Alle radici della storia

Sono tornato a casa...é ora di scrivere e raccontarvi dell'ultima fatica...in parallelo completeró la raccolta di storie fantascientifiche dall'isola caraibica. Come detto sono appena tornato dalla mitologica terra greca e ovviamente le sorprese non mancano!
Dopo essere partito il giovedí sera alla volta della Grecia via Italia, ho trascorso 10 giorni pieni. Ho fatto tappa a Creta dove, dopo aver sconfitto il Minotauro e aver abbandonato Eirini nel labirinto, ma seduta comodamente su una sedia, ho fatto ritorno ad Atene...ma procediamo con ordine!
Dopo essere partito il giovedí sera alla volta della Grecia via Italia, ho trascorso 10 giorni pieni. Ho fatto tappa a Creta dove, dopo aver sconfitto il Minotauro e aver abbandonato Eirini nel labirinto, ma seduta comodamente su una sedia, ho fatto ritorno ad Atene...ma procediamo con ordine!
Sono sbarcato il venerdí mattina ad Atene con un volo Alitalia che stranamente era in ritardo di solo 30 minuti. I caratteri greci dell'alfabeto non mi spaventano, memore delle esperienze in russia e forte dell'apprendimento dell'alfabeto cirillico. I miei studi scientifici di matematica e di fisica mi aiutano assai e perció ostento una certa sicurezza. So perfettamente che Eirini sarebbe arrivata in ritardo e perció evito di chiamarla per avvisarla del ritardo...avrebe ritardato ancora di piú! Come previsto, non appena ricevo il bagaglio ecco giungere una chiamata sul mio cellulare...la greca era appena giunta all'aeroporto e impazientemente aspettava nella sala d'attesa...pensando di ingannarmi, le dico di non lamentarsi perché era comunque giunta in ritardo! Entriamo in macchina che ovviamente viene lasciata in 3 fila con le 4 frecce sparate, in perfetto stile meridio-mediterraneo. E' l'1 di notte e mi appresto ad entrare nella capitale ellenica. La cittá non é molto affollata e questo é dovuto dal fatto che molti ateniesi siano partiti per le vacanze della pasqua ortodossa, per quest'anno coincidente con la pasqua cattolica. La prima opera a balzare agli occhi é un'opera di Calatrava...il ponte Katehaki! A detta di Eirini l'opera é famosa in cittá, soprattutto sulla sponda femminile, per la somiglianza fallica! Boh...chissá perché io ci vedo una vela spiegata!
Prima tappa centro di Atene! Doiamo mangiare qualcosa visto che il cio a bordo é paragonabile al chappi per cani! E' tardi e i ristoranti sono lí lí per chiudere. Entriamo in un locale con tante foto di personaggi famosi appese alle pareti...a dire il vero non ne riconosco manco uno...saranno tutte celebritá greche. Il cio non é un granché e mi portano una specie di kebab accompagnato da una birra internazionale. Pago anche tanto per quella schifezza ma mi accontento vista l'ora tarda!
La serata procede con la visita a un locale dove spendiamo un pó di tempo e dopo aver ammirato l'acropolis dal quartiere adiacente di Monastiraki. Detto ció, torniamo a casa e ci buttiamo a letto..io nel mio, lei nel suo :D e letteralmente crollo alla prima ripresa...il giorno dopo saremmo partiti in nave verso Creta, ma dopo aver fatto una escursione mattutina nel centro cittá! Eirini vive con la sorella piú giovane, Hara, e sopra di lei abita la terza sorella, Anna, piú grande sia di lei che del sottoscritto! Sono circondato dalla famiglia Garefalaki in tutti i sensi! La notte passa tranquilla e la mattina successiva ci prepariamo per visitare il centro cittadino! Torniamo sul luogo del delitto della notte prima, ma questa volta la cittá si mostra in tutto il suo splendore. Il tempo é abbastanza mite, il sole batte sulla testa e sulle pareti marmoree del Partenone. Decidiamo di avvicinarci per una visita. Col mio classico colpo di culo da turistello di fortuna, l'ingresso all'acropolis é gratuito! Possiamo entrare nel fulcro della cultura occidentale senza neanche sborsare un misero euro! Cosí facciamo e finalmente posso ammirare i resti del partenone, il tempietto di Atena Nike e le cariatidi...sia le copie che le 4 delle 5 originali...la 5 sta in inghilterra in vacanza al fresco...é la piú snob delle 5 e dice di preferire i climi umidi del British Museum! Chissá che prima o poi non decida di trasferirsi definitivamente nel suolo natio per stracciarsi a Ouzo invece che bersi il thé delle 5!
Facciamo giusto in tempo a visitare il museo e il teatro di Dioniso e ammirare la vista dalla rocca che ospita il complesso. La vista é superba e la posizione privilegiata permette di estendere lo sguardo fino al mare. Il colle é circondato da un deserto di edifici, palazzi e case il cui colore predominante é il bianco. A dire il vero non sembra esserci una grande vegetazione in cittá, ma il colpo d'occhio mi permette di avere un'idea precisa di quanta gente popoli la capitale...parliamo di 5 milioni di abitanti tutti stipati in quella interminabile distesa racchiusa in una conca circondata da cinte montagnose. Il sole fa risplendere ancora di piú la pietra bianca delle costruzioni. In lontananza vedo il mare blu dell'egeo e per un attimo sogno di avvistare galee romane all'orizzonte prossime a una massiccia invasione di conquista culturale per il predominio sul mediterraneo! Mi sento come Giulio Cesare sorpassato il Rubicone...mi sento pronto nello spirito a conficcare sul terreno una bandiera con l'aquila romana e i fasci littori! E' un amplesso di potere. Il fascino dell'Acropoli é anche questo! Da sempre questo luogo é stato sinonimo di potere spirituale e temporale. Uomini del calibro di Socrate avevano calcato questa terra e da questo stesso punto avevano volto lo sguardo all'orizzonte. Le fratture laterali e superiori del Partenone, dovute all'usura del tempo e alle mille distruzioni ad opera di persiano e ottomani, ne lasciavano ad ogni modo intatto il fascino del tempio per definizione! Un modello translato di generazione in generazione e di cultura in cultura...cosí come l'ingresso Propilea dal quale avevo fatto ingresso nella rocca sacra. La stessa Propilea che ad esempio é stata presa come modello per la creazione della porta di Brandeburgo!
Avvisto anche dei gatti simboli dell'Acropoli...sono tentato dal chiedere loro un autografo ma sfortunatamente sfuggono alla mia cattura!
Il tempo é tiranno come Pisistrato e dobbiamo discendere dalla rocca. Lo facciamo da un sentiero che ci permette di riammirare il teatro greco e lo stadio antico...evito ogni genere di performance Plautiana e resisto alla tentazione di tastare l'acustica...decidiamo di visitare i resti della cittá antica alla ase della collina...anche in questo caso non pago niente e seppur gli edifici siano inesistenti, si possono intuire le forme geometriche della vecchia polis. Rimango sorpreso dal fatto che l'agora sia di tipo romano e non greco...sia cioé chiusa da cinta di mure, chiaramente ora inesistenti. Ammiro la ricostruzione su una riproduzione fedele del centro e cerco di immaginarmela ancora in piedi...il giro prosegue fantasicando su possibili abitazioni, bagni, docce e idromassaggi presenti all'epoca...ipotizzo anche di essere un romano dell'epoca antica che fieramente camminava in compagnia della sua schiava greca, promettendole di renderla libera in caso di buona condotta! Dopo queste pillole di simpatia italiana giungiamo di nuovo verso il centro e ci dirigiamo verso casa per prendere i bagagli e burattini per imbarcarci al Pireo alla volta di Iraklion a Creta. La nave avrebbe viaggiato tutta la notte per arrivare alle 6 del mattino e noi avremmo trascorso la notte stessa sdraiaiti su delle poltrone dotate di un televisorino da 4 pollici...erano considerate le poltrone vip se non per il fatto che si reclinavano abbondantemente! Ci imbarchiamo regolarmente e la traversata inizia in perfetto orario...
Continua...



3 Comments:
Ma non era il "Rubicone" il fiume di C.G.Cesare? Perdoni la mia sfacciata correzione, imperatore! P.S.: il non aver colto eventuali giochi di parole è da attribuire all'ora alquanto mattutina (leggasi rincoglionimento) di lettura del post!
Pictures are beautiful! Write something in English. I would be very happy to learn about the places u visited.
Si é vero...anche gli Imperatori commettono errori...forse avevo in mente lo splendido rosso di creta che ha annebbiato la mia mente come quella del Ciclope!
Katerina, I am sorry but this blog has been created for my italian friends. I'll translate my tales for you in private conversations ;)
Poka!
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