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Location: Brussels, Belgium

Un bravo ragazzo :)

Friday, March 09, 2007

L'Imperatore entra a Habana



L
a spedizione riprende..questa volta si fa sul serio...si punta sulla capitale...Plaza de la Revolucion attende di vedere il drappo piantato al suolo!
Ci dirigiamo verso la macchina e guidiamo verso l'autopista che si trova a 30 km da Vinales in direzione Pinàr del Rìo...giusto il tempo per vedere qualche altra figa baffuta a bordo strada in città e far eccitare Andrea per la vista di qualche studentella con la divisa e calzettine bianche belle belle in vista...va beh..
L'autopista scorre rapida tra un pulmann carico di umanità, autostoppisti e venditori di ogni genere..e chiaramente fossi ad ogni angolo! La scena più divertente si verifica quando scorgiamo un camion col cassone semi aperto, riempito di umanità fino a traboccare...la scena divertente conssiteva in un omino appeso alla scaletta sporgente, in una posizione aerodinamica ma soprattutto pericolosissima per la sua personale incolumità! Avete presente il film Fantozzi, quando Villaggio, in ritardo per la "presa" dell'autobus, decide con estremo coraggio di fiondarsi dal balcone di casa per prendere l'autobus al volo??! Ecco la situazione era la medesima...bastava una leggera strattonata e tutta la gente a una ad una sarebbe caduta in sequenza :D Spettacolo puro!! Il tempo non prometteva bene però eravamo appena all'inizio del viaggio che alla fine durerà poco più di due ore. Andrea guida nel momento in cui ci addentriamo nel nucleo urbano...vi ho già detto quanto sia difficile trovare indicazioni stradali e orientarsi in periferia è assolutamente un'impresa eccezionale...cerchiamo qualcuno a cui chiedere come raggiungere il "malecòn"..ossia il lungomare centrale...sul marciapiede ci sta un tizio cieco che cammina agitando un bastone per aria...Andrea, impegnato alla guida non se ne rende conto e mi fa "Ricky, chiedi a quel tipo"...io, pensando che stesse scherzando gli rispondo "ma che cazzo chiedo a sto qua"..e Andrea indispettito "chiedi cazzo!" A quel punto gli ribatto "ma che cazzo chiedi!!! Ma non lo vedi che è cieco!!" Minchia sembravamo Gianni e Pinotto!! A quel punto, accortosi della gaffe, iniziamo a ridere e a simulare suoni onomatopeici da mosca umana..."scusa, bzzz bzz, donde està bzz bzz el malecon bzz" e agitando le mani per aria! :D Rimarrà anche questo come tormentone!! Ah scusate, mi rendo conto di aver omesso un altro grandissimo personaggio incontrato a Matanzas!! Faccio una regressione perchè merita davvero e poi scusate ma il mio cervello è un pò confuso nel ricordare i fatti nell'ordine cronologico a distanza di un mese...è un modo molto tacito di giustificare il mio rincoglionimento. Eravamo a Matanzas la notte del "grande" incontro e dopo esserci fatti mostrare alcuni locali e aver portato a casa la negrona, abbiamo deciso di fare tappa nel bar di Montserrate...stava sul cucuzzolo della collina, ma come detto a Matanzas le vie sono un labirinto assurdo...si incrociano tutte in maniera perpendicolare quasi a formare un immenso labirinto di strade verticali e orizzontali...ora ciò significa che non ci si perde quasi mai...ma quando vuoi cercare un punto preciso, non avendo punti di riferimento, non lo trovi! Giravamo intorno ma con scarso successo...non trovavamo la via giusta dove svoltare...ma verso le 4 del mattino chi troviamo? Un tizio solitario che camminava tornando verso il centro...allora gli chiediamo un informazione dove si trovasse il locale in cima alla collina e il tizio con un balbettio interrotto da incomprensibili suoni e da gesti facciali con mimica alla Totò...mghhg, Izquierda, derecha ghmmm, derecho gmmmh ghmmm (altro suono incomprensibile) todo retto fffff (fischio accompagnato da movimento diritto di mano) ghmmmm! Attacchiamo a ridere come pazzi..ahahhahaha il gesto finale della mano, col fischio e il grugno era degno da Academy Awards!!!
Ma torniamo all'Havana...dopo aver evitato di chiedere al cieco, ci fermiamo da una ragazza...notare come con precisa tattica pre-selezionavamo le persone in modo da evitare rotture di scatole...ci indica di proseguire "todo retto"...o come abbiamo sempre detto noi "todo arretto" o " arrettiunificate" parafrasando il mitico Paolo in Polonia!
Finalmente arriviamo al centro, dopo aver respirato piombo puro per una buona mezz'ora...le strade qua sono enormi e il traffico è abbastanza stressante...diciamo che sembra di essere di nuovo nel sud Italia, con la differenza che le macchina sono da fantascienza, i personaggi al volante pure e l'inquinamento buca l'ozono di almeno 3, 4 pianeti. Sfortunatamente non eravamo muniti di maschere antigas, visto che anche la semplice mascherina da cinesino sarebbe stata bucata da una tale esposizione al catrame. Ci mettiamo in cerca della casa particular che avevamo contattato dall'Italia. Jorge ci sta aspettando e io ho già identificato sulla mappa la zona..più o meno, visto che le cartine e le mappe in genere sono un optional a Cuba...finalmente troviamo la casa e la via...troviamo anche parcheggio...l'impressione è un pò negativa, visto che venivano da una rilassante situazione a Vinales, dove la pace e la quieta pubblica regnava...in questo caso bisogna anche rialzare gli standard di diffidenza verso la popolazione e quindi stare più allerta! Scendiamo dalla macchina e ci dirigiamo verso il palazzo...saliamo la rampa di scale e sembra di essere all'interno di un palazzo popolare...però alla fine abbastanza decoroso...nelle trombe delle scale interne notiamo tanti adesivi indicanti case particular...questo ci rassicura visto che pensiamo che ci possano essere parecchi turisti...saliamo fino all'ultimo piano e arriviamo fino all'ingresso della casa...davanti ad essa un condominio all'aperto, con vista sull'interno del palazzo e qualche sdraio qua e là...suoniamo alla porta, ma nessun segnale sembra giungere dall'interno...decidiamo di scendere giù a casa di una signora che mentre salivamo le scale ci aveva segnalato la presenza di Jorge al pian terreno...e mentre scendiamo lo incontriamo...Jorge è un uomo baffuto sulla 60ina d'anni, cappellino del brasile e maglietta polo sportiva...sembra in forma e parla un poco di italiano anche se è molto annacquato nello spagnolo...credo, come poi confermato, che abbia appreso le parole dalla frotta di turistame italiano che invade casa sua e l'Havana!
Ci chiede quanti giorni saremmo dovuti rimanere a l'Havana e gli diciamo indicativamente 3...aumentabili a seconda del grado di divertimento della città...ci propone allora di andare a casa della vicina in quanto stava aspettando alcuni italiani che sarebbero rimasti per un periodo più lungo...accettiamo, tanto non avrebbe fatto alcuna differenza e saremmo sempre stati nella posizione di poter rifiutare...la proprietaria, una certa Marta, non era però presente in casa, ma Jorge possedeva una copia delle chiavi...entriamo quindi nella casa, che non sembrava malaccio ed aveva in cucina un finestrone con la vista sul mare...le camere col bagno stavano al piano di sopra ed erano indipendenti dal resto della casa...la cemra non era enorme ma decente..inoltre il bagno era abbastanza pulito e rinnovato. Il prezzo 22 euro a notte da dividere in 2...quindi se la matematica non è ancora un'opinione faceva 11 a coccio. Accettiamo e mentre discutiamo le condizioni tiro fuori dal cilindro una domanda che se avessi saputo la risposta, avrei evitato di fare..."Jorge, ma si possono portare qua chicas?" Ma i avessi fatto sta candida domanda..."Venite giu, che ne parliamo...vi devo spiegare qualche cosa sulle chicas a Cuba" e mentre dice sta roba scendiamo le scale a ci fa accomodare sul divano assieme alla moglie!
"Allora ragazzi, è la prima volta a Cuba?" e noi..."mmmh, sì"..."ok, dovete sapere una cosa...qua a Cuba tutte le chicas sono al 100% putas"...io penso: "bene...dove sta il problema?"
"Se volete trovare una ragazza seria non avete alcuna possibilità"...penso ancora: O Jorge, ma secondo te vengo a Cuba per cercare moglie???! Ma sai quanto mi costa finanziariamente un viaggio qua???! Ma non lo interrompiamo...può sempre dire qualcosa di interessante..."le chicas qua sono molto furbe...cercano il turista da spennare e chiedono sempre soldi...è impossibile trovare brave ragazze...se ne trovate una, fatemela conoscere che le voglio stringere la mano". Inizio a pensare che sto povero uomo non hai mai visto figa a parte la moglie...ma inizio a pensare che anche la moglia gli chieda soldi in cambio...ma poi vedo l'età e penso proprio di no...mi viene in mente di stringere la mano a Jorge per averne trovato una...ma poi evito pensando che il mio humor non potesse avere successo...
Continua la menata...qua sono furbissime (ma che noi siamo cretini??)...dopo di che il vecchio filibustiere Jorge parte con la prima chicca "se cercate delle donne potete chiedere a Marta...lei conosce delle ragazze oneste che fanno il loro lavoro, non rubano etc...se volete potete chiedere a Marta di farle venire a casa, se non vi gustano non siete obbligati a niente, se vi gustano le pagate quanto vi chiedono e fanno il loro lavoro"...inizio a pensare di essere finiti in un bordello e la curiosità di conoscere Marta cresce dentro di me...fuori invece non cresce niente maliziosi!!!! Ancora Jorge con la seconda chicca..."Vi consiglio di chiedere sempre i documenti perchè in quel caso non possono rubare niente in casa, nel caso decidiate di portarle qua! Sapete cosa succede? (testuali parole!) Se dopo aver trombato, andate in bagno perchè dovete togliervi il goldone, pulirvi la minchia tutta piena di sperma, la puta potrebbe rubarvi soldi, portafogli etc...ragazzi, io vi parlo così perchè qua ci sta seduta mia moglie che potrebbe essere vostra madre!!!!!!!!!!!!!!!!" Ma Jorge che ti stai rincoglionendo????????????? Ma io non parlo così con mia madre!!!!!!! Ma te ti sei fatto di eroina!!! Jorge riesce nell'impresa di sbalordirmi...mai e poi mai mi sarei aspettato un linguaggio così colorito...vi giuro che manco coi miei amici parlo in questo modo...ad ogni modo, dopo 20 minuti di cagate, finalmente ci da un buon consiglio...forse l'unico...spacciarci per napoletani! I cubani pare che rispettino i napoletani per via della loro indole a loro detta "simile"...una faccia una razza, così amano commentare sta similitudine...la verità è che entrambi sono figli di buona donna nel fregare il prossimo e quindi li rispettano in segno di ammirazione profonda! Credo che il napoletano abbia fatto scuola al di fuori dei confini nazionali! Ad ogni modo adoperemo sto trucchetto molto spesso e spesso con ottimi risultati!
Dopo 30 minuti di chiacchierata, ci congediamo per poter farci una doccia rigenerante e sfidare Havana! Nel frattempo arriva la matrona Marta...ha l'aria da buona madre di famiglia e non è neanche tanto anziana...sarà sui 35 40 anni, portati non male e sinceramente io e Andrea iniziamo a pensare che nel caso potremmo chiedere direttamente a Marta di poterla spingere..evitandole perciò il ruolo scomodo e poco remunerativo di intermediaria :D La vista del suo culo però ci fa tornare sulla terra e cambiare programmi!
Marta è molto gentile e ci dice di non poterci preparare la cena in quanto avrebbe dovuto fare la spesa, ma vista l'ora sarebbe stato impossibile! L'idea di chiederle delle sue amiche mi stuzzicava alquanto ed ero tentatissimo di chiederle se tutto ciò fosse vero...ma credo che se avessi fatto una domanda simile mi sarei trovato qualche travone nel letto dopo pochi minuti...o magari per la gioia di Andrea "Riiiiiiiiggggggggardooooooo"...preferisco perciò evitare di affrontare l'argomento...non si sa mai vista la serie negativa iniziata dal primo giorno dallo sbarco a Cuba...
Come detto, usciamo di casa e ci dirigiamo verso il centro ma Andrea dimentica la macchina fotografica, mortacci sua!!!
Paghiamo il solito balzello al parcheggiatore statale e visitiamo un parco sul quale si scorge il Granma



...il mitico peschereccio col quale 100 rivoluzionari sbarcarono a Cuba per compiere la rivoluzione...tra i quali il Che e i fratelli Castro...solo 15 persone sopravvissero alla guerriglia susseguente allo sbarco e riuscirono a rifugiarsi sugli altipiani di Santa Clara, da dove fecero scattare la rivoluzione vera e propria!
La barca è all'interno di un edificio in vetro, ma non entriamo dentro visto che la visita è solo ed esclusivamente esteriore...non ne vale la pena perdere tempo dentro il cubo di vetro! Inizio a pensare che se un peschereccio, al di là dei significati simbolici, sia degno di tutti sti onori...beh allora cosa dovremmo fare noi in Italia per tutte le imprese compiute dai vari Giulio Cesare, Garibaldi etc...Andiamo oltre e arriviamo in un parco dal quale si scorge una via commerciale, che a prima vista sembra il centro vero e proprio...ci dirigiamo verso di essa e una volta sorpassate le simboliche colonne d'ercole veniamo assaliti ogni 5 metri da qualcuno in procinto di vendere ogni genre di servizi (discoteche, ristoranti, feste, chicas, sigari e così via)...l'approccio avveniva nello stesso modo...ah italiano?? Di dove?? "Napoli"...ah bello..conosco! Molti parlavano anche italiano con accenti dialettali meridionali (napoletano soprattutto)...spesso si allontanavano volontariamente, altre volte involontariamente...o meglio per volontà della polizia che era pronta a fischiare alla vista di ogni tentativo di abbordaggio...oppure semplicemente gli stessi cubani si allontanavo nel frattempo che camminavi di fronte a uno dei 3423424 milioni di poliziotti appostati in strada...per poi riagganciarti al superamento dello sbirro! Il fastidio non era dettato dalla pericolosità della situazione, da considerarsi praticamente nulla, ma dal continuo tentativo di vendere un qualcosa e di fregarti in tutto e per tutto...uno stress continuo senza alcuna interruzione, che non ci faceva godere appieno e in totale relax le vie storiche della capitale! Molto simili anche le stupidaggini studiate a tavoline per farsi rendere accattivanti e simpatici ai tuoi occhi...espressioni del tipo "ridi ridi che la mamma ha fatto gli gnocchi" o "la moda italiana sempre prima nel mondo" o ancora "conosco tutta la formazione dell'Italia a memoria"...etc etc...sparate una di seguito all'altra come se a noi ce ne fregasse chissà che...altri si avvicinavano per proporti donne, sorelle, cugine e altre lontane parenti...il tutto per farle divertire e loro per farsi la percentuale su eventuali tariffari notturni per eventuali sdraiate notturne...ridicolo...l'insistenza spesso era talmente tanta e paradossale che il desiderio di rispondere a uno di questi "ma tua madre non è disponibile?" mi balzava per la testa...poi un briciolo di razionalità mi faceva rinsanare e perdevo l'occasione! La cosa incredibile è che spesso i presunti protettori erano ragazzini di 15 anni...spesso ci si trovava in situazioni dove un manipolo di ragazzi ti proponeva, al tuo passaggio, di portarti via l'unica ragazza presente nel gruppo...e vi giuro che le ragazze non erano vestite da puttane come noi siamo abituati...l'abbigliamento era dicreto e niente faceva pensare a che fossero zoccole professioniste! Il che ci lasciava ancora più perplessi e i dubbi affioravano su cosa fosse vero a Cuba e cosa no...ad ogni modo, anche situazioni nelle quali poliziotti perseguivano ferocemente cittadini cubani erano ordinaria amministrazione...camminare per l'havana era come un circo a cielo aperto dove le attrazioni per i turisti erano le situazioni paradossali che si creavano e si ammiravano di volta in volta...noi eravamo spettatori-attori di una teatrino a noi prima di allora sconosciuto nel resto dell'isola...il tutto si svolgeva in un contesto urbano splendido, caratterizzato da palazzi del periodo coloniale, in parte ristrutturati in parte no...splendido anche il centro attorno al quale sorge la "Bodeguita del Medio"



...mitico locale dove Hemingway amava trascorrere le serate sorseggiando un Mojito e dove ancora oggi i turisti possono lasciare impressa la loro firma sulle pareti...a parte che lo spazio per poter scrivere era praticamente nullo...ma poi chiaramente non eravamo dotati penna..claro!...inoltre, abbiamo soltanto intravisto il locale e non abbiamo comprato nessun drink, visto che è risaputo che è di bassa qualità...ad ogni modo il locale in sè è una mezza schifezza e non invita affatto a sedersi a bere...il centro è completamente ristrutturato ed è significativo visto l'elevato numero di turisti presenti in città...a parte ciò, il numero di italiani era molto basso, forse visto il periodo e il costo...i pochi intravisti erano comunque di età medio-alta e all'apparenza davano l'impressione di essere veterani di lunga data...i novellini eravamo noi!
Nel complesso le prime impressioni della città erano state positive, anche se le enormi dimensioni e distanze facevano credere in una difficoltà di inquadramento di locali notturni dove spendere la notte...del resto avevamo la macchina per ovviare a questi inconvenienti di natura logistica...semmai il problema risiedeva nell'identificazione del locale giusto, con la gente giusta, per un divertimento esagerato! Ma ora la priorità consisteva nel mangiare...a casa la prima notte non era prevista alcuna cena...

Continua...

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