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Un bravo ragazzo :)

Monday, June 04, 2007

Perseverare diabolicum


La simpatica vecchietta trascinatrice di pantofole aveva passato la notte piú insonne della sua vita ma non sapeva che avrebbe dovuto convivere con quello stile di vita per i prossimi due giorni! La mattina giunse presto e belli che riposati i due guerrieri si alzarono...chiaramente, ancora stizzita dal nostro continuo ritorno a casa, la vecchia non si preoccupó di prepararci la colazione e seppure l'avessimo pregata e pagata a peso d'oro, non avremmo ottenuto uno straccio di latte! Desolati optammo perció di rispettare il patto con il tizio dal quale eravamo andati a cenare la sera prima...torniamo verso casa sua e ci accoglie con ogni benevolenza possibile...per lui significavamo turisti da spennare e benessere assicurato per il prossimo mese...come detto la colazione era di media qualitá e neanche abbondante...ne approfittammo pure per chiedere se ci potesse indicare un barbiere dove poter eseguire un magnifico taglio a palla di biliardo! Ce ne consiglió uno che ci avrebbe fatto il colletto oltre al taglio...ma del resto eravamo stufi di girare per mezza Cuba per trovarne uno pulito e disponibile...ricordo infatti di averne trovato uno a Matanzas ma era una specie di bettola da film degli anni 50 e la faccia del barbiere mi ricordava il film di Benigni...Johnny Stecchino...dubito peró che sarei riuscito a far cantare tutti "allo zooo, ci sta il gatto, miao mia miao..e allo zoooo". Arrivai perció alla fine del viaggio per poter finalmente tagliare il mio cespuglio tropicale...entrammo nella pelucheria e subito chicche a go go...il barbiere era giovane e con un taglio nazi, il locale decente e alla fin fine i suoi 5 euro se li meritó pure...quello che faceva ridere e che parlava e tagliava con una tale ossequia nei nostri confronti quasi a dover giustificare il prezzo occidentale a noi riservato...splendida la serie di strumenti utilizzati per riscaldare il cuoio capelluto, massaggiarlo, tonificarlo, rilassarlo e riattivarlo...uno di seguito all'alto e con una spiegazione tecnica dei particolari...a un certo punto tira fuori una specie di apparecchio col fondo tipo oggetto misterioso dell'area 51 e inizia a passarmelo per la testa...se anche non avesse voluto farlo era riuscito a impressionarmi...alla fine chicca delle chicche tira fuori da un taschino un biglietto da visita con la sua foto in posizione alla "Edward mani di forbice" per chiedermi di fargli pubblicitá in Europa :D Un grande e ci sarei tornato anche il giorno dopo anche se oramai i miei capelli erano andati via del tutto...
Torniamo verso la casa del colazionaro il quale ci chiede quanto avessimo pagato...noi diciamo lui 5 euro a testa...dopo 5 minuti ritorna e ci chiede la stessa domanda...era evidente che il barbiere aveva detto lui meno di quello che si fosse intascato per non pagargli la percentuale che gli sarebbe spettata per avergli portato dei clienti...questa é Cuba..la gente ti sorride in faccia ma poi lotta come un cane inferocito per non spartire parte del guadagno con qualcuno che alla fine ti ha procurato del lavoro....pressapoco un modo di vivere capitalistico con sembianze comuniste.
Noi eravamo gli attori non protagonisti di questo teatrino dalla trama storicamente complessa.
Il pomeriggio decidemmo di fare visita alla solita spiaggia ma il vento soffiava cosí forte che dovemmo desistere...le spiagge...quando qualcuno pensa ai Caraibi si immagina spiagge bianchissime, onde verdi e palmizi a piú non posso...niente di tutto ció, almeno a Cuba...la natura era poco tropicale seppur diversa dalla tipica vegetazione mediterranea...le spiagge niente di eccitante se non per l'incredibile numero di bottiglie di rum disseminate un pó dappertutto...i cubani infatti sono dei gran bevitori di alcolici e pure le birre importate hanno un gusto molto piu forte delle stesse che si possono trovare in Europa...i cubani non sembrano aver rispetto delle loro bellezze naturali, anche se poi alla fin fine non sono tanto diversi da noi Europei...il mare decente, ma niente di trascendentale...penso che fosse di molto inferiore a una media spiaggia sarda...ad ogni modo rimaneva incontaminato il fascino di essere lontano parecchie miglia da casa, sotto la luce del sole estivo invece delle nebbie europee ed essere l'oggetto dei desideri della popolazione cubana...nel bene e nel male!
La sera decidemmo, dopo una veloce doccia, di andare a mangiare all'Aché...fortunatamente lo trovammo aperto...era un ristorante all'aperto adibito secondo uno stile "caraibico"...molto carino il posto...inoltre l'atmosfera era farcita dal suono di qualche pappagallo che rimaneva ingabbiato su una delle pareti del locale...ci sediamo su un tavolo e ordiniamo un antipasto di tonno...una specie di pastino, e del pesce con riso e verdure...del vino e un dolce...il tuto ci costerá sui 13 euro...sicuramente piú caro di una casa particular ma la qualitá era eccellente...uno dei migliori posti a Cuba! Di fianco a noi ci stavano due tavoli dove dei vecchiardi americani mangiavano di lato a creture di almeno 40 anni piú giovani di loro...niente di eccezionale direi, ma per i vecchiardi dovevano equivalere a una Charlize Theron qualunque per l'Imperatore...la scena mi ricordava un pó quella del ristorante all'Habana con gli italiani e le puttanelle cubane...(vedi post specifico: http://aiconfinidellimpero.blogspot.com/2007/04/il-collezionista.html).
Facciamo finta di niente, ma non facciamo finta di niente anzi ammiriamo le grazie di altre due cubane queata volta sedute con ragazzi della stessa etá...chiaramente turisti...ma almeno non cosí sfacciati come gli americani! Per la prima volta ci sentiamo un pó snob...era la prima sera che mangiavamo in un ristorante considerato di lusso...non considerando l'Habana, dove peró il numero dei turisti era molto piú elevato.
Torniamo a casa e inizia a piovere...la vecchia oramai rassegnata a una vita di strisciate quotidiane a ogni ora del giorno, ci apre la porta con la solita domanda intelligente "chi é?"..."dei violentatori signora!"..apri e non fare domande! Ci camiamo e decidiamo di andare in una discoteca dove dei ragazzi cubani ci avevano consigliato di andare nel primo pomeriggio...in effetti eravamo in giro in macchina quando veniamo accostati, opo essere stati seguiti da un ciclista che ci parla in italiano chiedendoci se avessimo bisogno di ogni genere di servizi...noi ribattiamo con furizia dicendogli che non aitavamo a Cienfuegos ma che eravamo in visita da Santa Clara...ci lascia le palle in pace ma ci chiede di venire a Cienfuegos perché a suo parere ci stavano le ragazze piú belle di Cuba...lui ci avrebbe trovato ogni genere di sistemazione per pochi dollari...era il classico furbetto chiaramente, ma noi stavamo al gioco amichevolmente in modo da catturare il maggior numero di informazioni per la sera...ci riferisce di un Hotel proprio vicino a dove stavamo dove la sera si sarebbe scatenato un casino immondo...annotiamo in testa queste dritte e lo salutiamo...il suo amico peró, un pó meno furbo del primo, insiste sul fatto che saremmo dovuti venire in occasione della festa di San Valentino...allora lí interviene l'Imperatore: "ma perché mai?? San valentino é per le coppie e le ragazze sono tutte con i loro fidanzati!"..e l'amico sveglio ridendo di gusto: "e nooo, amico, questa é Cuba...le coppie non esistono!!!"...mi segno questa battuta nel cervello e riatto sorridendo e facendo finta di credergli...dopo di che per liberarcene chiedo lui il numero di telefono in modo da poterlo chiamare il giorno ipotetico che saremmo giunti in cittá...mi da il numero della ragazza e mi dice di chiedere a lei di lui...allora lí ribatto io: "e la tua ragazza ci sará il 14 febbraio?"...e lui: nooo, sempre sorridendo, la mia ragazza é la mia ragazza!!! "Ma come??? Ma hai appena detto che questa é Cuba e che il concetto di coppia é superato??!"..."l'amico" la prende a ridere ma capisce di non trattare coi solito coglioni italici accecati da parole vane profuse in ambienti caraibici, al solo scopo di rinfrescare l'unico vero obiettivo del viaggio...pagare una puttana!
La sera perció decidiamo di recarci nel fantomatico Hotel...non ci sta molta gente all'ingresso e per poco per un fraintendimento entriamo pure gratis! Alla fine pagheremo 5 euro comprese due consumazioni...l'ambiente era molto squallido...composto da molte famiglie e pochi giovani....molto americani che erano soliti viaggiare tramite viaggi organizzati da squallide compagnie di vacanza...secondo loro quella stanza era la riproduzione fedele di Cuba...quella era la vera gente Cubana...quello il vero stile di vita cubano...mi vengono i conati di vomito ma cerco di resistere se non altro perché l'alternativa non esisteva...ammiriamo uno spettacolo con costumi e balletti seduti su un tavolino e circondati da ricchi turisti...fino a quando un colpo di scena...nell'ombra spuntano tre sagome di ragazze che si fanno avanti e si siedono davanti a noi!!! Il botolone della sera prima e la sua amica erano lá!!!!!!!! Ci guardano, ci riconoscono, ma non ci salutano perché noi per loro rappresentavmo la rottura del sogno in formato euro/dollaro...noi rendevamo loro piú difficile la vita, quando soltanto cercavamo di essere onesti con loro e con noi stessi...sono tentato da dirle qualcosa ma poi alla fine optiamo per il no...la cosa piú squallida annotare fu il come certi turisti le salutavano...con una certa sicurezza, quasi a esserne fieri di conoscerle cosí intimamente...per loro il salutare una puttana da 4 soldi era una vanto da rendere pubblico ai quattro venti...contenti loro!
La serata si concluse cosí...il giorno dopo, l'ultimo a Cienfuegos, saremmo andati a Trinidad...la perla dei Caraibi, cittá protetta dall'Unesco per aver conservato quello stile tipico delle cittá coloniali...

Continua...

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