Una notte d'incontri
Torniamo verso le 3 del mattino a casa e svegliamo la governante...andiamo a dormire per cercare di recuperare un pó di energie fisiche...una lunga giornata ci avrebbe atteso!
Puntualmente ci svegliamo pronti per affrontare nuove peripezie e dopo una sana colazione a base di latte e succo di frutta ci avventuriamo in macchina per raggiungere Cayo Santa Maria...fortunatamente ci viene ricordato di prendere il passaporto...infatti dopo un viaggio lungo almeno un'ora e mezza, arriviamo al punto chiave. Cayo Santa Maria é un'isola distante 50 km dalla costa. Su di essa ci stanno soltanto alberghi e nessun cubano ci vive. Per poter giungere sull'isola bisogna attraversare una specie di autostrada lunga appunto 50 km e che divide il mare in due parti...ogni tanto qualche ponte spezza la monotonia della strada, anche se a dir la veritá i km vanno ia che é un piacere...la vegetazione é molto bassa e non ci sono alberi a popolare questo paradiso. Un'altra particolaritá é che per accedere bisogna mostrare il passaporto e pagare 2 euro di tassa sia all'ingresso che all'uscita...quindi i cubani sono tagliati fuori da quest'isola che in fin dei conti appartiene soltanto agli stranieri. La giornata é splendida e fa molto caldo...iniziamo a fare video da recapitare successivamente agli amici invidiosi rimasti a casa nel grigiore del tiepido inverno europeo. Giungiamo finalmente sull'isola e dopo aver oltrepassato un aeroporto?! ci dirigiamo verso nord per scovare qualche bella spiaggetta...ci viene in mente di chiedere negli alberghi un lasciapassare per la spiaggia, ma ci viene riferito che avremmo dovuto pagare la notte...100 euro!! No! Faremo i selvaggi e scoveremo qualche lembo di sabbia vergine...dopo aver costeggiato una cementeria ci addentriamo in una stradina impervia che si restringe sempre di piú...i rovi graffiano la lamiera ma noi sentiamo l'odore del sale marino sempre piú forte e procediamo spediti tra una liana e l'altra...finalmente, dopo 2 km di attesa arriviamo al parcheggio...qualche altro centinaio di metri ci divide dalla spiaggia!! Scendiamo, ci incamminiamo nella foresta e finalmente arriviamo sul bianco lembo di sabbia! Il mare é splendido, ma niente di piú di una normale spiaggia in Sardegna...la sabbia é spettacolare, ma niente di piú di una normale spiaggia in Sardegna...per lo piú, la vegetazione che fa da contorno, é molto mediterranea...insomma non sembra di essere dall'altra parte del mondo...se poi aggiungiamo che di lato a noi ci stavano i classici milanesi in carriera a crogiolarsi sotto il sole...beh, allora la magia svanisce! Comunque, noi ce ne freghiamo e ci facciamo gli affari nostri...per il resto l'atmosfera é molto rilassante e noi possiamo continuare la nostra operazione "abbronzatura duratura"! Dopo qualche ora decidiamo di levare le tende e fare ritorno a casa...il sole tramontava ed era saggio tornare con la luce, visti i pericoli costanti sulle strade?! cubane.
Facciamo giusto tappa all'aeroporto per rifocillarci e facciamo intercetta di biscotti per la colazione del giorno dopo...non ricordo il prezzo ma era comunque ridicolo! Tornando verso casa, nel frattempo, la notte scende e il pericolo di fare un frontale aumenta smisuratamente...i cubani guidano a tutte le ore e con lo stesso stile aggressivo...e non credo siano dotati di vista a raggi infrarossi! Quasi quasi prelevo qualche ciclista ma alla fine arriviamo incolumi a casa, pronti per la doccia, cenare e uscire. Dopo la classica cena con Franco e consorte e i racconti della giornata. ci avventuriamo verso il centro che stranamente era parecchio affollato! Facciamo qualche vasca nella piazza centrale e sembra di essere in una qualsiasi cittadina italiana di provincia. Successivamente ci accomodiamo su una panchina e ci rilassiamo per un secondo...tempo 5 minuti e una coppia di ragazze?! ci passa di fronte..noto con la coda dell'occhio che le due dopo averci visto parlano tra di loro e una delle due, con un colpo di reni, impone all'altra di sedersi su una panchina di lato a noi dove sedeva un vecchio incuriosito! Noi continuiamo la nostra chiacchiera per altri 5 minuti quando le due si alzano e ci dicono "andiamo al bar?"...e noi "no, grazie"! Le due, tra l'emozionato e il sorpreso ci chiedono allora "possiamo sederci qua?"...e noi "prego"...a Cuba é il turista che fa le regole del gioco...la ragazza sta dietro al turista e lo ossequia in tutti i modi...se in Italia avessi detto di no a una ragazza l'avrei sicuramente persa...oltre al fatto che difficilmente una ragazza si sarebbe avvicinata per chiedermi di andare da qualche parte con lei...anche se coi baffi! Il vecchietto nel frattempo é sempre piú incuriosito e osserva e ascolta la nostra conversazione...chissá, forse memore di conquiste femminili passate con tecniche obsolete. La conversazione tra noi 4 é vivace ma soltanto per la loro curiositá di sapere chi fossimo e cosa facessimo...i nostri standard di riservatezza risentono ancora dei 3 giorni all'Havana e anche il nostro modo di porci...ad ogni modo replichiamo ad ogni genere di domanda ma i baffi nel viso delle due sono un segno dell'ineluttabilitá del destino...siamo destinati ad essere attaccati da questo genere di ragazze! Ma a noi una chiacchierata non dispiace farla anche peché in fondo in fondo sembrano due brave ragazze...molto in fondo peró...infatti quando esce fuori che siamo italiani, il discorso cade sull'abbigliamento e sul costo sopportato da una delle due per procurarsi cinte di stilisti italiani...segno ineccepibile che i conti non tornavano...come potevano permettersi di spendere 100 euro pr una cinta? Capiamo ma diamo un'ultima chance...sull'ultima domanda peró emettiamo sentenza e ce ne liberiamo..anzi si smarcano da sole, come nelle piú classiche delle tradizioni habanere "siete stati all'Habana?"..noi: "sí!"...loro: "e vi é piaciuta?"..e noi: "no"...e loro sorprese: "e come mai no?"...."perché ci sono troppe ragazze che vengono da te solo perché hai i soldi"...come se avessimo detto la parola magica, tempo 2 minuti e le ragazze si alzano e ci salutano...noi contraccambiamo e ci dirigiamo verso una discoteca che ci avevano consigliato...prima peró facciamo tappa al tabacchino per comprare delle sigarette per Andrea...arriviamo al bar e chi ci troviamo? Le due amichette...subito non perdono tempo e una delle due chiede se le compriamo un pacchetto..Andrea acconsente per la richiesta e allora anche l'altra si lancia con la stessa richiesta...le diciamo chiaro e tondo di dividersele con l'amica...lasciamo il bar e ci dirigiamo verso la discoteca che sta peró fuori cittá...seguiamo il ritmo della musica e in effetti arriviamo al locale...stranamente peró é tutto chiuso e non ci stanno porte dalle quali accedere...andiamo sul retro e un buttafuori apre una porta..cerco di parlarci per chiedergli dove fosse l'ingresso ma senza attere ciglio mi sbatte la porta in faccia...rifacciamo il giro, ma niente di che...dobbiamo rinunciare per...mancanza d'ingresso!!!! Questa Cuba ci stava fregando un'altra volta...bisogna trovare una soluzione...ecco il bello di Cuba...ti mette davanti sempre tanti prolemi e situazioni da risolvere...sei come stimolato a trovare una via d'uscita da ogni genere di situazione intricata...ma noi, grazie al nostro spirito d'adattamento e improvvisazione meridionale non ci arrendemmo e tornammo verso il centro cittá. Come detto il centro si diramava in tante stradine collaterali...decidemmo di prendere una strada delle tante a raggio! la fortuna questa volta ci diede una mano perché iniziammo a sentire della musica in sottofondo...come attratti dal canto delle sirene ci dirigemmo verso un locale alla fine di una via laterale alla piazza centrale. Stessa tattica..."si puó dare un'occhiata e poi magari pagare?"..."Certo, prego"...e cosí salii da solo al primo piano di questo edificio cubano...il locale era veramente un tipico locale cubano..solo cubani e un miscuglio di razze incredibile..davo comunque nell'occhio nonostante il mio abbigliamento qualunquista europeo...ero sotto gli occhi di tutti...la gente erano per lo piú ragazzi..diciamo 60%...ma l'atmosfera mi piaceva...e poi non c'era alternativa...pagammo l'entrata..credo sui 2 euro a testa e passammo lá il resto della serata che a dir la veritá era giunta quasi alla fine...ci prendiamo una birra e ci mettiamo di lato osservando i balli scatenati dei cubani! Ad un tratto una ragazza nera si alza ci passa davanti...guarda Andrea, lui guarda lei e lei gli fa in spagnolo "que pasa?"...come dire, che cacchio ti guardi? Lui ci inizia a parlare e allora capisce che ci aveva scambiato per cubani...in effetti questo ci era giá successo, forse per via dell'abbronzatura e del taglio di capelli a zero di Andrea...una volta capito che eravamo italiani, la fanciulla cambia atteggiamento e subito é invasa di amore per Andrea, il quale ci parla tranquillamente...la serata finisce lí per lí e usciamo insieme dal locale..chiediamo di altri locali anche se oramai erano le 4 del mattino...la ragazza ci chiede se abbiamo un carro...una macchina per andare in un altro locale all'aperto, ma visto l'andazzo preferiamo imboscarci e dirle che saremmo andati a dormire...la tizia in fin dei conti non era niente di ché..anzi un pó pedante e appiccicosa...inoltre, iniziavamo a sentire la stanchezza del viaggio a Cuba...stavamo perdendo un pó lo smato dei primi giorni ed era anche comprensibile vista la tabella di marcia incredibile che stavamo osservando...optiamo quindi per separarci dalla ragazza e di andare verso casa..il giorno dopo saremmo andati a isitare il mausoleo del Che e avremmo fatto rotta verso una cittá di mare...Cienfuegos, penultima tappa della nostra vacanza.
Continua...


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