Pilota automatico
Per prima cosa prima che me ne dimentichi, visto che l'età avanza e nessuno le mette un freno voglio fare un appunto e una precisazione!
Non voglio scuse e voglio subito sapere chi è quel pervertito che cerca il mio blog scrivendo su google "mettere in culo a ragazza cubana"...sono sicuro che sia lo stesso che ha cercato "uomo con le tette"...pervertito!!! Ma che avete scambiato il mio blog per uno di quei siti da sporcaccioni bisex o su di li? Vergogna!!! Ho capito...ve lo ripeto...a Cuba non ci sono uomini con le tette...solo donne coi baffi!!! Quindi spero di essere stato chiaro e di non vedere più alcuna ricerca bizzarra del tipo "uomo con patata" o "donna con pacco"...solo ricerche normali d'accordo??!
Vorrei anche aggiungere qualche considerazione sulla storia del vomito di ieri...vi immaginate se la peripatetica cubana avesse accettato di strisciare la mia carta studenti per le sue amorevoli prestazioni? Vi sembra equo un prezzo di 20 euro per sorreggermi la testa per tutta la notte...maliziosiiiiiii....ok la fronte!!! :D
A parte gli sterzi, che spasso una scena dove la tizia si spoglia e io nel frattempo inizio come vomitino a rigurgitare sul pavimento...magari lei si offenderebbe pensando e dicendo "se ti faccio vomitare potevi dirmelo prima" :D
Il bello è che tutte ste cazzate le sto scrivendo mentre mi gusto una bella patata lessa (quella vera) :D
Da come sto scrivendo potrei essere io il pervertito che cerca "uomo con le tette" :D Chissà chissà!
Ma torniamo al racconto cubano...almeno posso tranquillamente finire di vomangiare!:D
Vi volevo inoltre ricordare che il racconto che segue è tratto da una storia vera...la mia fantasia non sarebbe in grado di formulare un tale racconto...
La mattina seguente, come detto, verso le 10 sento un battere continuo sulla porta...emetto un rigurgito che avrebbe voluto dire "prego si accomodi"! Stranamente Abilio non comprese le mie intenzioni e continuò a battere fino a quando in versione "l'alba dei morti viventi" ho strisciato verso la porta per aprire e chiedere il perchè del folle gesto di svegliarci così presto!
"Hola...dos chicos quieren la cama"! Mortacci tuoi...dobbiamo decidere se rimanere un'altra notte o levare tende e paletti...ci penso per 5 secondi guardano l'altro cadavere umano e senza neanche tanto riflettere rispondiamo...lasciamo, senza raddoppiare la prima notte per un istinto d'orgoglio e d'incazzo per non averci fatto recuperare un livello di globuli rossi sufficiente da poter sovrastare in valore assoluto le particelle etiliche libere.
Vecchio bastardo, ma te li avremmo anche regalati altri 13 euro per una notte in quella topaia...ma non romperci i coglioni la mattina del lunedì dopo che ci hai visto tornare stracci a casa...per lo più la storia dei dos chicos era una miserevole menzogna degna di un essere scaltro e miserabile come te! Ci hai rotto le palle e noi ce ne andiamo! In 15 minuti alziamo le natiche dal materasso e andiamo verso il bagno...c'è una missione da compiere...anche se gli istinti ci suggerivano di lasciare come souvenir un bel cadeaux color fosforescente, il nostro buon cuore prese il sopravvento e iniziammo l'opera di ristrutturazione...tra l'altro la notte prima, nello stato di totale delirio da fumi alcolici, perdemmo sul campo un rotolo di carta igienica, sfortunatamente caduto per via di un colpo da fuoco amico...giaceva là, tutto solo, nel bel mezzo del ci siamo capiti...totalmente inutilizzabile dovemmo adoperarci con le nostre mani...dopo un bel lavoro certosino di almeno 10 minuti, potemmo finalmente essere orgogliosi dell'italica educazione e buon costume! Le sembianze di quella stanza non erano ancora di ciò che comunemente viene chiamato sanitario, ma almeno dall'arredamento e dal tasso di umidità lo si poteva intuire facilmente.
Abbandoniamo la casa in una maniera meno spettacolare del Grande Fratello...non avevamo figone da avanspettacolo ad aspettarci a braccia aperte per toccarci e idolatrarci...ma in compenso Giovanni era là...aspettava i suoi idoli per l'ultimo autografo! Dopo i cordiali saluti salimmo in macchina con una forza di volontà fuori dal comune. Mi accomodo sul sedile passeggero chiedendo prima all'autista se andasse nella stessa direzione mia...Andrea con un segno del capo acconsentì senza neanche aspettare che mostrassi le banconote cubane come prezzo da offrire in cambio per la cortesia ricevuta. Così partimmo alla volta di Vinales!
La strada da percorrere non era molta...diciamo sui 25 km, ma il mal di testa e il senso di nausea era tale da non permettermi di mantenere la cabeza diritta...non ero in grado neanche di rimanere in equilibrio, in quanto il mio baricentro pendeva pericolosamente da un lato, sbattendo spesso contro il finestrino...procediamo a 40 km orari su una strada senza alcuna indicazione orizzontale e verticale e percorsa da una miriade di pedoni e carretti a cavallo! La meta non è lontana e stoicamente resistiamo...a un certo punto la luce! Vinales!! Arriviamo e subito ci mettiamo in cerca di una casa...avevamo un indirizzo datoci da Noel...chiediamo a un signore l'indicazione il quale ci indirizza verso la via corretta...dopo 3 traverse arriviamo in una strada costellata da case particular...cerchiamo il numero e dopo averlo trovato la proprietaria ci viene incontro dicendoci "Riccardo"...e io "sì"! Ci aspettava dal giorno prima perchè Noel aveva telefonato dicendo che saremmo andati a Vinales...si, vero, ma io non gli avevo specificato quando! Ad ogni modo ci chiede quanti giorni saremmo rimasti...1! Ci propone allora di andare da una sua vicina, in quanto era in attesa di altri turisti che sarebbero rimasti per parecchi giorni...accettiamo consapevoli di non essere obbligati a prendere la casa in caso non ci piacesse...camminiamo pochi metri sullo stesso marciapiede e arriviamo in una casa chiamata "Villa Chicha"...già il nome era tutto un programma...ma in fin dei conti suonava bene e mi attraeva...la casa era spaziosa, ventilata, pulita e miracolo dei miracoli con due letti matrimoniali nella stessa casa! Le proprietarie erano 2 negrone molto ospitali e allegre...i loro nomi echeggeranno nei giorni a seguire per mezza Cuba e vibreranno dalla bocca dei due italici esploratori...Chicha e Olimpia! Appena sistemati ci lanciamo con triplo carpiato sul letto per cercare di smaltire alcool, fatica e incazzo per la levataccia...nel frattempo chiedo a Chicha di poterci preparare un pò di riso in bianco per fare da otturatore e un pò di frutta...ci propone della Papaya che diventerà il grido di battaglia di Andrea per tutto il soggiorno a Vinales e non solo "PAPAYAAAAA" con leggera intonazione da negriero colonizzatore e accompagnato da sane risate di Olimpia e Chicha...spesso si sentiva dalla camera, mentre riposavo, il grido di guerra lanciato dalle proprietarie.."Andreeeeeeaaaaaa Babayaaaaaa ahahahahhaah (risata alla Eddie Murphy)...mi chiedevo come cazzo si potesse dormire in santa pace in una casa che aveva più le sembianze di un manicomio che una casa particular...la chicca più grande è stata di sera quando, nel frattempo che un temporale scaricava le frustrazioni di un mese senz'acqua, Andrea si rintanava nel salone di casa guardando e apprezzando i contenuti di una telenovelas sudamericana in compagnia di Chicha e Olimpia...una risatella mi possiede e ho bisogno di una doccia per esorcizzare la situazione paradossale! Tra un papayaaaaa e un altro mi sdoccio col solito pericolo di rimanerci secco...questa volta il rischio di elettro-shock superava ogni limite dettato dallo scibile umano...aprendo il rubinetto dell'acqua posizionato di lato al filo elettrico che dava la pressione, scendeva soltanto acqua fredda...porco zio!! Anche questa no...sto male e anche una doccia fredda? Non ci sto...chiamo Olimpia e le chiedo il motivo di tale oscenità! Mi mostra il trucchetto da carcere a vita per tentato omicidio! Un interruttore elettrico giaceva di lato alla doccia per poter riscaldare l'acqua...la cosa paradossale è che all'azionamento dell'interruttore l'acqua era lava pura...ma della serie "il pericolo è il mio mestiere", per miscelare l'acqua bisognava muovere una leva che a ogni scatto emetteva una scintilla potenzialmente mortale...il risultato è stato una doccia alla scozzese...ma tanto nel paese del sole anche una doccia semi fredda passava inosservata...la sera nel frattempo attendeva di essere vissuta...anche se a un ritmo più blando di quello della serata precedente!
Continua...


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