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Location: Brussels, Belgium

Un bravo ragazzo :)

Monday, March 26, 2007

Una gita all'inferno



Riprendiamo il racconto di viaggio in quelle terre caldissime tropicali...eravamo rimasti alla notte del secondo giorno...oh se vi annoiate e preferite che vi parli di altro ditemelo! No? Va beeene...dunque fatemi ricordare per bene la serata...dunque, verso le 21 usciamo con Massi e perdiamo un pò di tempo in giro prima di andare all'appuntamento con Attilio verso le 23. Parcheggiamo l'auto vicino al Malecon e neanche il tempo d'uscire dalla macchina che un ragazzino sui 15 anni si avvicina accompagnato da due fanciulle anch'esse poco più che fanciulle...io avrei dato loro max ma max 18 anni...ma proprio essendo generosi...a parte i baffi, non erano malaccio, ma i nostri piani erano differenti e comunque eravamo in 3! La proposta era di portarle a spasso, ristorante, bar, discoteca e dolcetto finale...la cosa divertente era che le due ragazze, a dire del protettorino, erano sua sorella e sua cugina...sono tentato dall'ordinare dal catalogo direttamente la madre con comoda spedizione a casa...ma desisto perchè sicuramente avrei rischiato di trovarmi un pacco DHL sopra il mio letto. Proseguiamo la nostra passeggiata sul lungomare, tra un fischio, un richiamo e un rigurgito strano che a quanto pare era una sorta di richiamo ancestrale per attirare le prede! Noi, furbi come faine, non caschiamo nelle trappole ed evitiamo i protettori e ogni sorta di richiamo di sirene baffute. Facciamo orario fino a quando si fa l'ora di andare a caricare Attilio...l'appuntamento era sotto l'albergo Habana Libre...puntuali come svizzeri di parte tedesca ci presentiamo all'appuntamento...ma di Attilio manco l'ombra! Aspettiamo 15 minuti ma alla fine desistiamo...del resto ci aveva avvisato di non aspettarci nel caso non si presentasse...proseguiamo quindi la serata in tre. Jorge ci aveva parlato di una discoteca per la notte e vista la chiavica della serata precedente, avremmo con piacere evitato di andarci...una volta saputo il nome della discoteca, la decisione finale presa all'unanimità fu: PRECIPITARSI SENZA ALCUNA PERDITA DI TEMPO!!! Il nome era infatti "El diablo tum tum"...questo tum tum, non so perchè, fu la leva motrice per sintonizzarci sulla stessa onda del divertimento. Ci precipitammo verso il locale a tale velocità da rischiare di tornare indietro nel tempo..anche se poi il vero rischio era quello di sbandare fuori strada e di schiantarci su un albero comunista vista l'alta instabilità del mezzo...coraggiosi e impavidi ci dirigemmo verso la sospirata meta pur non sapendo dove esattamente fosse...allora ci viene in mente un'idea geniale...chiedere a un taxista!! Questa sarebbe un'idea geniale in Europa...in un paese sottosviluppato non è altro che uno spunto per farsi soffiare altri soldi...ma iniziavamo a farci le ossa! Ci accostiamo a un taxista intento a cazzeggiare con altri della sua specie e chiediamo informazioni su come arrivare all'inferno! Ci propone di accompagnarci seguendolo con la macchina al modico costo di 5 euro...lo guardo e gli rido in faccia...lui replica che se non facciamo così non lo troveremo mai...io gli replico che se fa così io chiedo a un altro e uso la mappa...preso da un attacco improvviso di generosità di propongo 3 euro...senza neanche rilanciare accetta e salta in macchina..la sua! Ripartiamo a folli velocità verso l'agognata meta...in quel momento ogni pensiero di incontri di donne baffute scomparse come un incanto dalla mente...le nostre ninfe ci aspettavano a gamb...raccia aperte e noi avremmo contraccambiato abbacciandole tutte quante! Neanche l'idea di Andrea di qualche giorno prima mi distoglieva il sublime pensiero di incontrare una Aida Jespica cubana...l'idea di Andrea era geniale nella sua semplicità...le cubane erano appiccicaticce e odorose? Ma non c'è problema...per eliminare ogni genere di macchia c'è il sapone liquido...prima di toccarmi "vai a farti una doccia e non tornare fino a quando l'effetto "lingua-congelatore" non sarà definitivamente scomparso! La strada era lunga ma ero intento a memorizzare ogni particolare in modo da poterci eventualmente ritornare in solitaria...ad ogni modo la cosa non era di semplice attuazione...troppi particolari, troppe strade simili in un contesto notturno e pochi punti di riferimento...se non un tunnel che però scorreva parallelo ad altri 2...superato il tunnel bisognava avventurarsi in stradine internet di un quartiere che aveva buone parvenze. Arriviamo davanti alla disco, paghiamo la sanguisuga, parcheggiamo e scendiamo...i nostri entusiasmi vengono un pò a scemare quando veniamo pressati da 2 cubani che attaccano con la classica tiritera...i nostri anticorpi questa volta rispondono bene e passiamo al contrattacco...no grazie, no grazie, no grazie etc etc...alla fine ci decidiamo ad entrare, ma il locale sembra smorto...ci garantiscono che più tardi si sarebbe riempito e sinceramente un pò scetticamente paghiamo il biglietto di 6 euro...entriamo in sta specie di arena saturata di tavolini e un palco faceva da sfondo...il bar alle spalle del quadrato magico...il locale non era niente di speciale e poche persone, per lo più coppiette affollavano il posto...ci sediamo, degustiamo delle birre e attendiamo fiduciosi...più che il diablo sembrava un purgatorio nel quale San Pietro con le chaivi in mano veniva a farci visita dal paradiso in missione speciale per dirci "dai, è tardi, fuori dai maroni che devo chiudere"...iniziamo a intrstirci ma continuamo la nostra degustazione. Dopo una degustazione lunga 1 ora e mezza e dopo un concertino rap non malaccio, troviamo il coraggio di alzare le natiche e di cercare un altro locale...saluto nel frattempo con una lacrimuccia una biondina che sola soletta sedeva su un altro tavolino. Ci accordiamo sul riprovare la discoteca del giorno prima ma una volta giunti là abbiamo una sgradita sorpresa...la discoteca era chiusa!! Iniziamo a maledire l'Habana e tutta la sua gente scansafatiche che invece di divertirsi e affogare le sue repressioni sociali nell'alcool e nella musica se ne stava a non fare niente in casa, se non ascoltare a palla cd interi di reggaeton. Siamo nel momento più critico della serata...la sconfitta è vicina e siamo totalmente demoralizzati...ma noi siamo duri a morire e l'effetto adrenalinico scaturente dal fatto di essere in vacanza a Cuba misto a una punta d'orgoglio isolano, ci permise di darci la forza per riprendere coraggio e testardamente di cavare un ragno dal buco..o semplicemente di ficcare un ragno nel buco!;) Pensiamo su e completiamo un semplice sillogismo...sono le 3 e ci avevano detto di aspettare fino alle 3 al Diablo...noi presuntuosamente e senza alcuna pazienza siamo andati via, presi dalla foga dei nostri rapidi ritmi europei...probabilmente bisognava adeguarsi ai ritmi caraibici e attendere fiduciosi l'arrivo di Lucifero che ricordasse a San Pietro di farsi i "c...hiavi" suoi...del resto il fatto che volessimo chiavare non lo...va beh stiamo scadendo male ora! :)
Quindi sempre all'unanimità decidiamo di tornarci senza indugi...come era prevedibile, ci perdiamo e non riusciamo a trovare lo svincolo esatto...ma troviamo un poliziotto a un angolo che in solitaria controlla che l'angolo sia in ordine! Ci accostiamo ma lui ci precede indicandoci di fermarci...probabilmente il suo era un segno per intimarci di procedere con la marcia perchè il nostro tentennare ostacolava il traffico....inesistente!!! Fu un errore...appena realizzato che la macchina fermata era compsota da turisti, il nostro chip prese al balzo l'occasione per chiederci i documenti e contestare qualsiasi cosa potesse fare...Massi era sprovvisto di documenti e questo fu il pretesto per elemosinare qualcosa. Io propongo lui di attendere il mio ritorno nello stesso punto in compagnia di Massi, in modo da potergli consegnare il documento. L'idea era buona...troppo per i suoi propositi di spillare qualche soldo...dopo averci menato la storia che a Cuba i cubani devono avere i documenti e dopo avergli spiegato che essendo stranieri non possiamo rischiare di perdere il passaporto per rimanere incastrati fisicamente sull'isola, il poliziotto mi si rivolge fuori dalla macchina proponendo un accordo. "Tu aiuti me e io aiuto te"! "Io ti dico come arrivare alla discoteca e tu mi fai dare qualcosa dal tuo amico"...io penso sei proprio una faccia da culo! Ma alla fine pagarlo a lui o al taxista sarebbe stata la stessa cosa...il problema è che al taxista gli si può legalmente domandare quale sia il prezzo per sta prestazione...al poliziotto no e soprattutto è illegale! Non so cosa fare e non oso chiedergli quanto voglia anche perchè non sono neanche tanto sicuro che mi abbia chiesto dei soldi...ad ogni modo abbondiamo ferocemente con 10 pesos, glieli malediciamo in medicine e dopo aver ottenuto l'informazione ci dirigiamo verso la meta...del resto bisognava pur pagare qualcosa per farsi traghettare negli inferi...arriviamo nel locale e chiaramente siamo costretti a ripagare il biglietto intero...il concetto di timbro qua non esiste! Altri 6 euro. Consegnamo i biglietti a Lucifero il quale ci spalanca le porte dell'inferno....musica assordante, atmosfera fumosa e....un incredibile numero di ragazze!!!!! Il locale si era magicamente trasformato come nel film di Tarantino "Dal tramonto all'alba"! Era un pullulare di fanciulle assatanate che circondavano le sparute prede disseminate un pò di qua e un pò di la, ma sempre in sostanziale minoranza rispetto a queste vampiresse di alto borgo! Ci immergiamo nei meandri del locale e ci prendiamo da bere. Una volta fatto ciò ci raduniamo quasi in senso di protezione da un possibile attacco da terra e da cielo...siamo circondati...non abbiamo scampo...le prime leonesse sferrano le prime zampate e ci graffiano dal lato sinistro...il primo a cadere è Andrea...viene abbrancato e abbracciato da una gattona niente male che ricordava un pò Jennifer Lopez nei suoi tipici caratteri latini...seguo la conversazione per un pò e le parole chiave sono "amore", "ti amo", "voglio fare l'amore con te" etc. etc... Dopo 5 minuti il fattaccio! Vedo la fanciulla distaccarsi e andarsene con un impeto quasi fosse stata offesa...pronto a difenderne la causa mi rivolgo ad Andrea con estrema curiostà e gli domando cosa mai potesse aver ferito l'animo felino della gattona! Andrea mi rispose che l'amore della sua vita gli sarebbe costato sui 70 euro...sti cazzi penso io...a questo punto stavamo a Pinar del Rio...in effetti il nostro budget era di 20 euro a testa e avevamo messo una specie di salary cap...neanche una fuoriclasse avrebbe avuto alcuna deroga su questa politica del contenimento dei costi...del resto eravamo nella terra del comunismo ed era perciò giusto difendere anche i nostri diritti di lavoratori! per noi 70 euro corrispondevano a qualche giornata di lavoro...seguendo una giusta proporzione avremmo dovuto pagare al max 20 euro! Convinti di questa politica sociale ci facevamo scudo. In effetti eravamo anche un pò delusi da questa rigida offerta del mercato e apparentemente i prezzi non tendevano a calare...dopo aver sentito una medesima reazione della tigressa di Massi decido di passare al contrattacco! Fermo una biondina, tanto biondina quanto bruttina e con un fazzoletto in testa che mi ricordava il film di Pozzetto "Il ragazzo di campagna" quando incontra la Maria Rosa...la promessa sposa campagnola! La stoppo e le faccio in maniera principesca "e tu quanto vuoi?". La pulzella rimane sorpresa e stizzita...ma no ntanto per la mia regale volgarità, ma per aver accorciato i tempi già tremendamente corti della contrattazione...come detto infatti alza gli occhi al cielo e mi dice "fammici pensare...mmmm...100 euro". Scontato dire che un coro di "eeeeeeeeeeeeeee smettilaaaaaaa" si alzò squarciando le tenebre infernali come un lampo nella notte (a volte penso proprio di essere un poeta!). La ragazza abbandonò il campo, questa volta incazzata veramente!!! Ne valeva 20...nel senso che me li avrebbe dovuti dare lei! Ma a un tratto qualcosa cambiò...le sirene capirono che il loro canto era insufficiente per poterci attirare nelle loro reti malefiche e quindi si rassegnarono alla sconfitta temporanea...eravamo soli, non più accerchiati in quanto il capo branco aveva sicuramente sparso la voce dell'inutilità di eventuali attacchi...erano furbe come volpi assatanate di sangue...ma noi stavamo al gioco e ci godevamo le scene pietose di abbordaggi di ultra 50enni, illusi da futili parole emanate nel vento infernale di quella camera oscura. Illusi di aver comprato un amore vero e sincero. Osservavo e registravo nella mia scatola grigia cerebrale. Spunti interessanti si offrivano all'Imperatore...spunti per considerazione che erano estendibili a una qualsiasi società occidentale. Quel decadimento morale che veniva tanto osannato in quella discoteca non era altro che il riflesso sincero di situazione che quotidianamente si riflettono nella nostra società all'oscuro di riflettori. Non c'era da meravigliersi che i clienti di questo locale fossero per lo più cittadini di quel mondo dichiarato avanzato e civilizzato. Mi apposto sul balcone d'ingresso del locale per sfumare un pò e per osservare le coppiette che mano nella mano si dirigevano fuori dal locale sui taxi...una corsa da 100 euro solo andata. Mi ributto dentro per godermi quella pena da contrappasso che consiste nel vedere fanciulle carine, abbordare vecchi malandati per poter sbarcare il lunario...quelle stesse ragazze che potrebbero essere immaginarie perfette fidanzatine nella nostra società. Un brivido mi scende lungo la schiena e questo pensiero mi fa più male che qualsiasi altra visione. Non oso pensare quante amiche o conoscenti potrebbero fare la stessa fine a parità di condizioni sociali ed economiche...probabilmente anche io potrei finire a vendere il corpo di mia sorella o mia cugina (no lei no..è troppo brutta e non avrebbe mercato). Mi faccio forza e vado avanti. Del resto l'inferno non è un posto per deboli di cuore e per sopravvivere bisogna farsi coraggio. Come la più spietata delle leggi del mercato, calata la domanda, cala ance l'offerta e perciò le richieste si abbassano...ma sorprendentemente gli effetti del calo della domanda si riflettevano in un altro modo che manco il più grande degli economisti neo classici avrebbe potuto prevedere...cambiava sì la cifra richiesta per soddisfare, ma i peccati di gola da accontentare erano a scapito delle stesse richiedenti. In poche parole non venivano richiesti soldi per poter assecondare esigenze corporali, ma per poter arrotondare le casse personali con la scusa dell'offerta di un drink. Ad ogni modo la risposta era univoca e inequivocabile: NO! Non era un problema di non voler aiutare la situazione economica di queste disgraziate, ma era la modalità con la quale veniva richiesto il contributo! Sembrava quasi una forzatura alla quale non ci si poteva sottraere...ricordo che un carro armato di avvicinò ad Andrea il quale mi lanciò la palla al bazo "Ricky, vuole 5 euro per una consumazione" (badate bene che il costo era al max 4)..."come??" "vuole 5 euro"...e io guardandola negli occhi...ma vaffanculo...vai a lavorare e sudateli i soldi! Senza neanche un minimo di dignità, apparentemente offesa, continuò il suo assalto su Andrea il qule ovviamente non cedette...l'aspetto negativo dei cubani sta proprio in questo...venderebbero tutto e tutti e sono assolutamente senza dignità...nonostante alla fin fine non stiano peggio di altre popolazioni disgraziate ma con molto più senso dell'onore e dignità.
La serata finisce e noi ci dirigiamo verso le macchina...subito dopo essere sbeffeggiati da uno dei neri che in romano ci avevano accolto nel locale...senza chicas??? Ma come possibile??! Semplice amico mio...se avessi voluto pagare avrei pagato ad Amsterdam e fighe 10 volte molto più belle senza baffi...seccato Arnold 2!
Torniamo verso casa...la serata si era conclusa in bianco ma questa volta eravamo arricchiti dentro di un'esperienza molto forte...ma evidentemente la serata non era ancora terminata...la strada scorre lenta sul malecon e sono oramai le 5 del mattino. L'illuminazione è scarsissima e sono poche le luci che illuminano il manto stradale...la velocità di crociera è sui 50 km orari, viste le condizioni della strada e le mie personali...ad un tratto un puntino...una macchina della polizia appostata ci intima di accostare...siamo in regola e regolarmente le cinture...il poliziotto avrà sui 40 anni mentre l'altro sui 20. Da subito capiamo che non avremo vita semplice. Mi viene immediatamente contestata l'infrazione "andavi troppo veloce". Sono stanco e comincio a innervosirmi...rispondo con tono deciso ma pacato che rispettavo i limiti...mi ripete che ho superato i limiti di 60...gli rispondo di no e che comunque non era possibile...l'illuminazione è scadente, la strada idem così come la segnaletica orizzontale e verticale..perciò tutte queste condizioni non invogliano di certo a correre. Mi viene fatto notare che l'illuminazione è perfetta...gli faccio notare 5 lampade bruciate...cambia discorso...mi dice che andavo veloce...provo la tattica autovelox, ma inizio a configurarmi uno scenario pluri-multa...insiste sulla velocità...ribadisco che se mi può provare la velocità elevata pagherò senza alcun problema...mi ribatte colpo su colpo e risponde di essere sicuro perchè mi ha visto con gli occhi che andavo veloce...inizio a riscaldarmi e quando vedo che inizia scrivere l'infrazione sull'assicurazione perdo la calma e rispondo male ad ogni domanda..."è la prima volta a Cuba?" "Sì, e anche l'ultima!"..."ah e perchè l'ultima?"..."perchè la polizia hay muchos problemas aquì"...ribadisco al ragazzino che non hanno alcun pezzo di carta comprobante...e stupidamente e inespertamente mi risponde con l'articolo che avrei infranto...perfino l'altro miserabile gli fa notare che mi riferisco a un'altra cosa...e sono sicuro che perciò sapeva benissimo di essere in torto marcio...confermato dalla sua richiesta esplicita, mai fatta in altre multe successive "accetta di firmare?"...non so se avrei mai potuto contestare la multa, ma la stanchezza e il nervoso accumulato mi portarono a firmare con una x per poter dimenticare al più presto la sua faccia da cane bastardo. Andiamo via e malediremo sto randagio per tutta la notte! 30 dollari nelle casse dello stato...come a dire: "non ci guadagno niente ma ve lo faccio apposta perchè in quanto stranieri la dovete pagare...molto cara". In questi momenti mi verrebbe voglia di ricordare loro che se non fosse per me morirebbero in mezzo alla strada mangiandosi a vicenda...ma dopo un pò mi calmo e ritorno in maniera Socratica a contemplare il lato positivo di questa esperienza. L'impresa sarebbe stato trovarlo!

Continua...

4 Comments:

Anonymous Anonymous said...

Ma insomma questa Cuba fino ad ora è solo donne coi baffi, gruppi familiari (cugine, sorelle, nonne, zie...)che offrono "care" prestazioni più o meno sessuali, polizia corrotta e a caccia del turista, docce più simili a sedie elettriche...dimentico qualcosa?

11:41 PM  
Anonymous Anonymous said...

ma alla fine la multa l'hai pagata o aspetti che ti arrivi il verbale a casa?

12:13 AM  
Blogger Ricky23 said...

No...Cuba é anche cordialitá della gente, sole, mare, aragoste e pesce fresco, avventura, curiositá di scoprire cosa ti possa accadere di divertente e chi possa incontrare durante il giorno, é musica, balli e ahimé rum!:) E' tutta una serie di elementi che nel bene e nel male ti fanno passare dei momenti indimenticaili! ;)

1:26 AM  
Blogger Ricky23 said...

Antonello, in effetti non mi sono spiegato bene...quando si affitta una macchina ti vengono consegnati due fogli sui quali vengono annotate le multe. Una volta riconsegnata l'auto ti vengono trattenute le multe dalla cauzione di 200 euro depositata al momento del ritiro....poi ci sono dei trucchetti che ci hanno spiegato dei cubani per pagare un pó di meno...ma ne parleró negli ultimi post!

1:29 AM  

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