una casa particular, vuoi questo, vuoi quello...no, no, no e ancora no! Dopo aver respinto ogni attacco con un "stiamo partendo", l'amigo ci prova con "uh, che bello questo asciugamano...me lo regali?"...lo fulmino con lo sguardo ma gli rispondo affabilmente "non stiamo lasciando Cuba, andiamo in un'altra cittá"...ennesimo attacco...quale? "Pinár del Rio"! Era meglio evitare incontri a Santa Clara, effettiva nostra meta finale! Finalmente abbandona la morsa e noi possiamo procedere al carico dei bagagli e dei nostri corpi su quell'ammasso di ferro!
Partiamo alla volta di Santa Clara, capitale del regno Gueveriano. Dista circa 250 km, ma sulle autopiste cubane é come se distasse 500! Il primo problema sará trovare la strada giusta visto che di indicazioni manco l'ombra. Dovremo anche evitare di prendere multe e di caricare personaggi scomodi che possano chiedere soldi per indicare la via.
Decidiamo di dirigervi attraverso Playa dell'Este e da lí cercare di raggiungere l'anello autostradale. Meditiamo anche sull''idea di trascorrere un'oretta sotto il sole tropicale per rinfrescare l'abbronzatura...mai decisione fu piú sbagliata. Arrivati all'altezza di un doppio semaforo, dove nel primo mancava ogni genere di incrocio, il colore indica un arancione. Per evitare problemi mi fermo per 5 secondi, ma il colore non cambia in rosso. Ho l'impressione che il semaforo venga comandato a distanza dai poliziotti visto che pochi metri avanti ci sta un gabbiotto sopraelevato che controlla entrambe le carreggiate della super strada. Il semaforo rimane arancione e non camia colore. Penso che sia guasto visto che da noi rimane sul giallo quando é fuori uso. Con la differenza che da noi lampeggia. Attraverso il secondo semaforo che nel frattempo era verde e un poliziotto mi ferma. Ero passato col rosso. Cerco di spiegargli che ad ogni modo ero passato con l'arancione, ma il ragazzino sui 20 anni circa, che poteva essere un amico di calcio della domenica (anche se ne dimostrava 16) non cambia opinione. La prendo con ironia e ho perso le forze. penso che sará l'ultima volta che prenderó multe a Cuba e gli sorrido. Accetto la multa senza polemiche anche perché mi contesta la cintura del passeggero (in effettiAndrea era senza cintura). Allora gli chiedo se le 43 persone sopra il cassone di un camion appena passato non fosse pericoloso...a suo parere no! Sorrido e la prendo sportivamente. Mi tolgo anche lo sfizio di chiedergli se si potesse fare una multa per eccesso di velocitá senza autovelox. Conferma i miei sospetti...no! Sorrido ancora. Nota diverse multe e rimane sorpreso...gli spiego che l'Habana ha molti problemi..uno di questi é la multa facile per il turista...rimane impassibile...Alla fine gli chiedo come giungere all'autostrada per Santa Clara e mi dice di tornare in retromarcia fino allo svincolo precedente, attraversando un incrocio!!!! Penso sia un trucco per multarmi di nuovo...gli sorrido di nuovo e gli chiedo se lo fa per mettermi un'altra multa! Non capisce la mia battuta e accenna un sorriso solo perché mi sto sganasciando dalle risate! Gli dico che é pericoloso e che voglio fare inversione in un punto sicuro. Rimane stupito e insiste dicendo che il punto per svoltare e a qualche km di distanza. Confermo che andró avanti per qualche km, ma almeno avró la vita salva! Sono sicuro che fosse in buona fede, ma rimane l'assurditá del concetto di sicurezza stradale in un paese dove nessuno ha in dotazione airbag, abs, cinture di sicurezza e mezzi stradali a norma! Faccio quei km, svolto e torno indietro nello stesso punto...stessa situazione...semaforo arancione ma questa volta mi fermo, lo guardo, gli sorrido e gli dico "questa volta mi sono fermato!"..e lui sorridendo "ahora sí!..scatta il verde e lo saluto...ricambia alzando la mano! In fondo in fondo era un bravo ragazzo...era ancora troppo giovane per essere corrotto nell'anima dal sistema!
Procediamo...evitiamo di andare al mare perché vogliamo andare via da questa cittá sfigata...abbiamo giá pagato troppe tasse di circolazione! La strada é tranquilla, la giornata é limpida fino a quando....Poooooooooooooooooooowwwwwwwwwwwww!!!!! "Porca puttana Evaaaaa...una gomma era partita!!! Ci mancava anche questa! Non sapevo se ridere o piangere! Cerco di pensare al lato positivo...ci é capitato in pieno giorno e ho 95 kg di uomo di lato che con flemma inglese mi dice "non ti preoccupare, cambiamo la gomma"! Mi rassicura, ma la gente che ci osservava a bordo strada e che aspettavano ogni genere di mezzo di trasporto no! Ci osseravano come squali che scrutano le loro prede, studiandone i comportamenti e le reazioni. Due ragazze si avvicinano e ci chiedono un passaggio...mi incazzo di brutto e le rispondo "ma non lo vedete che siamo senza ruota??????" Un tizio si avvicina con una bici e si piazza davanti a noi per osservare la scena in prima fila del nostro cambio gomma! Mi verrebbe da dirgli "ma 3/4 di cazzi tuoi no??"...lo mollo e mi dedico al camio ruota con Andrea! Prendiamo la ruota dal cofano dopo aver smontato il pannello e aver tolto fuori le valigie...e dopo averle posizionate di lato a noi! Andrea ficca il cric sull'asfalto e inizia a girare la manovella...la macchina si alza ma qualcosa va storto...il cric si piega e la macchina si abbassa...il cric é incastrato...non riusciamo piú a svitarlo...siamo nella merda...inizio a innervosirmi e a imprecare...Andrea tenta una mossa disperata da ultimo minuto svizzero...alzamento della macchina alla Bud Spencer in modo da sfilare via il cric...nonostante lo sforzo la macchina non si muove di un solo centimetro...la situazione é disperata...siamo senza telefoni, nel mezzo di niente, con uno spettatore in icletta che osserva compiaciuto, nuvoli di gente che non ci soccorre, in un paese a migliaia di km di distanza...é uno dei momenti peggiori della vacanza, ma bisogna ingegnarsi, sopravvivere, trovare dentro di noi la molla per rovesciare la situazione senza perdersi d'animo...preso da un impeto d'orgoglio mi sdraio per terra incurante della sporcizia e cerco di cavarne un ragno dal buco...osservo il cric e la sua posizione...noto che é si incastrato ma che facendo pressione nel punto giusto e allo stesso tempo ruotando la manovella, il cric si muove e si allenta...dopo 5 minuti riesco a liberare il cric...ora bisognava risistemarlo nella posizione corretta...osservo la forma del cric e della scocca della macchina...noto che ruotando la manovella il cric faceva leva su un punto preciso...nella scocca noto una sporgenza che altro non era che il punto dove far leva per alzare il veicolo. Appoggio il cric in quel punto e dico ad Andrea di ruotare la leva, tenendo rigido il cric sotto quel punto fino a quando lo stesso cric non si appoggiasse sul punto critico...solleviamo l'auto e finalmente il peso regge...cambiamo la gomma incuranti della sporcizia cubana, avvitiamo i bulloni, carichiamo la gomma bucata, il cric e il pannello nel cofano...ricarichiamo le valigie, Andrea mi lancia dall'altra parte della macchina, facendo scivolare le chiavi sul cofano, le chiavi...le acchiappo al volo, guardo in faccia il privilegiato in bicicletta, gli sorrido e mi rivolgo con un "adíos". La vaccinazione era totale, il sistema cubano non faceva piú paura! Partiamo sicuri alla volta di Santa Clara, ma facendo molta attenzione a non ribucare prima di aver riaggiustato la gomma!
La strada era veramente noiosa...una lingua d'asfalto bianco con parecchi buchi interrotti da personaggi che spuntavano in mezzo alla corsia di sorpasso per vendere gallette, formaggio, aglio e cipolla! Finalmente troviamo una stazione di servizio dove possiamo riparare la gomma per 4 euro. In Italia ne avremmo spesi almeno 50! Mancano ancora pochi km all'arrivo nella cittá mito ma intanto la notte avanza con le sue tenebre. Stranamente non ci sono indicazioni e iniziamo a preoccuparci pensando di aver mancato l'uscita. Ci fermiamo in un autogrill e chiediamo a uno pseudo poliziotto do ve fosse Santa Clara...ci dice di tornare indietro di 10 km...questa indicazione mi sembrava un pó una bufala visto che tenevo il conteggio dei km e non mi sembrava di aver superato l'uscita...né di averne vista alcuna. Ad ogni modo torniamo indietro ma richiediamo a un camionista parcheggiato a bordo strada...ci dice con molta sicurezza di tornare indietro...questa volta crediamo al camionista e in effetti la cittá poco dopo il primo autogrill si riapre dinanzi a noi!
E' giá buio e io anche occhialo munito non vedo un granché...a Cuba l'illuminazione non esiste! Neanche nei centri urbani per motivi di risparmi energetici...siamo un pó confusi anche perché non abniamo alcuna prenotazione e dovremmo cercare una casa particular di sera tardi. Abbiamo degli indirizzi e cerchiamo di trovarne uno che sembra invitante....purtroppo non riusciamo a trovare il centro e perció chiediamo aiuto a un vecchietto su come arrivare in quella via. Ci propone di accompagnarci visto che andava nella stessa direzione. Accettiamo anche a costo di pagargli una commissione...ma si vedeva che era onesto e che non ci avrebbe chiesto niente. Arriviamo a destinazione e bussiamo alla porta. Apre una ragazza sui 35 anni alla quale domandiamo se ci fosse una camera per 2 notti. Ci risponde affermativamente e ci fa accomodare. La casa é lussuosa. Ha un bel salone, la playstation, e una bella camera da letto con uno splendido bagno...a dire il vero la camera aveva un pó un odore di umiditá...o meglio le lenzuola. Ma per il resto era perfetta...la proprietá era di una giovane coppia con un bambino. Lui era un cuoco di professione, lei non so bene cosa facesse. Nella stessa casa erano presenti in vacanza in un'altra camera una coppia di Italiani...il nome di lei ora mi sfugge, ma il nome di Franco rimarrá agli annali! Si preannuciavano nuove avventure sull'isola dell'amor!



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Tuesday, April 17, 2007

Alle radici della storia


Sono tornato a casa...é ora di scrivere e raccontarvi dell'ultima fatica...in parallelo completeró la raccolta di storie fantascientifiche dall'isola caraibica. Come detto sono appena tornato dalla mitologica terra greca e ovviamente le sorprese non mancano!
Dopo essere partito il giovedí sera alla volta della Grecia via Italia, ho trascorso 10 giorni pieni. Ho fatto tappa a Creta dove, dopo aver sconfitto il Minotauro e aver abbandonato Eirini nel labirinto, ma seduta comodamente su una sedia, ho fatto ritorno ad Atene...ma procediamo con ordine!
Sono sbarcato il venerdí mattina ad Atene con un volo Alitalia che stranamente era in ritardo di solo 30 minuti. I caratteri greci dell'alfabeto non mi spaventano, memore delle esperienze in russia e forte dell'apprendimento dell'alfabeto cirillico. I miei studi scientifici di matematica e di fisica mi aiutano assai e perció ostento una certa sicurezza. So perfettamente che Eirini sarebbe arrivata in ritardo e perció evito di chiamarla per avvisarla del ritardo...avrebe ritardato ancora di piú! Come previsto, non appena ricevo il bagaglio ecco giungere una chiamata sul mio cellulare...la greca era appena giunta all'aeroporto e impazientemente aspettava nella sala d'attesa...pensando di ingannarmi, le dico di non lamentarsi perché era comunque giunta in ritardo! Entriamo in macchina che ovviamente viene lasciata in 3 fila con le 4 frecce sparate, in perfetto stile meridio-mediterraneo. E' l'1 di notte e mi appresto ad entrare nella capitale ellenica. La cittá non é molto affollata e questo é dovuto dal fatto che molti ateniesi siano partiti per le vacanze della pasqua ortodossa, per quest'anno coincidente con la pasqua cattolica. La prima opera a balzare agli occhi é un'opera di Calatrava...il ponte Katehaki! A detta di Eirini l'opera é famosa in cittá, soprattutto sulla sponda femminile, per la somiglianza fallica! Boh...chissá perché io ci vedo una vela spiegata!


Prima tappa centro di Atene! Doiamo mangiare qualcosa visto che il cio a bordo é paragonabile al chappi per cani! E' tardi e i ristoranti sono lí lí per chiudere. Entriamo in un locale con tante foto di personaggi famosi appese alle pareti...a dire il vero non ne riconosco manco uno...saranno tutte celebritá greche. Il cio non é un granché e mi portano una specie di kebab accompagnato da una birra internazionale. Pago anche tanto per quella schifezza ma mi accontento vista l'ora tarda!
La serata procede con la visita a un locale dove spendiamo un pó di tempo e dopo aver ammirato l'acropolis dal quartiere adiacente di Monastiraki. Detto ció, torniamo a casa e ci buttiamo a letto..io nel mio, lei nel suo :D e letteralmente crollo alla prima ripresa...il giorno dopo saremmo partiti in nave verso Creta, ma dopo aver fatto una escursione mattutina nel centro cittá! Eirini vive con la sorella piú giovane, Hara, e sopra di lei abita la terza sorella, Anna, piú grande sia di lei che del sottoscritto! Sono circondato dalla famiglia Garefalaki in tutti i sensi! La notte passa tranquilla e la mattina successiva ci prepariamo per visitare il centro cittadino! Torniamo sul luogo del delitto della notte prima, ma questa volta la cittá si mostra in tutto il suo splendore. Il tempo é abbastanza mite, il sole batte sulla testa e sulle pareti marmoree del Partenone. Decidiamo di avvicinarci per una visita. Col mio classico colpo di culo da turistello di fortuna, l'ingresso all'acropolis é gratuito! Possiamo entrare nel fulcro della cultura occidentale senza neanche sborsare un misero euro! Cosí facciamo e finalmente posso ammirare i resti del partenone, il tempietto di Atena Nike e le cariatidi...sia le copie che le 4 delle 5 originali...la 5 sta in inghilterra in vacanza al fresco...é la piú snob delle 5 e dice di preferire i climi umidi del British Museum! Chissá che prima o poi non decida di trasferirsi definitivamente nel suolo natio per stracciarsi a Ouzo invece che bersi il thé delle 5!
Facciamo giusto in tempo a visitare il museo e il teatro di Dioniso e ammirare la vista dalla rocca che ospita il complesso. La vista é superba e la posizione privilegiata permette di estendere lo sguardo fino al mare. Il colle é circondato da un deserto di edifici, palazzi e case il cui colore predominante é il bianco. A dire il vero non sembra esserci una grande vegetazione in cittá, ma il colpo d'occhio mi permette di avere un'idea precisa di quanta gente popoli la capitale...parliamo di 5 milioni di abitanti tutti stipati in quella interminabile distesa racchiusa in una conca circondata da cinte montagnose. Il sole fa risplendere ancora di piú la pietra bianca delle costruzioni. In lontananza vedo il mare blu dell'egeo e per un attimo sogno di avvistare galee romane all'orizzonte prossime a una massiccia invasione di conquista culturale per il predominio sul mediterraneo! Mi sento come Giulio Cesare sorpassato il Rubicone...mi sento pronto nello spirito a conficcare sul terreno una bandiera con l'aquila romana e i fasci littori! E' un amplesso di potere. Il fascino dell'Acropoli é anche questo! Da sempre questo luogo é stato sinonimo di potere spirituale e temporale. Uomini del calibro di Socrate avevano calcato questa terra e da questo stesso punto avevano volto lo sguardo all'orizzonte. Le fratture laterali e superiori del Partenone, dovute all'usura del tempo e alle mille distruzioni ad opera di persiano e ottomani, ne lasciavano ad ogni modo intatto il fascino del tempio per definizione! Un modello translato di generazione in generazione e di cultura in cultura...cosí come l'ingresso Propilea dal quale avevo fatto ingresso nella rocca sacra. La stessa Propilea che ad esempio é stata presa come modello per la creazione della porta di Brandeburgo!
Avvisto anche dei gatti simboli dell'Acropoli...sono tentato dal chiedere loro un autografo ma sfortunatamente sfuggono alla mia cattura!
Il tempo é tiranno come Pisistrato e dobbiamo discendere dalla rocca. Lo facciamo da un sentiero che ci permette di riammirare il teatro greco e lo stadio antico...evito ogni genere di performance Plautiana e resisto alla tentazione di tastare l'acustica...decidiamo di visitare i resti della cittá antica alla ase della collina...anche in questo caso non pago niente e seppur gli edifici siano inesistenti, si possono intuire le forme geometriche della vecchia polis. Rimango sorpreso dal fatto che l'agora sia di tipo romano e non greco...sia cioé chiusa da cinta di mure, chiaramente ora inesistenti. Ammiro la ricostruzione su una riproduzione fedele del centro e cerco di immaginarmela ancora in piedi...il giro prosegue fantasicando su possibili abitazioni, bagni, docce e idromassaggi presenti all'epoca...ipotizzo anche di essere un romano dell'epoca antica che fieramente camminava in compagnia della sua schiava greca, promettendole di renderla libera in caso di buona condotta! Dopo queste pillole di simpatia italiana giungiamo di nuovo verso il centro e ci dirigiamo verso casa per prendere i bagagli e burattini per imbarcarci al Pireo alla volta di Iraklion a Creta. La nave avrebbe viaggiato tutta la notte per arrivare alle 6 del mattino e noi avremmo trascorso la notte stessa sdraiaiti su delle poltrone dotate di un televisorino da 4 pollici...erano considerate le poltrone vip se non per il fatto che si reclinavano abbondantemente! Ci imbarchiamo regolarmente e la traversata inizia in perfetto orario...
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Wednesday, April 04, 2007

Piani imperiali



Cari lettori ma soprattutto lettrici di ogni paese del mondo ma capaci di comprendere la lingua di Dante, é arrivato il momento di prepararsi a una nuova avventura. Il tempo dei racconti é sospeso, quello dei fatti inizia...fatti pesanti...l'Imperatore tenterá un'impresa mai riuscita fin dai tempi di Dario I e Serse...la conquista dell'Attica e della penisola del Peloponneso! Munito del mio Ipod-Ocarina
mi appresto a chiudere i bagagli. La partenza é prevista per domani pomeriggio. Ho pensato a lungo a come poter giungere sulle coste greche e all'inizio ho rimuginato sull'eventualitá di sbarcare in grande stile a bordo di una triremi
...non avendo peró trovato un coraggioso equipaggio di schiavi etiopi per poter remare fino a destinazione e pensando di rischiare di essere avvistato e affondato dalla marina greca, ho ripiegato per un sistema di penetrazione piú rapido ed efficace, per approfittare dell'effetto sorpresa. Munito del mio cavallo da battaglia cercheró di sfondare le linee di confine per infine impossessarmi del simbolo culturale dell'intero stato...l'Acropoli!
Una volta giunto sull'Acropoli instaureró un governo tirannico rovesciando ogni ideale di democrazia, vanto da secoli della Grecia moderna. Ma sará una tirannia giusta, illuminista e all'avanguardia...ecco il mio piano di governo e d'azione...una volta ottenuto il potere temporale e spirituale faró erigere templi e statue in ogni angolo dell'Impero e faró costruire un oracolo sul monte Olimpo....che a sua volta verrá rinominato "Monte Olimperatore". Dalla mia umile sede, arruoleró un esercito in grado di spingersi fino alle coste Turco Ottomane e in nome di me stesso intraprendere una guerra Santa contro gli infedeli...pare che adorino un certo Maometto...mai sentito nominare! Nel frattempo raduneró tutte le splendidi vergini vestali che in mio onore danzeranno flirtaki, berranno ouzo e la daranno a volontá!
Una volta avvenuto tutto ció faró creare una sede staccata delle risorse umane dell'Eurocontrol per reclutare nuove vergini vestali...nello stesso istante affronteró in prima persona un'altra pericolosa spedizione nell'isola di Creta. Dovró farmi forza per affrontare sull'isola costanti pericoli che potrebbero mettere seriamente a rischio la mia incolumitá...uno straordinario coraggio dovrá accompagnarmi per fronteggiare tutti quegli esseri malvagi coi quali mi imbatteró durante la missione...mi riferisco agli animali feroci, creature mitologiche, serpenti sputa fuoco ed Eirini...Ho il favore degli Dei, soprattutto del Dio birra...col quale potró sconfiggere il piú pericoloso degli ostacoli...ogni genere di attacco logorroico della giovane e riccioluta cretese.
E allora, cari amici miei, questa potrebbe essere la mia ultima missiva. Il vento spira in direzione sud-est, il cuore batte forte, l'ora sta per scoccare...procediamo!

Tuesday, April 03, 2007

Il collezionista


Come giá anticipato ieri, una nuova era si apre all'orizzonte e da oggi ho deciso di mettere in pratica alcuni concetti che mi frutteranno nel giro di poche settimane miliardi a gó gó, da spendere rigorosamente in go-go girls! Come potete bene notare, una barra pubblicitaria troneggia in prima pagina e vi invita a consultare le offerte...io se fossi in voi non lo farei...ma comunque...
Oggi é il mio onomastico...normalmente non me ne frega una mazza, ma poiché qualcosa la devo pur scrivere pensavo che ve ne potesse fregare qualcosa...c'é una cosa che non capisco peró...perché quando scrivete sul google italiano "san riccardo" e poi successivamente cliccate su "images", compare la foto di Provenzano e il suo identikit??? Ma che é sta cazzata?? Secondo me al maniaco quando digita "incontrare ragazzi lesbici" o "mettere davanti a transessuale libanese" gli compaiono foto di nonnine intente a giocare coi propri nipotini...ma chi é che fa ste connessioni logiche in google??
La partenza si avvicina e stranamente mi sta salendo l'adrenalina...normalmente riesco a gestire in maniera tranquilla i giorni che precedono la partenza, ma per questa spedizione sento addosso tutto il carico eccitante...la partenza é confermata per le 17:50 e l'arrivo per mezzanotte e mezza in quel di Atene. Il ritorno avverrá il 15 via Milano...potrebbe essere una data importante perché ci potrebbe essere l'assegnazione ufficiale dello scudetto all'Inter...vedremo vedremo!
Stasera saró occupato a stirare qualche camicia da tronista di Uomini & Donne mentre domani completeró la valigia!
Ma ora torniamo a parlare di cose serie...Cuba!
Tornati a casa ci prepariamo, salutiamo Marta e ci dirigiamo verso il ristorante...lo troviamo abbastanza facilmente e ció mi fa pensare seriamente di essere finalmente entrato nella mentalitá e nel sistema cubano...ci accomodiamo in un ristorante con una terrazza che dava direttamente sulla spiaggia e una mega piscina di lato al nostro tavolo...i camerieri sono affabili e si fanno comandare a bacchetta, anche se dall'alto del nostro potere economico non ne approfittiamo troppo. Alla fine lasceremo anche una sontuosa mancia al ragazzino che ci ha servito i drinks, il quale per contraccambiare ci da delle dritte per la serata...era talmente eccitato di ricevere metá stipendio in una mancia che ci avrebbe accompagnato sulle sue spalle...io invece avrei optato per la sua collega, che per quanto non fosse da delirio, almeno non era baffo-munita! Ad ogni modo, ordiniamo un mega piatto completo con aragosta, gamberoni e un altro pesce dalla carne bianca, ci affoghiamo e paghiamo il il tutto, a testa, 35 euro...qualcosa del genere...paghiamo tanto, é vero, ma l'alternativa consisteva nel farsi avvelenare da Marta...un ristorante con un conto da 35 euro corrisponderebbe a un conto italiano di 1000-1500 euro...veramente assurdo! Inoltre, credo che il prezzo dell'aragosta sia cosí elevato, perché il governo concede la licenza di vendita soltanto a pochi ristoranti....a un prezzo sufficientemente alto. Ad ogni modo il cibo é buono anche se l'aragosta alla fine ci stanca...molti credono che se ne possa mangiare a volontá, ma vi posso assicurare che dopo un pó stufa...ad ogni modo il pensiero dipoter raccontare di mangiare aragosta ogni giorno ci da la spinta per finire il piatto...
Finiamo di mangiare con il rutto libero, proprio quando di lato a noi arriva un gruppetto di toscani sfigati con delle cubane. La parola adatta per descrivere questi due forse sarebbe "cazzoni"...ma alla fin fine non ci facciamo neanche caso. L'ostentare ricchezze in paesi con difficoltá economiche di un certo tipo é uno sport assai diffuso e praticato a Cuba...ma la cosa che dava fastidio non era tanto la loro ostentazione, ma quella delle loro puttanelle che godevano e avevano atteggiamenti superiori al resto dei loro compatrioti cubani, i quali lavoravano e faticavano onestamente con molta dignitá. Il loro status superiore era garantito dalle possibilitá economiche dei turisti incontrati per strada o chissá in quale bordello. Questa provvisoria situazione economica favorevole gli arrogava il diritto di poter disprezzare o guardare dall'alto verso il basso chi il pane se lo guadagnava veramente ogni giorno. Il problema é che a Cuba tutto puó essere comprato...anche il rispetto della gente. Come detto giá in qualche altro post, il punto deole di Cuba sta nella mancanza di un orgoglio e di una forza di volontá individuale e nazionale per camiare la situazione. Si preferisce lasciare le cose cosí come sono, cercando di accontentarsi di quello che si ha e non avendo una prospettiva orientata sul lungo periodo...spesso ho sentito dire "noi abbiamo poco, ma va bene cosí, ci accontentiamo e comunque non possiamo fare niente per cambiare". Rispettabilissima la prima parte della frase, non condivido assolutamente la seconda. Certo, analizzando approfonditamente la storia dell'isola, si comprende meglio questo sentimento rinunciatario e di sconforto, ma ció che mi stupisce é che anche le giovani generazioni sembrino immobili e rinunciatarie. Ad ogni modo il bello di Cuba é anche questa atmosfera rilassata e di rinuncia...il godersi il presente senza pensare al futuro rende l'atmosfera molto informale e facile da essere vissuta, almeno per noi turisti. Insomma, ad ogni modo pagammo il nostro conto e rimanemmo sorpresi dal non essere abbordati all'uscita del locale da qualche zoccola accompagnata dai genitori. Era chiaro che essendo il locale fuori dal centro, il giro d'affari si riduceva notevolmente e conseguentemente anche l'offerta. Che bello aver studiato economia...ti aiuta a capire i problemi della vita :D
Torniamo alla nostra Spider e guidiamo fino a casa. Carichiamo Attilio e Massi e decidiamo di fare orario su e giu per il Malecon in macchina per captare qualche figa decente. Massi ci propone di andare a vedere se un locale sul porto fosse aperto. Non ricordo bene il nome del locale anche perché alla fine risultó chiuso durante la settimana, ma a quanto detto da Massi, astava che ti sedessi e a poco a poco incominciava una sfida tra leonesse pronte ad azzannarsi per la preda..che poi saremmo stati noi! L'idea ci affascinava e ritenevamo giusta la logica di questo locale. Tante volte ci siamo chiesti il perché dovessimo sempre andare noi dalle ragazze in una qualsiasi discoteca europea......Russia esclusa......Polonia pure...Ucraina idem...ah, anche la Lituania...va beh insomma in Europa occidentale! Mi sembra giusto il concetto secondo il quale anche le donne si debbano fare avanti per parlare...non necessariamente per toccarci il culo come del resto fate sempre voi, miei cari lettori. La paritá tra i sessi deve essere estesa a tutti i campi sociali! No, dai, diciamo seriamente che anche l'atto del corteggiamento ha il suo fascino quando é l'uomo a prendere l'iniziativa...peró ragazze non fate le acide se per abbordarvi in discoteca vi chiediamo che ore sono!!! :D Scherzooo..non ho mai usato sta scusa in discoteca...come sapete per bene dalle lezioni precedenti, dopo il 10mo bicchiere io utilizzo il gioco del "tu sei..."...prima del 10 faccio finta di conoscerle..."o ciaoooo io ti conosco tu sei...",...e al decimo bicchiere che faccio?? Di solito o crollo sul pavimento e poi mi spazzano alle 5 del mattino quando il locale chiude oppure procedo con l'undicesimo.
Ma torniamo sull'isola che c'é...non trovando nessun locale aperto decido di fermarmi a chiedere delle informazioni...mi semrava giusto chiedere a una bionda che vestita con calze a rete, minigonna, top alto, push up e borsetta roteante, sicuramente aspettava il tram notturno per tornare a casa dopo una dura giornata di lavoro... "hola que tal mi amor" mi fa lei "beh, veramente starei meglio se sapessi dove andare stasera a divertirmi...la ragazza é dotata di sano umorismo, di quello verace, e si mette a ridere dicendomi che le discoteche aprivano nel fine settimana...cioé il giorno dopo, il sabato e la domenica..."amor, lo se, pero manana por la manana vuelvo a casita"! Niente da fare...andiamo via da maleducati...non le offriamo neanche un passaggio a casa e la lasciamo aspettare lá per il tram guidato dall'autista...il trambiere dai!
Torniamo verso il centro e svolto nella via dove il giorno prima ci aveva fermato il poliziotto corrotto...e chi c'é'? Dinuovo lui che ci riferma...questa volta siamo in regolissima!! Ma con cosa ne esce fuori lui? Avete svoltato dove non si puó...in realtá era regolarissimo perché non ci stava alcun cartello che ne impedisse la svolta...ci prova con il solito giochetto...sarebbero, sarebbero, sarebbero..."Non é un cazzo"..."non ti do niente"...Lui ci prova, é il mio compleanno mi date 20 euro?..Io rilancio "in italia quando si festeggia il proprio compleanno si offre agli altri"...."lui ripete che vorrebbe comprarsi una bottiglia di rum e che gli costa 20 dollari...io gli dico che conosco i prezzi e che costano molto meno...lui rilancia a 10, io dico di no, lui insiste, io pure...alla fine la spunta lui anche perché non potevamo perdere tempo per un euro a testa di merda. Accettiamo, lo malediciamo col sorriso sulle labbra e via, una nuova multa da aggiungere alle altre 4!
Si riprospetta un'altra notte sfigata...e allora cosa facciamo?? Via di nuovo al Diablo tum tum...torniamo all'inferno ma questa volta siamo indiavolati e infatti la serata passa liscia...veniamo abbordati poco e giá riconosco tutte le ragazze...con qualcuna ammicco qualche sorriso giusto per farle capire che so come funziona...e in effetti nessuna mi graffia. Nel frattempo una ci prova con Andrea per scroccare qualche soldo...ma viene rispedita a bruciare nelle fiamme a pedate nel culo. Abbandoniamo il locale e proprio mentre usciamo a sventiamo attacchi di cubani pronti a portarci ovunque volessimo e con le promesse di procurarci ogni genere di ragazza...(a volte sembrava che ti volessero offrire un catalogo), ci sediamo li vicino e continuiamo a difenderci ad oltranza...oramai sappiamo come fare e ci sono inoffensivi...attacco a parlare con uno di questi il quale camia atteggiamento e si apre un pó di piú. Inizia a parlare di Cuba, della situazione generale giustifica il loro comprensibile attacco al turista per l'esigenza di sopravvivere al sistema corrotto e desolante. Finalmente un cubano che dice la veritá. Si vede che sono ragazzi che in un qualsiasi a;tro contesto sarebbero dei medici, notai, avvocati, dirigenti in quanto dotati di un'intelligenza ed educazione simile a quella dei loro pari europei. Il sistema, le circostanze, la necessitá di sopravvivere nella giungla li ha portati a fare ció che fanno...ne sono sempre piú convinto e in fondo in fondo li ammiro...quanti in Italia, in una cittá a caso come Napoli, con condizioni economiche e sociali migliori, non accoltellerebbero i turisti per fregargli una macchina fotografica? A Cuba questo é praticamente impossibile...ok, Castro li castrerebbe, ma non mi sembra che in Venezuela la situazione politica e sociale sia poi cosí differente da Cuba...eppure..
Decidiamo di andare via e una ragazza di colore ci attacca bottone...si sta lamentando con la security della disco e sentendoci parlare in italiano ci rivolge la parola in romanesco!! Non ricordo il nome della ragazza, ma era alta piú di un metro e ottanta e aveva un fisico micidiale! Sembra molto simpatica e dopo qualche battuta ci chiede se la potevamo accompagnare a casa in macchina visto che i suoi amici l'avevano abbandonata fuori dal locale, fregandosene che non la facessero entrare...accettiamo e ci dirigiamo verso la macchina...mi metto al volante e dopo qualche metro, in una stradina bianca, al buio, con tanta gente che andava via dalla discoteca per tornare a casa, intravedo un braccia che si allunga, quasi a chiedere un passaggio...io procedo ma dopo 2 metri mi vedo affiancato da una macchina della polizia...non mi ero fermato a un posto di blocco! Ma dico io, ma le palette no??? Questa volta non c'é neanche una discussione..la multa é sicura! Altri 30 dollari per la 5 multa in 3 giorni! Un bel record...sono talmente stufo di questa cittá che mi metto a ridere davanti al poliziotto e firmo con l'ennesima X sulla contravvenzione. Rido perche la ragazza caricata prende i in giro i poliziotti in italiano e mi dice di chiedergli se vengano dalla campagne cubane...a suo dire tutti i poliziotti all'Havana vengono portati dalla campagne e perció sarebbero degli ignoranti corrotti...non so se fosse vera la prima, ma la seconda sicuramente si! Mi metto a ridere, ma rimango sopreso dal fatto che la polizia non si curi delle frasi provocatorie e comprensibilissime pronunciate in italiano dalla ragazza. Poi capisco che essendo sposata con un italiano e avendo il doppio passaporto, risulta avere la cittadinanza italiana e quindi intoccabile! Per dirla meglio, é come se io avessi fatto la stessa cosa...probabilmente mi avrebbero aggiunto qualche altro centinaio di multe, ma non mi avrebbero alzato un dito. Torno in macchina piú contento di prima e punto anche io a battere il record delle 100 multe in una vacanza. Le multe venivano segnate sul foglio dell'assicurazione, il quale contenva soltanto lo spazio per 3 multe officiali...noi ne avevamo collezionato 2 officiali e 3 illegittime...nel frattempo mi chiedevo se al raggiungimento della terza ci trasferissero per sempre una qualche coppa...un pó come succede con la coppa del mondo di calcio! la tentazione quindi fare inversioni a U con doppia striscia continua o a girare strombazzando il clacson per tutta la cittá mi solleticava assai...ma alla fine ho pensato che avrei dovuto guidare anche la mattina dopo per partire dall'Habana e che quindi l'avrei presa il giorno dopo. Ad ogni modo arriviamo a casa della ragazza, ci invita dentro a prendere qualcosa da bere e subito ci rendiamo conto che essendo stata sposata e avendo abitato a Roma per 13 anni, i suoi standard di vita sono quelli tipici di una cubana emigrata...super villa con un bellissimo giardino in un quartiere esclusivo in Habana...il giardino peró veniva lasciato appositamente con erbacce per non far ingelosire troppo il vicinato. Inoltre non avrebbe mai potuto vendere la casa, ma solo scamiarla per una del pari livello...il governo altrimenti gliel'avrebbe sequestrata per sempre. Ci invita per una festa il giorno dopo, ma comunque noi rifiutiamo in quanto saremmo dovuti partire. Ci racocnta un pó della sua vita e dei suoi due figli momentaneamente in Italia. Come tutti i cubani che hanno messo la testa fuori dal paese, ci dice che mai e poi mai avrebbe voluto continuare a vivere in Italia, perché a suo dire la vita lá non é vita...io penso che detto da un cubano col doppio passaporto e con la libertá di fare, dire e pensare quello che vuole é un atto di codardia. Troppo semplice mia cara parlare dalla priviligiata posizione di cittadina italiana...é come se io andassi a dire che Cuba é il posto migliore al mondo per vivere...no...alle condizioni di un cubano non di certo e mai al mondo ci andrei! ne esce fuori anche con qualche altro discorso delirante del tipo che le scuole cubane dove iscriverá i suoi figli sono meglio delle italiane perché sono scuole internazionali...io dico che le scuole internazionali sono dapperttutto e comunque qua si parla di contesto sociale...non di singolo edificio! Ad ogni modo la lasciamo sofgare dalle giustificabili mille frustrazioni che il sistema dota fin dalla nascita ogni cubano...frustrazioni per il dover "tradire" la propria patria per poter esternare ció che lei, con tanta disinvoltura e libertá faceva in quel preciso istante.
Abbandoniamo la casa dopo una mezz'ora e torniamo verso casa...io sempre desideroso di prndere la 3 multa officiale! Purtroppo non capiterá, ma in compenso ci perderemo in qualche via della periferia habanera...finalmente ritrovammo la strada e ci buttammo nel letto di quella casa per l'ultima notte.

Continua...

Monday, April 02, 2007

Col vento in poppa


Eccomi qua!! Non sono stato rapito ma ho avuto problemi col computer…la sua morte si sta avvicinando e mi sta frullando in testa un’idea di comprarne uno nuovo…poi penso al fatto di dover spendere altri 800 900 euro e mi viene mal di testa…perché mai dovrei spendere queste cifre folli per un arnese che dopo 3 al massimo 4 anni non vale piú niente? Domanda da 800 euro che cercheró di risolvere presto…nel frattempo ho ricevuto un invito ufficiale per presenziare all’inaugurazione di un locale discoteca con vasca idromassaggio nella provincia natale di Cagliari…il tutto si svolgerebbe il primo di giugno ma il mio splendido isolamento é destinato a perdurare nelle campagne del nord europa ancora per un pó…é praticamente impossibile trovare un collegamento aereo dal venerdi alla domenica e non spendere almeno 200 euro…perció, a meno di clamorosi colpi di scena, il blitz sull’isola non avverrá. Nel frattempo viene data quasi per conclusa la trattativa per firmare l’accordo sulla trasferta a Marne de la Vallée il 5 maggio per far visita a Topolino a Eurodisney…in realtá lo scopo primario della missione sará quello di provarci con Minnie…dicono che ami darla! Anche se ‘A Mi Ni’! :D In quel caso mi butteró su Paperina…tanto Paperino é piú sfigato di me!:D
Confermato anche il viaggio a Leiden tra i campi di tulipani a fine aprile con l’Imperatrice Madre…anche in questo caso l’obiettivo del viaggio sará piú che altro una speranza…quella di ritrovarsi in un campo di papaveri afgani!
Detto ció, rimane un bel buco in calendario in quel di maggio, in quei giorni compresi tra il 17 e il 21…in Belgio, il giovedi e il venerdi saranno festa nazionale e perció sará l’occasione buona per usufruire di un week end lunghissimo…vedremo cosa la mafia greca e portoghese tirerá fuori dal cilindro...per quanto riguarda la mafia dell’Eurocontrol, ho perso ogni speranza di rivitalizzarla e oramai volgo lo sguardo all’orizzonte, scrutando nuove frontiere del divertimento al di lá delle colonne d’ercole del mediterraneo…a quanto pare, in quelle lontane terre lusitane non si disdegna affrontare un’esperienza all’estero con uno sano spirito d’avventura e di sfida…purtroppo questi valori vanno scemando nella maggior parte dei colleghi Eurocontrol, incamminati verso l’intorpidimento delle loro menti oramai appagate e desiderose di tornare sul suolo natio. La vita routinaria, i soliti incontri nei soliti pub ad ascoltare le solite band di colleghi in prossimitá di pensionamento e le solite attivitá da giovane ‘vecchio’ non fanno per il vostro Imperatore, abituato come sapete a contrattare prezzi con puttane d’alto borgo in terre esotiche, a ubriacarsi a vodka in compagnia di gruppi di polacchi conosciuti la notte stessa, a sfidare modelle russe in balletti super sexy, ad affrontare danzatrici del ventre in mezzo a una pista da ballo e sotto gli occhi di mezza discoteca e di buttafuori pronti a fare legna in caso di palpatine troppo palpanti, a percorrere 150 km all’1 del mattino per assaporare un caffé e per poi subito dopo riaffrontare i 150 km per tornare a casa, a dormire sulla spiaggia per essere svegliato da eserciti di formiche e da cani randagi, a soccorrere tedeschi finiti al largo delle coste sarde perché avventuratosi incoscientemente con canotti di gomma, ad affrontare da solo viaggi avventurosi nell’estremo est e ritrovarsi accerchiato da grigi palazzi sovietici in compagnia di sinistri taxisti lituani che per incoraggiarmi dicono ‘welcome to Lithuania’, …insomma potrei continuare per un’altra mezz’ora..il concetto é sempre lo stesso…l’Imperatore i titoli se li é guadagnati sul campo e non ha nessuna intenzione di abdicare attratto dalle facili esperienze routinarie e da perbeniste mentalitá della pseudo-media borghesia europea. Quando vedo certi atteggiamenti e come certa gente butti la propria gioventú, mi viene un senso di ribrezzo e una voglia di staccare la spina. Certa gente é morta dentro prima ancora di esserlo fuori. E’ una questione di attitudine, di accettazione della realtá per come ci viene data. Noto un atteggiamento poco propositivo e la mancanza di curiositá che deve essere la molla per affrontare nuove esperienze e arricchirsi dentro. Vedo gente che si uniforma allo standard da classe media e che non cerca di evadere da buon pioniere verso nuove frontiere che rappresentano il superamento della routine e della morbosa noia. Sono succubi della loro impotenza e incapacitá di imporre un modello di vita proprio a sé stessi. Un passivismo sociale pericoloso e sempre piú dilagante. Non esiste piú il senso dell’avventura. Proporre di staccare un telefono per qualche ora porta indubbiamente nel panico una buon numero di persone. Non si é piú liberi da condizionamenti esterni. Certa gente non ha il coraggio e le palle di prendere decisioni, perché magari queste stesse presuppongono il superamento di situazioni ripetitive. Ripetere nel tempo la stessa attivitá é sicuramente di piú facile realizzazione e non comporta sprechi di energie. La mancanza di energia nel volere una cosa é il male diffuso. La gente non vuole faticare per avere qualcosa. La gente vuole tutte le comoditá…e le comoditá altro non sono che risparmio di fatica…ma anche mancanza dell’imprevisto, della novitá, dell’episodio che rende quell’evento speciale perché unico. L’Imperatore é stanco di tutto ció, é arrivato il tempo di cambiare rotta. E’ arrivato il momento di cambiare aria, tagliare ponti e pianificare nuovi contatti. Il tempo di chiudere i cerchi é giunto e inesorabilmente qualche purga andrá fatta. Il tempo delle decisioni irrevocabili é giunto e niente mi fará cambiare idea. Il processo di allontanamento da alcuni individui e gruppi é giá cominciato da due settimane e sará irreversibile. Una nuova era si apre di fronte all’Imperatore e nuove compagnie affollano le serate Imperiali in quel di Bruxelles. Un’era di nuove avventure, di nuove situazioni imprevedibili, di nuove esplorazioni si apre finalmente davanti a me. I compagni di viaggio cambiano, la meta finale no. Avanti cosí!